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Analisi: Mega di giugno 2013 – RW Lion

Continuiamo a sfogliare le riviste di questo mese passando a Mega, ma prima di immergerci nelle novità RW Lion e Goen diamo un’occhiata rapida ai vari editoriali (che ad essere onesti sono, e sono sempre stati, una spanna sopra a quelli di Anteprima).

Partiamo dal primo, a pagina 1: “Loving Comics” di Daniele Piccapane. Sono d’accordo con quasi tutto ciò che Daniele ha scritto, in particolar modo quando snocciola le ragioni del fallimento del fumetto digitale su cui le major americane stanno tanto investendo senza rendersi conto che, forse, 10 dollari per The Killing Joke digitale sono troppi. Non potrei essere più in sintonia con Daniele: non è semplicemente una questione di risparmio o meno, il fumetto, così come il libro, va letto categoricamente in formato cartaceo per poterne apprezzare appieno le capacità espressive, ed è molto bello trovare qualcuno che finalmente ha il coraggio di dire le cose come stanno a costo di apparire anti-tecnologico (situazione sociale paragonabile all’apparire anti-cristiani nel 1400). L’unica nota negativa che vorrei sottolineare di quest’articolo è che, come praticamente ogni editoriale di Mega da quando ho ricordo, si sofferma per l’ennesima volta su quelli che sono i chiodi fissi da psicanalisi della redazione: Robert Kirkman col suo The Walking Dead e la stramaledetta multimedialità del fumetto (film, videogiochi, tazze…). Non passa mese senza che qualcuno citi almeno uno di questi argomenti, talvolta entrambi quando si parla della serie tv degli zombie. Vi prego basta. Abbiamo afferrato il concetto: Kirkman vende un botto e fare film dai fumetti frutta un sacco di soldi. Abbiate pietà. Altro editoriale interessante che vi consiglio è “Tales from the Crypt”, scritto da Raffaele De Fazio con il suo solito stile che riuscirebbe a farti divertire anche se parlasse di Kirkman e della multimedialità del fumetto. Leggetelo che merita davvero e potrebbe riportarvi alla mente alcuni numeri uno che avete comprato e dei quali non vi siete mai chiesti “dov’è finito il 2?”, com’è successo a me quando Raffaele ha citato Batman Spirale Crescente. Ma basta parlare di aria fritta e passiamo alle novità, che sono il motivo per cui state leggendo, immagino…

Continua la mini-run di Scott Lobdell e Kenneth Rocafort su Superman e affini, è davvero ben disegnata (anche se Rocafort a mio avviso ha fatto di meglio altrove) e ve la consiglio molto. Per quanto riguarda Batman, invece, comincia un nuovo evento intitolato Morte della Famiglia che coinvolgerà tutte le testate dell’uomo pipistrello le quali, seguendo la moda inaugurata da Panini, si presenteranno a noi in una rosa di cover variant e ultravariant da capogiro. Unico problema: non si capisce bene come fare ad ordinare specificamente le copertine alternative per cui boh, bisognerà aspettare che escano e fare a pugni per avere quelle che preferiamo. Per l’occasione, in spillati da 32 pagine, verranno anche riproposte due serie storiche di Batman il cui titolo non è ancora stato svelato. Avete capito bene. Non è ancora stato svelato. Uno compra Mega. Comincia a leggere in cerca di novità interessanti. Arriva a pagina 29 e BOOM. Si trova davanti a un punto interrogativo color ciclamino a facciata intera, con i redattori che dicono “questa serie sarà una grossa sorpresa”. Si capisce che se volevo delle sorprese… semplicemente non spendevo un euro e venti per comprare il suddetto giornale. Ma lasciamo stare. Un po’ in sordina, senza la dovuta enfasi, continua la ripubblicazione delle opere DC che erano state pubblicate dalla Planeta e che non si trovano da un pezzo sugli scaffali. Attenzione quindi perché nonostante la scarsissima pubblicità dovrebbe tornare disponibile Batman – Il Lungo Halloween, il capolavoro di Loeb e Sale. Se non lo avete già questa potrebbe essere un’occasione d’oro, e potrebbero non essercene altre per un bel po’ quindi… attenzione.

E con questo la sezione DC è praticamente finita… C’è un piccolo evento che inizia su Justice League 17 intitolato “Il Trono di Atlantide” di cui non so nulla, il volume 2 di Batman Chronicles sempre al suo prezzo poco ragionevole… Poca roba. Quindi passiamo alla parte Vertigo dove invece ci sono due notizione di primissimo piano.

Notiziona numero UNO. RW pesca dalle grandissime opere del passato e lancia in fumetteria il primo volume di Sandman Mystery Theatre. Un albo da 200 pagine contenente i primi otto volumi del primo Sandman, quello della Golden Age con la maschera anti-gas, quello scritto da Matt Wagner. Imperdibile.

Notiziona numero DUE. Per chiunque fosse arrivato a serie già inoltrata e non potesse permettersi l’edizione deluxe (bella quanto costosa) RW ci riprova con la formula spillatini “da edicola” (tipo quelli di Watchmen), solo che questa volta costano 2 euro e 90 per 96 pagine invece che 32 (quindi costano sostanzialmente meno). Sto parlando di Fables, capolavoro assoluto di Bill Willingham; raramente capita di leggere storie così azzeccate e così ben scritte. Ogni decennio, grossomodo, ha il suo capolavoro, quella serie, o quella graphic novel, che resterà nella storia: gli anni ’80 hanno avuto Watchmen, gli anni ’90 Sandman. Se Fables non è LA SERIE del 2000, di sicuro è almeno LA SERIE VERTIGO del 2000. Fidatevi, ne vale la pena.

(tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari)

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