La medusa

Ragazzuoli, salve a tutti e bentornati. Sono di ritorno dal TBCF (per chi ancora non lo sapesse, Treviso Comic Book Festival) con una shopper rigorosamente di tela piena di cose fighissime. Il festival di Treviso è un po’ così, ci si va più per l’ambiente impregnato di quell’aria fantastica, e si torna a casa con lo zaino pesante e il portafoglio leggero. In particolar modo quest’anno, con gli stand dei privati spostati fuori dal cazzo in una tensostruttura (che è peraltro una parola meravigliosa. Senti come suona: tensostruttura. Tensostruttura) là fuori, lontana dalle cose importanti, per mettere al loro posto la più grande area autoproduzioni che abbia mai visto.

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Quindi sono rientrato a Bologna con mille cosine autoprodotte super cool, da ciclostilati A6 di livello cartotecnico 0 a cose più tiraiole, ma comunque il grosso degli acquisti (mio malgrado) li ho fatti allo stand Canicola. L’editore bolognese infatti portava in anteprima nella cittadina veneta ben quattro titoli, presi tutti e quattro: Amore di Lontano di Martoz, Horses di Pellizzon e i due spillati La medusa e Daniele tra gli alberi, rispettivamente di Roberta Scomparsa e Daniele Faresin.

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Ho avuto tempo, per ora, di leggere soltanto La medusa, quindi vi parlo di quello. Ma già che ci sono approfitto per dire un paio di cose anche sulla collana che lo contiene, dedicata a Henry Darger, che per certi versi rappresenta un cambiamento nell’approccio di Canicola al fumetto. Continua a leggere

Top10 delle anteprime di settembre

Ragazzuoli, salve a tutti e bentornati. Come ogni mese è giunto il momento di prendersi una pausa e guardare quali sono le 10 migliori novità che il mercato ci propone. Causa fluttuazioni nell’uscita dei cataloghi e nella mia disponibilità di tempo per recuperarli, ho deciso che d’ora in poi la Top10 delle anteprime uscirà stabilmente il quarto venerdì del mese. È un po’ tardi, ma così proviamo a darci un po’ di regolarità.

Mese particolarmente denso di annuncia, questo, per via dello spettro di Lucca che si avvicina. La selezione è stata parecchio dura, e non tutte le cose belle ce l’hanno alla fine fatta. Ma è bello così. Vi ricordo che questa rimane comunque una classifica soggettiva, con i titoli che per un motivo o per un altro ispirano a me. Sentitevi liberi (e invitati) a commentare con: classifiche vostre, fumetti che avreste voluto vedere, fumetti che non avreste voluto vedere… Pronti a partire. Ma prima, avete notato che Bao e Bonelli sono tornate su Anteprima? Notatelo. Continua a leggere

Ekhö: un mondo come il nostro. Circa.

Ragazzuoli, salve a tutti e bentornati. [Spoiler ahead] Bao ha annunciato ufficialmente che il secondo volume di Ekhö è in arrivo, aspettatevi quindi di vederlo nella prossima classifica delle anteprime, dopodomani. [Fine spoiler]. Quale momento migliore per parlare del primo volume della bella serie di Arleston e Barbucci, uscito ormai anni fa?

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Quindi facciamolo. Ekhö, mondo specchio: tenetevi forte che stiamo per entrare in un universo strambo forte. Continua a leggere

I pesci non hanno sentimenti, ma le persone sì

Ragazzuoli, salve a tutti e bentornati. È tempo di una nuova recensione per Concretabook, e quindi parliamo de I pesci non hanno sentimenti di Michele Petrucci, pubblicata lo scorso anno da Coconino.

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Un racconto azzurro sulla (impossibile?) fuga dalla realtà e dalle sue regole che, in qualche modo, ci raggiungono sempre. Il commento completo lo trovate a questo indirizzo. Buona lettura!

Millennials, il nuovo che avanza

Ragazzuoli, salve a tutti e bentornati. Edizione straordinaria. Perché oggi, prima che sia troppo tardi, tocca parlare di Millennials, lo spin off cartaceo di ToBeContinued creato e autoprodotto dal dinamico duo Lorenzo Ghetti-Claudia Nuke Razzoli.

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Sulla pagina Facebook di Dailybaloon ho già detto due paroline sullo spillato in questione, che ho aspettato con trepidazione negli ultimi mesi, ma qui vorrei proporre un commento un pelo più articolato perché 1) ne vale la pena e 2) così lo possono leggere anche tutti quelli che non seguono il blog su Facebook (male! Perché ci pubblico un sacco di cose fighe in tempo [quasi] reale). Continua a leggere

Headless Bliss…

Ragazzuoli, salve a tutti e bentornati per una nuova recensione di… sorpresa sorpresa… un webcomic! Standing ovation.

Era il 5 aprile quando pubblicai la recensione di Phallaina, dicendo peraltro che avrei voluto trasformare la rubrica sui fumetti digitali in un appuntamento fisso. Non so mai tenere la bocca chiusa. Bè. Guardando com’è andata potete tirare voi le somme. Però nel frattempo ho accumulato un po’ di materiale super intrigante e la voglia non mi manca, quindi… riproviamoci. Il webcomic di questo mese si intitola Headless Bliss, lo potete trovare a questo indirizzo, ed è delizioso.

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Killing and Dying, o dell’inadeguatezza alla vita

Ragazzuoli, salve a tutti e bentornati. Partiamo con una (colpevole) ammissione di responsabilità: prima di qualche giorno fa non avevo mai letto nulla di Adrian Tomine. Certo, ne ho molto sentito parlare, però nulla. Che volete farci, nessuno è perfetto.

Così quando Rizzoli annunciò l’edizione italiana di Killing and Dying (fastidiosamente rinominata Morire in piedi) pensai “perché non cominciare ora?”. Così comprai il volume e lo misi nella pila delle cose da leggere dove ha trascorso il giusto tempo (ormai penso alla mia pila di cose da leggere come a una sorta di purgatorio che i fumetti devono attraversare prima di finire finalmente tra le mie mani), fino alla scorsa settimana quando mi sono finalmente deciso.

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Non sapevo bene cosa avrei trovato dentro a questa raccolta di racconti brevi ma ad essere onesto mi aspettavo un fumetto po’ hipster dal fascino adulto tutto sopracciglia e sapori acri. Uno di quei fumetti che l’immancabile amico col risvoltino ai pantaloni, maglia collo a v, occhiali da sole anche se piove, caffè di Starbucks in mano, Internazionale sottobraccio e MacBook Air nel tascapane di canapa vi consiglierebbe con quel pizzico di supponenza che lo contraddistingue.

Non so perché avevo quest’immagine in testa. Continua a leggere