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Analisi: Anteprima di marzo 2013 – Panini

Un mese è passato e questo comporta che siamo un pochino più vecchi, un pochino più saggi e che è uscita la nuova Anteprima. Non sono ancora riuscito a procurarmi Mega, quindi questo giro si comincia con le novità Panini. Spero non dispiaccia a nessuno, anche se credo che a nessuno freghi granché. Dunque. Notiziole d’apertura. Stefano Feltri urla a gran voce, a chiunque non lo sapesse già, che sta per uscire un nuovo capitolo di Star Wars, grazie della notizia. Come faremmo senza di te… Poi è il turno di MML, lo stesso tizio che un mese fa ci stava rompendo le balle sul reboot Marvel. Questo mese ci scrive, testualmente: “una cosa la voglio anticipare: stiamo lavorando a un’edizione di KEN IL GUERRIERO che farà storia (il caps lock è opera sua). Come è possibile che un titolo che ha già avuto TRE (di nuovo opera sua) edizioni nel nostro paese riesca a proporsi una quarta volta in maniera innovativa?” È quello che ci stiamo chiedendo tutti. Facciamo un riepilogo. La prima edizione era dell’ormai defunta Granata Press e chiunque la possieda e non si sia beccato un avvelenamento da piombo è fortunato. Poi c’è l’edizione Star Comics, economica al punto giusto. Per ultima arriva la d/Visual, con una stampa in grande formato (25×18,6 cm) con tutte le pagine a colori, edizione di gran prestigio. Ora. Davvero non credo che quest’edizione sarà migliore. D’accordo che il formato tankobon ha il suo fascino, ma dire che farà storia… Giusto per capirci. Nessuno che abbia l’edizione d/Visual comprerà quest’edizione. Comunque grazie MML del tuo entusiasmo maiuscolettato.

Per quanto riguarda le novità. Questa volta è tutto un gran casino. In soldoni, comincia Marvel Now, un po’ a singhiozzo ad essere onesti. Ad aprile usciranno “soltanto” Uncanny AvengersIron Man. Resta da capire che fine faranno le testate attualmente in corso, se verranno chiuse o rimarranno appaiate al reboot. Quello che vorrei far notare è l’esubero di edizioni Variant, Ultravariant, Megaipervariant eccetra. Per essere chiari. 5 diverse copertine dello stesso numero di un fumetto è oltraggioso. Per carità. Bellissima la cover dei Vendicatori disegnata da Milo Manara, carina la cover B di Iron Man disegnata da Skottie Young. Ma state davvero tirando troppo la corda. Fate copertine alternative per qualsiasi cosa, la gente prima o poi comincerà a stufarsi. E quando la corda si romperà saranno problemi. Anche se certamente non problemi miei. Segnalo anche Le Grandi Parodie Marvel che, dicono, dovrebbe essere una parodia di Fear Itself. Ora vi chiedo. Ma si può, ontologicamente parlando, fare una parodia di una cosa che di per sé era una parodia? Mah…

Per il resto la solita roba, AVX che sta per finire, ristampe, uno sfracellaio di albi sugli X-Men, altre ristampe… Ordinaria amministrazione.

La sezione manga presenta qualche (a dir la verità una) sorpresina. Opus, miniserie in due volumi del compianto Satoshi Kon che, a leggere la trama, sembrerebbe un racconto onirico stile Paprika, da comprare assolutamente. Finalmente annunciato L’Immortale numero 29, lo davo per morto, e l’ultimo numero della ristampa di City Hunter. Viene annunciato anche un certo Bloody Maiden con tanto di commento “un killer mascherato uccide a ritmo di metal!” Sarà certamente un’opera originale e priva di luoghi comuni… Già… Tutto il resto è il solito nulla scintillante. Solo che stavolta ho fatto dei conti sul nulla scintillante. Dei 42 albi proposti questo mese 5 sono ristampe di serie classiche, 10 sono shojo quasi del tutto trascurabili, una quantità inenarrabile sono shonen per ragazzini e, tolti tutti questi, a mio avviso di volumi passabili ne rimangono al massimo 3: OpusL’Immortale Ooku. 4 se contiamo anche Ali d’Argento di cui non so niente e che non riesco a giudicare. Di 37 manga proposti che non siano ristampe soltanto 3 meritano davvero attenzione… Chiunque voglia tirare delle conclusioni si senta libero di farlo.

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2 thoughts on “Analisi: Anteprima di marzo 2013 – Panini

  1. Le ristampe delle “Grandi Saghe Marvel” (Thor di Walter Simonson, Dr. Strange di Lee e Ditko, ecc.) e dei vecchi manga di successo (City Hunter, Ken il Guerriero,ecc.), quando non si tratta dell’ennesima versione di “Watchmen”, possono essere una manna per chi era troppo giovane all’epoca in cui queste storie sono uscite e non ha potuto acquistarle (o nel caso del Ken della Granata ha dovuto ri-acquistarle perche’ le pagine si erano incollate tra loro…).
    Quello che dovrebbe preoccupare e’ che se confrontati con quanto c’e’ di “nuovo” in uscita, le vecchie opere rischiano di vincere a man bassa la sfida.
    A mio parere poi i vari “One Piece” e “Superior Spider-Man” stanno dimostrando che non basta “allungare il brodo” o dare un insensato colpo di spugna per tenere in piedi un personaggio o una serie traballanti (a meno che non si tratti di un’idea VALIDA – capito Dan Slott?!?).
    Forse la lezione che dobbiamo tutti imparare e’ che le cose belle sono belle per i loro CONTENUTI (solitamente legati al contesto storico in cui le opere vengono presentate) e che in genere ad un certo punto FINISCONO ed e’ per questo che ce le ricordiamo con affetto. Ben vengano quindi le ristampe, ma che siano ristampe di materiale realmente valido e che abbia un senso ristampare (tipo perche’ si tratta di materiale uscito almeno 20 anni prima e realmente introvabile).
    Poi si diano una svegliata anche gli autori/editori contemporanei: forse Miller aveva visto giusto con “Dark Knight Returns” (nel 1986 prima di friggersi il cervello…), le generazioni vanno e vengono e le leggende rimangono per sempre solo nella memoria collettiva…
    Forse sta arrivando il momento per pensare di mandare in pensione personaggi con quasi un secolo di vita editoriale sulle spalle e pensare ad una nuova generazione di eroi, come aveva provato a fare la DC con il Flash/Wally West, salvo poi fare vigliaccamente marcia indietro e riportare in vita Barry Allen…
    Non serve a nulla scrivere “Iliade 2 – il Ritorno”, passiamo all’Odissea e non pensiamoci piu’!

    • Sono d’accordo su tutto eccetto una cosa. Alcuni dei fumetti attualmente in ristampa non ne avrebbero avuto bisogno, in un mondo ideale. Mi spiego meglio. Più che di ristampe (con le quali in realtà non ho nulla in contrario) si tratta di riedizioni. Cambiano prezzo, formato e, fin troppo spesso contenuti. Allora io mi chiedo se non sarebbe stato meglio mantenere disponibili le edizioni originali… Chiaramente il tutto si complica quando, per esempio, una casa editrice muore miseramente o, caso più frequente, quando si utilizza la strategia “esaurimento scorte” a fini commerciali, con una sfrontatezza che ha dell’incredibile. Cercherò di parlare più approfonditamente di questo argomento in uno o una serie di speciali che sto preparando a riguardo.
      Per quanto riguarda invece il rapporto quantitativo e soprattutto qualitativo tra ristampe (riedizioni) e serie nuove non posso che essere d’accordo. Salvo qualche eccezione (e questo è vero in particolar modo parlando di manga) la qualità media delle nuove proposte è scandalosamente bassa. Per il mercato americano il controverso e alle volte morboso attaccamento al concetto stesso di continuity rende alle volte più complicato proporre qualcosa di nuovo ma, allo stesso tempo, la pubblicazione delle serie esistenti è garantita a oltranza: ciò comporta che, tra le infinite saghe brutte, se ne viene scritta una di bella questa verrà pubblicata, senza problemi di diritti eccetra…

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