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Recensione: Nerd Bash #1

Ready, steady, go. Nasce una nuova casa editrice. Fin qua nulla di sconvolgente, chi segue il mondo dei fumetti da più di cinque minuti (in particolare il mercato giapponese) è abituato a veder nascere e spesso morire case editrici di diversa taglia con la stessa frequenza con cui si cambia i calzini. Quasi con la stessa frequenza. Personalmente ogni volta che vedo un nuovo editore provare ad aprirsi la strada in un mercato dominato da mostri epici del calibro della Panini provo un sentimento che si potrebbe dire a metà tra l’ammirazione per un gesto quasi eroico e la pietà per una morte quasi certa. Ma non tutto è scritto (vero Planeta?) e quello che potrebbe sembrare a prima vista un fallimento assicurato magari non lo è. Potrebbe essere questo il caso di BookMaker Comics, freschissima casa editrice che ci propone, in questi mesi, almeno 3 titoli interessanti (uno dei quali è oggetto di questa recensione): Land of the Brave, che dovrebbe essere un’analisi dell’impatto emotivo che creano i super-poteri sui super-eroi; The Fucking Frogman, se provi a fotterlo il fottuto uomo rana ti fotterà più duro (la didascalia da sola giustifica la curiosità); e Nerd Bash, di cui ora vado a parlarvi.

Mi riesce difficile dire se questo fumetto mi sia piaciuto o meno. Soprattutto perché giudicare una serie in spillati da 24 pagine solo dal numero uno è quasi come giudicare un libro dalla copertina. Sarò onesto, questo numero di per sé non mi ha fatto impazzire. Prima nota stridula: è una produzione italiana (gli autori sono Paolo Maini alla storia, e Mario Del Pennino ai disegni) che tenta di imitare, per stile grafico e narrativo, le produzioni americane. Seconda nota stridula: questo volume è pieno zeppo di luoghi comuni. E, badate bene, questo potrebbe anche andar bene, se non fosse che l’autore utilizza sistematicamente degli stratagemmi banalissimi per ovviare a questo problema. Nello specifico lo stratagemma è sbattere il luogo comune in faccia al lettore in maniera così sfrontata da rendere il luogo comune stesso una sorta di ovvietà. Una specie di sfondamento della quarta parete, però meno fine. Esempi. “Mi sono sempre chiesto perché tutte le sfighe capitino a New York, non ci sono altre città da devastare?”. E infatti la storia è ambientata a New York. “Oh mio Dio! Siamo un campione di videogiochi, un mago del computer, il gestore di una fumetteria, un’astrofisica (che probabilmente dovrebbe sistemare le faccende con gli alieni), un appassionato di film di fantascienza e una tipa introversa che sembra avere problemi a relazionarsi con gli altri. Ma questa è una fiera dei luoghi comuni sui nerd!”. E infatti è una fiera di luoghi comuni sui nerd. Devo ammettere che questo modo di fare mi infastidisce un po’, ma ci si può passar sopra. Il primo volume è sempre un po’ così, bisogna presentare i personaggi, non si può far affidamento su una continuity affermata e conosciuta.

Poi c’è la storia. Anche qui non mi so decidere. L’idea dovrebbe essere prendere un gruppo di nerd e fargli salvare il mondo utilizzando le loro specifiche competenze. Sembra un plot banalotto, ma a pensarci potrebbe nascere qualcosa di buono. Staremo a vedere nei prossimi mesi come evolverà la faccenda: la partenza non è stata delle migliori ma ho visto di peggio (di molto peggio). I disegni, ad esser sinceri, mi hanno colpito. Se uno pensa al fumetto italiano pensa, principalmente, a TexDiabolik, mentre anche per lo stile di disegno, questo assomiglia più a un comic statunitense. Anche qui niente miracoli, ma tutto sommato sono carucci.

Che dire. Questo volume ha i suoi difetti ed è difficile darne un giudizio oggettivo: c’è ancora troppa poca carne al fuoco. Tuttavia volevo focalizzare l’attenzione, per un momento, su questa nuova casa editrice che cerca di proporre qualcosa di diverso. Consiglio questa lettura a chiunque abbia voglia di svagarsi un po’ (ma proprio un po’, il 24 pagine è un formato che normalmente si legge in tipo 1 minuto e 34 secondi) senza farsi troppe domande, e a chiunque guardi con un occhio di speranza a progetti indipendenti vari e ai pochi Davide che cercano di sfidare i troppi Golia.

(tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari)

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3 thoughts on “Recensione: Nerd Bash #1

    • Non lo so. Direi che è presto per dare un giudizio a lungo termine, potrebbe anche uscirne qualcosa di buono. Anche se, onestamente, non penso ci allontaneremo troppo dall’intrattenimento puro e semplice…

  1. Pingback: Top15 delle anteprime di Ottobre | dailybaloon

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