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Analisi: Mega di marzo 2013 – RW Lion

Ebbene sì. La corsa a rotta di collo che ha investito, o sta investendo, il mondo dei comics americani spingendoli verso una marea di cover alternative è giunta anche a Mega che questo mese ci si propone con due diverse copertine. Non so se qualcuno sulla faccia del pianeta sia così folle o così maniacalmente collezionista da comprarle entrambe e, soprattutto, da tenerle in uno scaffale. A dir la verità non sono sicura nemmeno che a qualcuno freghi qualcosa della copertina del Mega del mese… In ogni caso una delle due copertine è particolarmente eloquente, e merita uno spazio in questa pagina.

La novità del mese è il meraviglioso All Star Superman, di Grant Morrison e Frank Quitely. Non ho ben capito cosa voglia dire la dicitura in verde “ed. Planeta” che compare dopo il codice di questo fumetto e di altri, se siano scorte di magazzino ancoro con il vecchio logo editoriale rese nuovamente disponibili o se si riferisca semplicemente ad albi pubblicati con le stesse caratteristiche tipografiche. Ma poco importa. Questo fumetto è un capolavoro assoluto. Scritto da dio e disegnato meglio. Di certo ci troviamo di fronte alla miglior serie di storie sull’Uomo d’Acciaio mai scritta, con buona pace dello sciamano. Tutti i mentecatti (sto scherzando, non prendetevela) che non ce l’hanno e che si professano amanti del fumetto americano farebbero meglio a mettersi in pari. A parte gli scherzi. Questa è un’ottima occasione per tutti quelli che non sfoggiano questo capolavoro in libreria, amanti del fumetto o no. Per ulteriori informazioni scrivetemi privatamente o attendete la recensione che, a questo punto, arriverà a breve. Si prosegue con le consuete serie regolari e con le consuete ristampe (sempre in “ed. Planeta”) più o meno interessanti. Così a occhio direi che le uniche degne veramente di nota siano Superman Terra Uno di Straczynski e Batman: cos’è successo al Cavaliere Oscuro di Gaiman.

Si prosegue con una new entry interessante nell’universo del pipistrello. Artiglio, un ex agente della Corte dei Gufi che torna a Gotham City per cercare di fermare, sembra, la corte stessa. Vedremo cosa ne uscirà. Di sicuro l’accoppiata Scott Snyder ai testi e Guillem March ai disegni mi ha più volte dimostrato la sua validità. Ripeto. Vedremo.

L’altra notizia bomba del mese è la ristampa di Tom Strong, capolavoro di Alan Moore pubblicato originariamente per ABC che ritorna finalmente disponibile dopo essersi perso per anni nei meandri oscuri del labirinto Magic Press, e di Ex Machina. Una cosa interessante di queste edizioni è il formato. Identico a quello di Watchmen Before Watchmen: 2,50€ per 32 pagine, identico all’originale. A questo proposito vorrei lanciare una riflessione. Perché se questo formato monografico ha avuto così successo, come ci conferma Lorenzo a pagina 18 della rivista, io sono comunque costretto a spendere quasi 4 euro per 24 pagine di JLA e altre 48 di nulla cosmico? Oppure, tanto per non fare distinzioni, 3 euro e 50 per 24 pagine di Devil e il resto di… più o meno dello stesso nulla cosmico? (Anche se Punisher a dirla tutta non è così male). Personalmente sono un grande fan delle testate monografiche che, seppur più costose, mi permettono di comprare solo le serie che realmente mi interessano.

Tra le serie nuove di questo mese c’è anche Batman: Arkham Unhinged, basato sul mondo del videogioco. Il precedente fumetto ambientato qui, Arkham City, è talmente brutto che sfido chiunque lo abbia letto a comprare pure questo.

Anche sul fronte Vertigo le cose sono davvero davvero interessanti. Viene rieditato, finalmente in volume unico, Death sempre della coppia Gaiman McKean. Se avete preso Sandman non potete perdervi questo. Viene ristampato Hellblazer, in edizione integrale e a un prezzo stranamente contenuto ma, soprattutto, comincia la pubblicazione italiana di Fairest, spin off della serie capolavoro dell’immenso Bill Willingham Fables.

Tirando le somme. Anche questo mese è un mese di grandi ristampe anche se, come cercherò di spiegare nello speciale che continuo ad annunciare sull’argomento, la modalità di pubblicazione adottata dalla RW è sostanzialmente differente da quella adottata, per esempio, dalla Panini. E ad essere onesto trovo molto più comprensibile, giustificata, ammirevole e tutta una serie di altri aggettivi positivi la politica RW rispetto a tutte le altre. In ogni caso questo numero di Mega, eccezion fatta per le testate regolari e per le sporadiche serie ai nastri di partenza (una su tutte Fairest), è dedicato a tutti coloro che, per un motivo o per l’altro, sono rimasti indietro con i pezzi da 90 degli ultimi anni e e vogliono rimediare. Fatelo.

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