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Analisi: Anteprima di maggio 2013 – Panini

Vi ricordate le analisi delle anteprime dello scorso mese? Se la risposta è no vi rinfresco la memoria dicendovi che dopo un marzo intenso e ricco di proposte interessanti aprile era arrivato con il suo carico di mediocrità. Sembra di stare su un’altalena perché questo maggio, almeno per quanto riguarda le novità Panini, si rivela essere particolarmente denso di contenuti. E a me le altalene non piacciono: mi fanno venire mal di mare. Cominciamo quindi a dare un’occhiata partendo, come sempre, dalla sezione Marvel.

Cover variant di Savage Wolverine, di Milo Manara

Questo mese, sempre con il consueto numero spropositato di cover variant, Marvel Now si arricchisce con due nuovi ingressi: Wolverine e Avengers (da non confondersi con Uncanny Avengers). Per quanto riguarda il canadese con gli artigli non mi aspetto niente di buono, e se la qualità dell’albo è anche solo paragonabile alle tre righe di anteprima che ne parlano avrò avuto ragione, cito: “prende il via Savage Wolverine, ideata e disegnata da Frank Cho. E se firma tutto Cho… dinosauri e ragazze formose sono una certezza!” Mi sento in imbarazzo per chi ha dovuto scrivere questa pubblicità. Deve essere andata grossomodo così: “scrivi due righe per pubblicizzare Wolverine?” “Bah, se proprio devo…” “Si però ricordati che il nostro scopo è vendere più copie possibili” “Allora vediamo… L’entusiasmante… no. Il divertente… no. Il profondo… no, non è manco profondo. Mah, scriviamo che c’è la gnocca e ci sono i dinosauri, così dovrebbe funzionare”. Passando ai Vendicatori… La maglietta è finalmente bella ma ho dei seri dubbi sul contenuto: “[…] gli Avengers devono diventare più forti, più numerosi, più grandi.” Aspetta un secondo… Più numerosi? ANCORA? Non riesco a farmi venire in mente un eroe Marvel che non faccia parte di almeno un supergruppo, ormai i Vendicatori si contano a centinaia… Mah…

Non voglio sbilanciarmi troppo su A+X, dirò solo che questo tipo di giochi di parole, che poi si riflette nella trama, sta cominciando ad irritarmi, e mi sta irritando ancora di più ‘sta situazione post AvX in cui l’aria che si respira è a metà tra “niente sarà più come prima” e “nulla è cambiato”, sempre della serie non abbiamo il coraggio di andare fino in fondo. Comincia poi una nuova testata dedicata a Occhio di Falco, non si capisce né chi la scrive né chi la disegna quindi potrebbe essere molto bella (5 nomination agli Eisner 2013) o molto brutta (nemmeno un premio agli Eisner 2013). Bisognerebbe firmare una petizione per intimare alla redazione di Anteprima di scrivere SEMPRE autori e disegnatori nelle pagine dedicate a un nuovo fumetto, così giudico da me se potrebbe essere valido o no: mi sono davvero rotto di dover scartabellare ogni volta tutto il giornale in cerca di messaggi nascosti al limite del subliminale, spesso senza risultato, per avere le informazioni per cui pago la rivista. È inaccettabile: scrivono “la serie Marvel più discussa e amata del momento” ma non mi dicono chiaro e tondo chi la scrive. Poi che non si lamentino se sono almeno un po’ scettico: se lo scrittore era uno molto molto importante l’avrebbero detto e ridetto in tutte le salse, se non lo fanno mi viene da farmi qualche domanda…

Abbiamo poi due novità per il mondo Omnibus, una buona e una cattiva. Il primo volume della raccolta dei Fantastici Quattro di John Byrne, ciclo storico per il gruppo, è quella buona. Sfido chiunque, invece, a spendere 89 euro per il cofanetto di Fear Itself. Per l’amor del cielo, non fatevi del male e lasciate stare. Non ho intenzione di commentare le due righe che la redazione ha ritenuto opportuno scrivere su Amazing Spider-Man, dirò solo che hanno un concetto strano della parola “sconvolgente”, a meno che non intendano “sconvolgente per la vita di Dan Slott che per averlo scritto ha ricevuto minacce di morte e bossoli di proiettili”. E no, purtroppo non sto scherzando. Comunque per quanto il volume sia brutto non arrivate mai a minacciare di morte lo scrittore, è sbagliato, incivile, e non si fa. Tralasciamo anche Space Punisher che è meglio: “è la ricerca di vendetta di un uomo a cui hanno distrutto la famiglia… ma non il suo arsenale di armi cosmiche”. Andiamo, il Punitore è un tizio che gira in maglietta nera col teschio bianco, questo spin-off spaziale mi sembra alquanto fuori luogo. Poi se come me ve la siete persa quando è uscita la prima volta, in arrivo abbiamo la ristampa di Planet Hulk, discretamente economica, da prendere per completezza ma per nient’altro.

La sezione diciamo “internazionale” (nel senso non-Marvel e non-manga) è ben più sugosa. Si comincia con Showman Killer, scritto dal geniale Alejandro Jodorowsky: si preannuncia una bella saga spaziale vecchio stampo, non so ancora se sarà in qualche modo connessa al noto universo di Jodorowsky dell’Incal o dei Metabaroni, in ogni caso 14,90€ per 56 pagine sono un dannatissimo furto, soprattutto considerando che è il primo volume di una serie. Non mi sembra proprio un buon piano per allargare il pubblico, attualmente estremamente di nicchia, di questo genere di fumetto d’autore. Anzi, per dirla tutta, è un piano che fa schifo. I fumetti formato francese sono sempre costati un’esagerazione, ma stiamo perdendo il senso della realtà. A sorpresa viene annunciato il terzo volume della raccolta di Spawn, assolutamente da prendere. Finiamo questa carrellata con Artifacts 4, non ho ben capito se questa storia sia da collocarsi nell’universo Top Cow post-reboot (e in questo caso non capisco perché abbiano scritto 4 in copertina e non 1) oppure no (e in questo caso non capisco come si collochi in continuity con Witchblade e Darkness), comunque credo che bisognerà prendere pure questo.

La sezione manga è, come di consueto, molto ma molto più scarna. Continua la politica di ristampe di serie classiche con Alita Last Order, stesso prezzo e stesso formato di tutte le riedizioni recenti. Solo che questo giro non capisco perché non abbiano reso nuovamente disponibile, in una qualche forma, la prima serie Battle Angel Alita. Ma sì dai, stampiamo solo la seconda stagione, mi sembra un’ottima idea. Burn-Up Excess & W è un nuovo albo autoconclusivo di Oh! Great la cui copertina parla da sola e dice solo sconcerie. Dopo l’infinito e incomprensibile rallentamento di quella che doveva essere “l’edizione definitiva non-plus-ultra e sti-gra-cazzi” di Ken il Guerriero, Planet Manga cerca di rimettersi in pari lanciando in fumetteria alla velocità del suono 3 volumi in 2 mesi, tra giugno e luglio, salvo che il primo lo dobbiamo ancora vedere. Prevedo ulteriori slittamenti. Comunicazione di servizio: Ichi the Killer costerà 6 euro e 50 e non 7 e, dall’annuncio del numero 2 questo mese, direi che la cadenza sarà mensile, salvo ritardi, quindi fatevi un paio di conti.

Copertina di Evangelion: the Iron Maiden 2nd

Concludo spendendo un paio di righe su Evangelion- Detective Shinji Ikari, “un nuovo imperdibile spin-off di Evangelion”. Due parole sugli “imperdibili spin-off di Evangelion”. Evangelion: The Iron Maiden 2nd, rilettura in chiave shojo della serie classica ambientata in un universo alternativo accennato anche nell’’anime originale, aveva un suo perché: non era nulla di esaltante ma almeno era scritto bene e raccontava una storia con un senso, non mancavano scene interessanti e i personaggi risultavano credibili. Mi ero abbastanza divertito a leggerlo e, spinto da questa prima esperienza diciamo non-negativa, mi sono buttato anche sulle due successive pubblicazioni: Evangelion: the Shinji Ikari Raising Project e Evangelion: Cronache degli Angeli Caduti.

Copertina di Evangelion: Detective Shinji Ikari

Ecco, questi due sono talmente brutti, talmente inutili, talmente fuori backgorund, talmente illeggibili da rasentare, e a volte superare del tutto, il limite della decenza. Scrivere questo genere di robaccia, in particolar modo “basandosi” in qualche misura su una delle serie più belle e importanti della letteratura fumettistica giapponese, non è “fare uno spin-off”. È stuprare un capolavoro. E dovrebbe essere un reato. Perfino la versione hentai non autorizzata, della quale francamente non ricordo il titolo, era migliore di queste due: manteneva una certa coerenza interna e, incredibile a dirsi, aveva una trama, una trama vera e non un’accozzaglia di scene a caso. Quindi, tra gli spin-off ufficiali pubblicati in Italia siamo a uno bellino e due schifezze assolute. La media non è a favore di questa nuova pubblicazione. Quando uno poi scopre che la storia dovrebbe essere che Shinji scopre per caso l’esistenza degli Eva giocando a fare l’investigatore privato, e che in patria la serie è stata cancellata tipo sei mesi dopo essere cominciata (nota bene, cancellata, non terminata spontaneamente) qualche domanda è lecito cominciare a farsela. Poi vedete voi.

(tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari)

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One thought on “Analisi: Anteprima di maggio 2013 – Panini

  1. Pingback: Showman Killer, il nuovo Metabarone | dailybaloon

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