Analisi: Anteprima di luglio 2013 – Panini

Eccoci qua, sotto un caldo cocente ma alla fine neanche troppo, a sfogliare i nuovi numeri di Anteprima e di Mega. Bisogna ammettere che, nonostante la tipica sonnolenza estiva fatta di pennichelle post pranzo e mente alle irraggiungibili vacanze al mare, questo mese le varie case editrici si sono date parecchio da fare proponendoci una dose di novità parecchio insolita, soprattutto vista la qualità media piuttosto alta degli annunci. Quindi partiamo subito sbirciando la sezione Panini di Anteprima e vediamo cosa ci riserva per il futuro la casa delle idee. Continua a leggere

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Bakuman è una lettura istruttiva

“A settembre inizia l’anime e loro vogliono interrompere la serializzazione? Non possono farlo. Fa in modo che continuino a pubblicare. Il lavoro di un editor è prendersi cura dei manga di successo e fare in modo che i lettori possano continuare a leggerli. Adoperati affinché la serializzazione duri il più a lungo possibile.”

Ho scelto di iniziare a parlare Bakuman citando queste due righe di testo che si possono trovare, pari pari, nel ventesimo volume non perché non sapessi da dove altro cominciare (ok, in parte anche un po’ per questo), ma perché a mio avviso sono un ottimo riassunto della gran parte della poetica, se vogliamo chiamarla così, del fumetto. Sono, si può dire, il riassunto più intimamente riuscito che si possa dare dell’ultima fatica del duo Ohba-Obata terminato in Italia con il ventesimo tankobon poco più di un mese fa. Devo ammettere di aver iniziato a seguire questo fumetto con molto interesse, di certo molto più interesse di quanto meritasse in realtà, dato che lo vedevo come una mosca bianca nel panorama piuttosto blando delle pubblicazioni di Jump. In effetti un manga che parlasse di “due che cercano di scrivere manga” fa un po’ meta-fumetto e di certo fa molto poco shonen, quantomeno in senso stretto. Dopo venti numeri e quasi 3 anni e mezzo di pubblicazione le cose da dire sono principalmente due: “i gufi non sono quello che sembrano” e “Bakuman è una lettura istruttiva”. Ma andiamo con ordine. Continua a leggere

L’Attacco dei Giganti

Come forse alcuni di voi ricorderanno qualche tempo fa scrissi un articolo in cui commentavo i Nanoda Awards di quest’anno, era il mio primo articolo con il guanto da forno. Tra i vari spunti di riflessione che proponevo ce n’era uno sul quale avevo promesso di ritornare a tempo debito: L’Attacco dei Giganti. Breve riassunto. Ero rimasto vagamente (si fa per dire) contrariato dal fatto che questo manga avesse vinto il premio “manga dell’anno”: nonostante non l’avessi letto non mi sembrava assolutamente degno di tale merito, soprattutto vista la presenza in concorso di opere (per quanto potevo immaginare) ben più meritevoli, una su tutte Ooku. Mi riproposi quindi di leggerlo per poter valutarne in modo più approfondito le (eventuali) qualità. Ed eccoci qua. È passata una ventina di giorni. Ho recuperato tutti i volumi usciti finora (tranne il settimo che, maledizione, non riesco a trovare) e li ho letti fino al sesto (visto che il settimo non ce l’ho). Ora posso quindi giudicare con cognizione di causa e devo ammettere due cose. 1) In parte mi sono ricreduto trovandomi di fronte a un manga migliore di quanto pensassi. 2) A mio avviso non è comunque all’altezza della sua fama, del suo successo, di moltissimi altri fumetti in concorso. Quindi il mio giudizio francamente non cambia: non meritava assolutamente di vincere il titolo di “manga dell’anno” tuttavia, sorpresa delle sorprese, è un prodotto leggibile.  Vediamo perché. Continua a leggere