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Analisi: Anteprima/Mega di febbraio 2013: Altri editori

Abbiamo visto le anteprime, le novità proposte dalla Panini e dalla sezione Lion della RW. In questo articolo conclusivo diamo un’occhiata al resto delle pubblicazioni proposte nelle riviste di questo mese. Forse alcuni si stanno chiedendo cosa rimane da analizzare, e in effetti qualche volta me lo chiedo anche io. Cosa resta? In effetti poca roba, soprattutto tolte le novità GP e J-POP sulla cui rivista specializzata fatico ogni mese a mettere le mani (un po’ per difficile reperibilità, un po’ per il prezzo smodato che ogni volta mi scoraggia). In effetti il mercato, al di fuori dei due mostri già analizzati, è un po’ stantio, con la Magic Press che pare sparita quasi nel nulla e la Star Comics che… Vabè, meglio lasciar perdere.

La prima novità consistente arriva dalla RW Goen, con Batman Death Mask. Esattamente: un manga sull’uomo pipistrello. Potrebbe sembrare sconvolgente, tuttavia il volume è disegnato dall’immenso Katsuhiro Otomo (autore, tra gli altri, di Akira) che aveva già illustrato una storia del crociato di Gotham nella spettacolare raccolta Batman Black and White. Mi aspetto buonissime cose da questo volume. C’è poi la raccolta di storie brevi di Kazuya Minekura, autrice di Sayuki. Sono francamente un po’ dubbioso su questo volume: Sayuki è davvero un gran bel fumetto, ben scritto e ben disegnato; tuttavia era una saga piuttosto lunga, con più di 20 volumi in cui sviluppare la narrazione e non sono sicuro che l’autrice sappia rendere bene anche nel formato “racconto breve”. Vedremo.

Si passa alla Saldapress, forte del successo americano di The Walking Dead, al primo posto nelle classifiche di vendita del 2012. Il direttore editoriale, in un paragrafetto proprio sull’argomento ridefinisce il concetto di “adagiarsi sugli allori”: (testualmente) il modo migliore per Saldapress di festeggiare la ricorrenza (il decennale della serie) è proseguire sulla linea del successo che sta mietendo l’edizione da edicola. Niente di nuovo, insomma. Con l’unica variazione che, come alcuni speravano e molti temevano, la presenza dell’autore/editor Robert Kirkmann si sta facendo sempre più rilevante. La Bao Publishing ci regala l’ultima stramberia di Alan Moore, a conferma delle ottime scelte editoriali recenti di questa casa editrice che sembra voler dire a ogni pubblicazione “pochi ma buoni”. A tutti quelli che si stanno chiedendo se lo sciamano si sia bevuto il cervello a mescolare il capitano Nemo con Lovecraft rispondo: 1) si, si è bevuto il cervello, 2) ad Alan Moore ci si crede più che alla mamma (per citare un mio professore di fisica), quindi ci si fida di lui. Da Italycomics ci arriva un esempio di onestà da premiare: “il disegnatore è cambiato e quello nuovo fa quel che può”. Complimenti a Paolo Accolti. Vorrei davvero sentire più spesso parole di questo tipo. L’unica novità degna di nota dalla Magic Press è la ristampa, finalmente, del primo volume di Metal Gear Solida quanto ricordo esaurito da sempre.

E adesso cominciano i dolori. Il nulla scintillante che ci propone la Star Comics ogni mese sta diventando imbarazzante. Quella che un tempo era la prima casa editrice di manga in Italia ora sembra lo spettro di se stessa. Non so cosa sia successo esattamente a livello editoriale negli ultimi anni, non so i motivi per i quali i Kappa Boys se ne siano andati, o siano stati allontanati. Resta che la situazione si sta facendo imbarazzante. Eccezion fatta per un paio di vecchissime glorie in corso di pubblicazione ormai da più di un decennio (Oh, Mia Dea!, Zetman e poco altro) e per l’unico fumetto relativamente recente davvero degno di nota (Uchu Kyodai) non c’è davvero niente di niente. Perfino gli shojo, che ultimamente si stanno rivelando di scarsa qualità un po’ dappertutto, sono sotto la media. Non so che dire. L’unica serie nuova di questo mese che parrebbe leggibile è Prison School, anche se le premesse perché si riveli una porcheria ci sono tutte: un pretesto idiota per far convivere, tra divieti assurdi, pochi giovani uomini in mezzo a infinite ragazze presumibilmente arrapate. Sembra una trama da film porno di bassa lega. Agli editori consiglierei di darsi una svegliata, e in fretta. La Panini è ormai inarrestabile e il divario, sia qualitativo che quantitativo, con la GP si sta facendo incolmabile.

Ecco. Fine delle analisi delle novità. Da domani potremo finalmente partire con qualcosa di più interessante.

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