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Analisi: Anteprima/Mega di marzo 2013: Altri editori

Concludiamo la carrellata di anteprime di questo mese passando agli altri editori, perché nonostante l’incredibile mole di volumi che ogni mese Panini ed RW riversano sul mercato, quasi intasandolo, non sono le uniche case editrici esistenti e, alle volte, nemmeno le più meritevoli.

La prima notizia arriva da Saldapress che ci riporta indietro nel tempo di almeno una decina d’anni. Vi ricordate quando c’era il boom dei Pokémon? C’erano i videogiochi, c’era il cartone animato, c’erano i fumetti, c’erano le carte da gioco, e c’era una valanga di gadget di ogni genere, dalle tazze alle lenzuola. In pratica ovunque voltassi lo sguardo potevi trovare qualcosa legato al mondo dei mostriciattoli collezionabili. E per tenere tutto sotto controllo, per mungere fino al midollo il prodotto del momento, qualche mattacchione aveva pensato bene di pubblicare delle riviste, tipo Pokémon World che personalmente prendevo sempre, che parlavano semplicemente del più e del meno. Dei periodici che narravano, tra notizie di “cronaca”, speciali e posta, gli avvenimenti di un mondo fittizio. Più tardi ci hanno provato anche con altre cose, tipo col videogioco Kingdom Hearts, solamente per fallire dopo pochissimo perché il fenomeno d’intrattenimento a cui si allacciavano quei progetti non era sufficientemente vasto e conosciuto. E quindi dopo un po’ o non si aveva più niente da dire o, peggio, a nessuno gliene fregava più un beneamato. Ecco. Credevo che questo tipo di rivista ce lo fossimo definitivamente lasciata alla spalle anni fa. Che avessimo superato il desiderio “morboso” di sapere quel qualcosa in più, di sentirci raccontare qualcosina sul nostro fumetto preferito, qualcosina che noi stessi non avevamo colto o non avevamo voglia di cogliere. E invece no. Ora Saldapress ci riprova, solo che la vacca da mungere questo giro è davvero molto, ma molto grassa. Sto parlando ovviamente di The Walking Dead che vede sul numero di luglio di Mega nascere la sua rivista ufficiale! Boom! Notiziona! Tralasciando considerazioni su quanto sia stata fortunata (o lungimirante) una casa editrice di secondo piano come Saldapress a ritrovarsi per le mani il prodotto editoriale del decennio vorrei porre una domanda. Sentitevi liberi di rispondere quando e come preferite. Era davvero necessaria, oltre alle ben tre versioni cartacee del fumetto, ai videgiochi, alla serie tv e a non so che altro, una rivista di 64 pagine al prezzo di praticamente sei euro che parla di… boh, di niente? Qualche intervista, qualche retroscena che, ci scommetto quanto volete, lo si trova tranquillamente sul web, qualche finta anticipazione sulla quarta stagione bastano a costruire un prodotto editoriale che non si spenga nella mediocrità dopo una manciata uscite? Cioè, seriamente a qualcuno interessa l’intervista a Danai Gurira, la Michonne della serie tv? Parliamone. Michonne! Neanche Rick, o Daryl. Michonne. Mah… Come al solito sarò io che sbaglio, che vedo queste iniziative come commercialate prive di qualsiasi significato quando invece sono qualcosa d’altro. Comunque ecco a voi The Walking Dead – La Rivista Ufficiale. Citando Mega, pagina 118: una rivista ricca di immagini [così anche se non sapete leggere potete comprarla, ndm] e contenuti [questo resta tutto da vedere, soprattutto dato che prima viene “immagini”, ndm], dedicata chi vuol sapere tutto, ma proprio tutto, del fenomeno The Walking Dead. Godetevela. Personalmente credo che ne farò a meno, comincio ad averne abbastanza di zombie.

Passiamo alla Bao Publishing, le cui proposte si fanno di mese in mese più interessanti… Aspetta un secondo. Zombie anche qua? Zombie a Rebibbia? Grazie Zerocalcare, ne avevamo veramente bisogno. Personalmente ritenevo Zerocalcare un fumettista molto frainteso ma tutto sommato abbastanza alternativo. Forse non ci avevo visto giusto proprio del tutto, o magari ci avevo visto giusto ma mentivo a me stesso. Ma andiamo avanti che è meglio. Il volume Lega degli Straordinari Gentleman – Black Dossier invece si commenta da solo. Già le caratteristiche tecniche dell’albo lasciano a bocca aperta, aggiungete poi che il contenuto è del tutto inedito in qualsiasi posto in cui non si parli inglese come lingua madre e non avrete più scuse per non comprarlo. Period. Sempre Bao ci propone il nuovo lavoro dell’alternativo (questa volta per davvero) Paul Pope. Francamente non ho letto nessuna sua opera eccezion fatta per quei pochi spezzoni contenuti nella raccolta Bizzarro Comics, quindi non so molto cosa pensare di questo Battling Boy di prossima uscita. Bisognerà vedere, magari sfogliare e leggiucchiare. Anche degli spagnoli Robledo e Toledano non so un accidenti di nulla, ma Sasso Carta Forbice francamente mi ispira. Tre amici che credono di conoscersi bene in realtà si nascondo a vicenda dei grossi segreti, tre storie portate avanti in parrallelo… Ok, non è il massimo dell’originalità, ma i ragazzoni della Bao, che sanno vendersela bene, mi hanno convinto.

Lavieri ci propone invece un volume, credo sia un racconto illustrato, dal titolo Il Gatto Stregato. Il fatto che lo rende parecchio figo è che è illustrato dal grandissimo Massimiliano Frezzato (vi dicono niente I Custodi del Maser e Motherflower?). Non un volume imprescindibile, ma di certo da tenere presente.

Alessandro Editore questo mese ci lancia addosso tre notizie con la N maiuscola. Si parte con il secondo volume di Castaka, in un certo senso prequel alla Casta dei Metabaroni, sempre scritto da Jodorowsky come il suo fratello grande ma illustrato dallo spagnolo Das Pastoras. L’universo dei Metabaroni va vissuto interamente, non si può leggerne soltanto una parte. È una creazione organica che coesiste, in primo luogo, con la saga dell’Incal, progenitrice e punto d’incontro delle varie opere dell’universo fantascientifico a fumetti di Jodorowsky. Consigliatissimo dunque questo Castaka, imprescindibile nonostante il prezzo folle per tutti i fan della casta. Rimanendo in ambito francese ci sono, sempre da Alessandro, due riedizioni decisamente interessanti da tenere sotto tiro: Il Volo del Corvo, di Jean-Pierre Gibrat; e Mostro, di Enki Bilal. Non posso che consigliarle entrambe vista la validità degli autori. E sempre parlando di autori validi Nicola Pesce Editore annuncia, dell’accoppiata Moebius e Jodorowsky (padri dell’Incal), Moebius Proibito – Artigli d’Angelo. Il genio grafico di Moebius unito alla capacità narrativa e sperimentativa di Jodorowsky… Se la qualità visiva e la sperimentazione di questo volume si avvicinano anche solo di un po’ a Gli Occhi del Gatto, sempre degli stessi autori e da poco disponibile grazie a Magic Press, non si potrà fare a meno di prenderlo. Ultima notizia, e con questa finiamo davvero per questa tornata densissima di novità interessanti, Magic Press annuncia una nuova edizione di Sin City, capolavoro di Frank Miller. Credo che tutti i volumi precedenti, quelli bianchi, siano ancora disponibili o comunque recuperabili girando un po’. Il lato interessante di questa ristampa è che, a conti fatti, costa meno. Due volumi da circa 800 pagine a 35 euro. Prezzo molto interessante vista la caratura dell’opera.

Ecco. Siamo giunti alla fine. Ricordate che vendere i propri organi al mercato nero per comprare i fumetti è sbagliato e soprattutto si può fare soltanto una volta, quindi se avete già dato via un rene non potete dare via anche l’altro, a meno che non siate il dottor Turk. Come forse avrete notato non ho toccato neanche di striscio l’argomento manga. Il motivo è molto semplice: non c’è nulla di cui parlare questo mese. Nessuna nuova serie, né alcuna notizia da sottolineare. Tutto procede con tranquillità, con le solite serie che vanno avanti piano piano, mese dopo mese. Quindi ci siamo. Ora è davvero tutto. Al prossimo mese con le nuove analisi delle anteprime. Buona giornata a tutti.

 

(tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari)

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3 thoughts on “Analisi: Anteprima/Mega di marzo 2013: Altri editori

    • Oppure… Tu PENSI che Zerocalcare descriva in maniera comica le abitudini, i pensieri e le mode delle persone, quindi fare ironia sugli zombie sarebbe conforme al suo stile.
      Ma non intendo iniziare ora una discussione su questo. Magari più avanti, ma non ora.

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