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Storia dell’Universo Marvel parte 6 e ½: Civil War

Come promesso ecco qua la seconda parte dell’articolo riguardante Civil War, nella quale daremo un’occhiata alle varie testate regolari che hanno prestato le loro pagine ai numerosi side-events del crossover principale e cercheremo di buttare giù, più o meno alla buona, un ragionevole ordine di lettura.

Dico cercheremo perché, come sarà spero chiaro proseguendo nell’articolo, ci sono evidenti ed enormi problemi di compatibilità tra le varie serie, e ciò provoca spesso un’indesiderata confusione nonché una certa arbitrarietà nell’ordine in cui approcciare gli albi. Tradotto: quello che per me pare essere il più ragionato e logico ordine possibile potrebbe non esserlo per altri. Purtroppo, poi, non ho letto proprio tutti tutti gli albi con la scritta Civil War stampata sopra, quindi quelli che non possiedo (per esempio Punisher War Journal 1 oppure i vari Monster Edition) non saranno presenti nel running order che segue.

Quindi proseguiamo, questo è l’ordine come lo suggerisco io, ho cercato di essere il più esplicito possibile indicando, laddove necessario, il titolo della testata italiana e il titolo della storia da leggere (nel caso solamente alcune delle tante vicende stampate su un albo siano pertinenti). Comunque se avete dei dubbi non esitate a contattarmi.

 

  1. Civil War 1 – Marvel Miniserie 76
  2. L’Uomo Ragno 458 (La Guerra in Casa parte 1)
  3. Fantastici Quattro 270 (She-Hulk)
  4. Wolverine 207 (Vendetta)
  5. L’Uomo Ragno 461 (Poesia del campo di accoglienza di Poston)
  6. Civil War 2 – Marvel Miniserie 77
  7. Thor e i Nuovi Vendicatori 97 (Nuovi Vendicatori Divisi)
  8. L’Uomo Ragno 459 (La Guerra in Casa parte 2)
  9. Fantastici Quattro 271 (Fantastici Quattro “Guerriglia Urbana” e She-Hulk “La Grande Rivelazione”)
  10. Wolverine 208 (Vendetta Capitolo 2)
  11. Thor e i Nuovi Vendicatori 98 (Nuovi Vendicatori Divisi parte 2)
  12. L’Uomo Ragno 460 (Il mio professore di scienze è l’Uomo Ragno)
  13. Civil War 3 – Marvel Miniserie 78
  14. Fantastici Quattro 272 (Tempo di Decisioni) – vagamente fuori continuity
  15. L’Uomo Ragno 461 (La Guerra in Casa parte 3) – vagamente fuori continuity
  16. Gli Incredibili X-Men 203 (Civil War: X-Men prima parte)
  17. Wolverine 209 (Giustizia)
  18. L’Uomo Ragno 462 (Norman Osborn – Il Programma) – extra di qualche pagina, trascurabile
  19. L’Uomo Ragno 463 (Il Dado è Tratto) – extra di qualche pagina, trascurabile
  20. L’Uomo Ragno 464 (Futilità) – extra di qualche pagina, trascurabile
  21. Civil War 4 – Marvel Miniserie 79
  22. Thor e i Nuovi Vendicatori 99 (Nuovi Vendicatori Divisi parte 3)
  23. Thor e i Nuovi Vendicatori 99 (Ms. Marvel – Prima Linea)
  24. Civil War Special 1 – Prima Pagina (Marvel Mix 66)
  25. Wolverine 210 (Castigo)
  26. L’Uomo Ragno 465 (La Guerra in Casa parte 4)
  27. Fantastici Quattro 273 (Voce dal sen fuggita…)
  28. Gli Incredibili X-Men 204 (Civil War: X-Men seconda parte)
  29. Wolverine 211 (Risarcimento)
  30. Thor e i Nuovi Vendicatori 100
  31. Civil War 5 – Marvel Miniserie 80
  32. L’Uomo Ragno 466 (La Guerra in Casa Parte 5)
  33. Gli Incredibili X-Men 205 (Civil War: X-Men conclusione)
  34. Wolverine 212 (Rimborso)
  35. Thor e i Nuovi Vendicatori 101
  36. L’invincibile Iron Man, Eseguire Programma Parte 1 – Iron Man e I Vendicatori 86
  37. L’Uomo Ragno 467 (La Guerra in Casa parte 6)
  38. Thor e i Nuovi Vendicatori 102
  39. Civil War 6 – Marvel Miniserie 81
  40. Fantastici Quattro 274 (Tante cose fastidiose, nessuna francese)
  41. L’invincibile Iron Man, Eseguire Programma Parte 2 – Iron Man e I Vendicatori 87
  42. Civil War Special 2 – Fronte di Guerra (Marvel Mix 67)
  43. L’Uomo Ragno 466 (Tutto per pochi metri di fango) – extra di qualche pagina, trascurabile
  44. Civil War 7 – Marvel Miniserie 82
  45. L’Uomo Ragno 470 (La Guerra in Casa parte 7)
  46. Fantastici Quattro 275
  47. Fantastici Quattro 276
  48. Thor e i Nuovi Vendicatori 104 (Capitan America, La morte del sogno)
  49. Civil War Special 3 – La Confessione (Marvel Mix 68)
  50. Civil War l’Iniziativa – Marvel Miniserie 83

Nel caso in cui quest’ordine non vi aggradi qui potete trovarne uno alternativo. Non so di quanto differisca dal mio, di certo è più completo. Bene, ora che anche questa è fatta passiamo a dare un’occhiata rapida quanto basta alle varie testate coinvolte.

Civil War

L’evento principale è stato pubblicato nella testata Marvel Miniserie dal numero 76 al numero 82 compresi. Purtroppo questi begli albi brossurati, che contengono anche la miniserie L’Imputato narrante le vicende giudiziarie e non di Speedball dei New Warriors, sono esauriti dall’alba dei tempi. Nel tempo sono usciti anche l’edizione Omnibus, discretamente completa ma anche questa esaurita, e l’edizione da edicola Supereroi le Grandi Saghe, pure questa irreperibile. Entro fine anno dovrebbe uscire, miracolo, una nuova ristampa in volume unico, contenente credo solo la serie principale, nel formato economico che abbiamo apprezzato di recente con Secret War.

 

spiderman 3L’Uomo Ragno

Scritta da J. Michael Straczynski e illustrata da Ron Garney, che onestamente non conoscevo, è di certo la serie regolare più connessa all’evento principale (assieme ai Fantastici Quattro) tra tutte quelle pubblicate con la scritta Civil War. Questo perché Peter Parker è, se vogliamo, il terzo punto focale (oltre a Cap e Iron Man) dell’intera vicenda: Spidey comincia come “fervente” sostenitore dell’atto di registrazione, e arriva a dichiarare la sua identità segreta in televisione, per poi lentamente mutare opinione ed entrare nella resistenza. È davvero un bel personaggio, profondo e ben scritto, ed è proprio sulle pagine della sua testata che possiamo apprezzarne maggiormente i cambiamenti. Peccato che alle volte la serie dell’Uomo Ragno non sia sincronizzata con l’evento principale, cosicché accade non di rado che un albo di questa serie “anticipi” degli eventi che nella serie regolare non sono ancora successi. Quando questo è particolarmente “pericoloso” l’ho segnalato nel running order scrivendo che l’albo in questione è “fuori coninuity”. Attenzione inoltre che gli albi veramente da leggere sono soltanto quelli contenenti La Guerra in Casa, e cioè 458 459 461 465 466 467 470; mentre i rimanenti albi citati contengono solo delle storie molto brevi di Paul Jenkins che sono tutto sommato, trascurabili.

 

fantastic 4Fantastici Quattro

Come dicevo, questa è l’altra testata “importante”, in virtù dell’importanza che Reed Richards ricopre in tutta la vicenda. Sempre scritta da J. Michael Straczynski, ma questa volta illustrata da Mike McKone. Anche Mr Fantastic è un personaggio di primissimo piano e nelle pagine del suo team e, un po’ qua un po’ là, anche negli special ne vediamo l’evoluzione: l’inizio entusiastico e l’immersione nel lavoro fino a venirne completamente sopraffatto. Verso la fine Reed è un uomo che ha completamente perso il senso della realtà e della morale, e questo distruggerà il suo rapporto con la famiglia che è il punto cardine dell’esistenza dei Fantastici Quattro. Anche le vicende degli altri membri del gruppo, con il loro progressivo prendere coscienza dello scontro e prendere posizione al suo interno è piuttosto interessante anche se, almeno per quanto riguarda Sue Storm, queste storie sono già più esplicite nella miniserie principale. Particolarmente bello il numero 273 che è la versione speculare de L’Uomo Ragno 465, bel punto d’incontro tra le due testate. Da lì in poi l’attenzione cala un po’ perché, francamente, delle avventure della Cosa a Parigi non frega poi così tanto a nessuno.

Illeggibile invece, quando c’è, la serie di She-Hulk avvocato scritta da Dan Slott. A mio avviso semplicemente illeggibile.

 

wolverine 3Wolverine

Questa testata è stata una vera e proprio sorpresa. Non mi aspettavo assolutamente di trovarci dentro qualcosa di leggibile (non sono un grande fan del canadese con gli artigli, in particolar modo quando è da solo) e invece è un bel divertissement. Non è che sia fondamentale leggerla, e non è che aggiunga granché alla vicenda principale. In sostanza abbiamo a che fare con Wolverine che, nonostante tutti gli dicano di non farlo, si mette a dar la caccia a Nitro poiché lo ritiene l’unico responsabile del massacro di Stamford (!), per poi trovarsi immischiato con problemi più grossi, tra politica e sciacallaggio. Insomma, complimenti a Marc Guggenheim per aver scritto in maniera così deliziosamente leggera una miniserie più che buona che sa dare anche qualche spunto di riflessione per i suoi parallelismi con la realtà. Piccola parentesi sui disegni. Non mi è mai piaciuto Humberto Ramos come disegnatore di Spiderman: per quanto non segua molto attivamente le avventure del ragno trovo che il personaggio sia un po’ fuori stile per l’artista messicano. Invece anche il buon Ramos qui fa bene il suo dovere, illustrando una storia “alla Wolverine” con un disegno perfettamente “alla Wolverine”. Non saprei come altro spiegarmi, è dinamico ma espressivo, come sempre molto caricaturale e il suo character design spesso si discosta tantissimo da quello “ufficiale” (avete visto Emma Frost?) eppure accompagnato da una storia come questa trovo amalgami bene il tutto. Promosso anche se, ripeto, non fondamentale.

 

new avengersThor e i Nuovi Vendicatori

Qua si potrebbe scriverci pagine e pagine. Ogni albo tratta un diverso personaggio ed è disegnato da un diverso illustratore. Ai testi troviamo un sempre ispirato Bendis ma, vi dirò, la struttura a episodio singolo non mi è piaciuta affatto. È fin troppo facile appassionarsi alla vicenda di un personaggio e trascurarne un’altra più per interesse personale che per importanza nel disegno generale. Ciò non toglie che alcune storie siano molto belle. Quella della Donna Ragno va letta anche solo per poter apprezzare una volta di più lo straordinario talento di Olivier Coipel; quella di Sentry è carina ma, alla fin fine, un po’ trascurabile; quella su Iron Man è ben architettata ed espone un po’ il rapporto tra Maria Hill e Stark ponendo le basi alla futura promozione a comandante S.H.I.E.L.D. per il supereroe, ed è disegnata da un Jim Cheung in stato di grazia. Insomma, per la maggior parte aggiungono poco o niente alla trama principale, ma si lasciano leggere. Discorso a parte per il Capitan America di Brubaker. Indubbiamente ben scritto, con le tipiche atmosfere noir-spionaggistiche cui siamo abituati, ci presenta una sottotrama incasinatissima che coinvolge il Soldato d’Inverno, il Teschio Rosso, il Dottor Destino, Nick Fury, Sharon Carter… Tale trama si concluderà con, rullo di tamburi, la morte di Steve Rogers ma, per la velocità con cui è risorto, non mi agiterei troppo sulla sedia. Non so. Alla fine non mi ha convinto troppo. A chiusura di ogni albo c’è pure qualche storia di Ms Marvel e Wonderman, supereroi arruolati come caccia maschere. Li ho trovati talmente fastidiosi e antipatici (soprattutto magari per i discorsi che vediamo fare ora a Wonderman)  che non sono riuscito ad andare oltre la prima puntata.

Menzione d’onore per il numero 102 che contiene una piccola storia illustrata da un Alex Maleev che lascia semplicemente senza fiato.

 

x-menX-Men e X-Men Deluxe

Non vorrei risultare offensivo, ma ho trovato le storie qui pubblicate talmente inutili e confusionarie da non riuscire a vederne il punto. Cioè, si possono leggere, e immagino che se uno ha un’immensa cultura dell’universo mutante magari potrebbe anche apprezzarle. Non è il mio caso. Non mi sono piaciute, per la maggior parte non ne ho capito il senso (in particolar modo ciò vale per la testata X-Men Deluxe) e le ho dovute mandar giù a forza. Vedete voi, per me restano sconsigliate.

 

the confessionGli Speciali

Anche qui ci sarebbe da parlarne per un bel pezzo. Come già detto non li ho letti proprio tutti tutti, mi sento semplicemente di consigliare La Confessione e Front Line, entrambi contenuti nei tre albi di Civil War Special, pubblicati in Marvel Mix da 66 a 68 compresi. Ovviamente, neanche a dirlo, sono esauriti. Front Line in particolare segue le vicende di due giornalisti “di guerra”, uno che lavora per un giornale pro-atto di registrazione (il Daily Bugle) e l’altra per un giornale a favore della resistenza; il risultato è parecchio interessante e mette bene in mostra i vari aspetti delle linee di pensiero e d’azione delle due fazioni. Carino anche l’albo sui Runaways, ma di certo nulla difondamentale.

Ecco. Direi che con questo abbiamo finito il discorso su Civil War, che è durato forse anche troppo. Con la Storia dell’Universo Marvel ci rivediamo tra un po’, questa volta non me la sento di fare promesse che potrei non riuscire a mantenere quindi non dirò niente di più preciso di “tra un po’”. Vi anticipo solo che sarà un articolo molto più leggero, dedicato a tutti quelli che, durante la Guerra Civile, si sono chiesti “ma dove diavolo è Hulk?”. Ecco, io non me l’ero chiesto, comunque… alla prossima, con Planet Hulk.

 

 

(tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari)

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