Marvel Now! Thor – Dio del Tuono

Proseguiamo la carrellata delle testate che hanno subito l’avvento di Marvel Now con Thor – Dio del Tuono, francamente una di quelle che preferisco, dopodichè vi anticipo che l’altra testata “ri-voluzionata” di cui ci occuperemo questo mese sarà Nuovissimi X-Men di Bendis.

I tre Thor di Esad Ribic, si intravede anche il cattivissimo Gorr qui non troppo cattivo

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Batman, Bruce Wayne, Ben Affleck e altro ancora

È di qualche tempo fa, ormai, quella che sembra essere la madre di tutte le notizie. Dopo l’annuncio al Comicon dell’esistenza di un progetto cinematografico sul team-up Superman e Batman, annuncio che mi ha costretto a spiegare più volte a profani e “fan” vari che l’accoppiata non è una cosa così assurda, ecco che arriva la mazzata. A interpretare Bruce Wayne nel suddetto progetto sarà Ben Affleck. E qua sono cominciati i problemi. Quelli veri.

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Un saluto a Miyazaki, mago e poeta dell’animazione

C’era una volta. Un sacco di belle storie che ci siamo sentiti raccontare, e che ci sentiamo ancora raccontare, cominciano così. Questa è un’altra di quelle storie e, come la maggior parte delle belle cose, sta per finire. Quindi c’era una volta. C’era una volta Hayao Miyazaki.

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È di ieri l’articolo di Repubblica che rende pubblica la dichiarazione del maestro dell’animazione giapponese: Si alza il vento, in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, sarà il suo ultimo film. Non ha senso stare a ricordare, a mettere nero su bianco, una lista di motivi per cui Miyazaki è quello che è. Se lo status dell’animazione giapponese, anche in Italia, si è elevato fino a raggiungere i dovuti riconoscimenti da parte di un pubblico mediamente ignorante e prevenuto è anche, e forse prevalentemente, merito suo. Perché nonostante una visione cinica e distorta del suo lavoro continui a definirlo un bieco ambientalista, un romantico sempliciotto o alla peggio un depravato mascherato, la sua poesia e la sua magia sono riuscite e riescono tuttora a far breccia in chi è disposto ad ascoltarla. Partendo dai lungometraggi più fiabeschi come Ponyo e Totoro per arrivare alla narrativa più complessa de Il Castello Errante di Howl, passando dal simbolismo de La Città Incantata e dalla storia d’amore macchiata di frecciate politiche di Porco Rosso, non si può che rimanere incantati dalla poesia e dalla magia del maestro. E quindi dopo una quarantina d’anni a noi non resta che salutare quel bel faccione sorridente da nonnetto di uno dei più grandi narratori del cinema d’animazione che il mondo abbia avuto la fortuna di partorire. E lo salutiamo con quel sorriso nostalgicamente amaro di chi ricorda improvvisamente un bel momento di un tempo passato, lontano e irripetibile ma comunque impresso nella memoria.

(tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari)