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Recensione: Uchu Kyodai – Fratelli nello Spazio

Ultimamente mi sono chiesto quale sarebbe stato il primo fumetto che avrei recensito. Sarebbe stato un manga oppure no? Una serie in corso o una vecchia gloria? Gli ultimi giorni, passati a scrivere l’analisi delle anteprime mi hanno lasciato il tempo necessario per prendere una decisione. Alla fine ho optato per il manga che, negli ultimi tempi, più mi ha coinvolto e affascinato. Dunque cominciamo.

Fin da piccoli ognuno di noi si è sentito dire più volte che non bisogna giudicare un libro dalla copertina. Questa banalità che spesso viene applicata e adattata ai più disparati ambiti della vita quotidiana ben si adatta a Uchu Kyodai, manga di Chuuya Koyama edito da Star Comics. Il primo volume, uscito in Italia ormai un paio d’anni fa, l’ho comprato quasi per sbaglio: la sua copertina olografica gridava bimbominkiata a gran voce, e ciò mi aveva piuttosto spaventato. Preso il volume e sfogliatolo, poi, mi sono trovato davanti a uno stile di disegno strano, difficile da descrivere, così per un attimo ho pensato davvero che fosse la solita “stupidaggine da Star Comics”. E invece no. Questo è IL manga degli ultimi anni. Se dovessi fare una classifica dei più bei fumetti giapponesi degli ultimi, diciamo, cinque anni si classificherebbe tranquillamente al primo posto.

Mi riesce difficile spiegare chiaramente il motivo per il quale questo fumetto è così bello. Il fatto è che è bello e basta, non c’è un vero e proprio perché. L’intreccio narrativo scorre naturalmente, emozionando e trascinando il lettore senza che se ne renda conto. Più che star leggendo un fumetto di fantasia si ha spesso l’impressione di ascoltare un vecchio amico che ci racconta la sua storia. Nonostante alcune scene assurde, al limite del comico, o scene terribilmente drammatiche non si ha mai l’impressione di leggere qualcosa di artefatto, che sia stato cacciato dentro la trama a forza; perché è come se tutto fosse successo davvero ai protagonisti. E tutto ciò è meraviglioso. La trama è molto semplice: ci sono due fratelli. Uno è un astronauta, l’altro sta guardando la sua carriera fallire miseramente così decide di tener fede a una vecchia promessa e diventare anche lui astronauta. Punto. Questa è la miglior spiegazione che posso dare, un po’ per non rivelare dettagli che è bene scoprire leggendo, un po’ perché qui sono più importanti le situazioni che si vengono a creare, a volte quasi per caso, piuttosto che la trama in senso stretto. Si potrebbe dire “come succede nel mondo reale”: poche volte ci capita di vivere “grandi avventure”, più spesso ci rimangono impressi nella memoria piccoli eventi quotidiani che hanno però qualcosa di particolare, di importante per noi. Tutto ciò farà affezionare il lettore ai personaggi, anche a quelli che compaiono per poco tempo, o glieli farà odiare nel caso siano delle figure “negative”; lo farà ridere o commuovere quando serve, lo farà preoccupare o tranquillizzare. E anche questo è meraviglioso.

Per tornare allo stile di disegno… Devo ammettere che all’inizio non mi ha particolarmente convinto, tuttavia con il procedere dei volumi si impara ad apprezzare l’estrema espressività dei personaggi e la cura dedicata ad alcuni dettagli, anche a scapito del “realismo fotografico”.

Che altro dire. Questo è un manga eccezionale, del tutto fuori dalla norma (soprattutto per lo scarso livello qualitativo a cui siamo abituati negli ultimi tempi). Esce grossomodo ogni due mesi, al prezzo di 4,90€. E se li merita tutti. Non posso che consigliarlo a gran voce a chiunque, soprattutto ai sedicenti appassionati di manga che potrebbero trovare, tra un ninja vestito in modo improbabile e un vampiro dalla dubbia sessualità, un prodotto veramente di qualità.

E se non l’aveste ancora capito, tutto ciò è meraviglioso.

(tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari)

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7 thoughts on “Recensione: Uchu Kyodai – Fratelli nello Spazio

  1. Condivido in pieno il tuo pensiero…nella marea di acquisti manga che ormai faccio più per abitudine ogni uscita di Uchu Kyodai mi tinge la giornata di buonumore…e se la qualità rimarrà quella apprezzata finora, potrei continuare a seguirlo ancora per anni e anni…e, a proposito, complimenti per le tua prima validissima recensione…:)

    • Grazie dei complimenti, e grazie del commento!!!
      Comunque questo è in effetti l’unico timore che ho a riguardo: che la qualità cominci a calare prima della fine della pubblicazione. Tuttavia siamo ormai al numero 17 e non si vedono ancora segni di cedimento, il che fa ben sperare!

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