Home » Recensioni » Marvel Now! Indistruttibile Hulk

Marvel Now! Indistruttibile Hulk

2644895-indestructiblehulk3cov_02Continuiamo ad immergerci, sempre più a fondo, nel meraviglioso (si fa per dire) mondo di Marvel Now!. Non disperate: siamo in dirittura d’arrivo. Nello specifico, salvo cambiamenti dell’ultimo minuto, dovrebbero mancare ancora soltanto i Guardiani della Galassia e gli Incredibili X-Men e dopo avremo concluso la First Wave. First Wave perché, per chi non lo sapesse, partirà a breve negli Stati Uniti e tra un semestre circa da noi la seconda ondata di uscite e sarà contraddistinta dall’originalissimo titolo All New Marvel Now!. Tutto ciò per dire che… ce l’abbiamo quasi fatta! Siamo in fondo, non disperate. Alla fine del tunnel si comincia a vedere la luce… Ma bando alle ciance e immergiamoci in questa nuova recensione che si occupa di una delle uscite che mi ha colpito di più del reboot e, allo stesso tempo, una delle più grandi delusioni ad esso legate, e da ciò potremo fare qualche riflessione. Sto parlando “ovviamente” di Indistruttibile Hulk, di Mark Waid e Lenil Francis Yu.

In realtà non era così ovvio che mi riferissi al gigante verde, quantomeno per quanto riguarda la parte “una delle più grandi delusioni”. Partiamo dall’inizio. Hulk non mi piace, non ho quasi mai letto nulla di questo personaggio e quel poco che ho letto ha faticato a piacermi; attualmente nel tentativo di proseguire con la serie di articoli Storia dell’Universo Marvel sto cimentandomi con Planet Hulk ma vi assicuro che l’impresa non è semplice come sembra. Parliamoci chiaro: Hulk è un bestione verde, mediamente decerebrato, che per definizione “spacca” e fa poco altro; il suo ospite umano, d’altro canto, è una delle menti migliori del mondo e, finora, questo è bastato e avanzato a renderlo un nerd sfigatissimo privo di qualsivoglia appeal. Tradotto: se comprate un volume dedicato al bestione non aspettatevi filosofia e arte, e nemmeno troppa profondità di pensiero. Ho comunque deciso, nonostante le promesse poco incoraggianti, di dare una chance alla versione reboottata di questo anacronistico personaggio spinto semplicemente dal nome Mark Waid. Non ne faccio un mistero: Waid sa fare il suo lavoro, e lo sa fare davvero bene. Magari non sarà Alan Moore, o non sarà Neil Gaiman, non sarà il migliore in quello che fa. Ma è ben lontano, in ogni caso, dalla mediocrità imperante di moltissimi scrittori di adesso. Nuovamente, tradotto: tra Waid e Fraction c’è un abisso. E alla Marvel questo lo sanno, l’hanno capito, e infatti lo piazzano sempre a scrivere storie di personaggi che hanno bisogno di una mano per tirare avanti. Lo hanno messo un paio d’anni fa a scrivere l’ottima run di Devil, ancora in corso, e lo mettono ora a scrivere Indestructible Hulk. E anche qui Mark fa quello che sa fare bene: dà una sua interpretazione al personaggio rendendolo, finalmente, davvero interessante. L’idea di fondo è accentuare, invece che sminuire, la distanza tra Hulk e Bruce Banner. In passato questo aspetto è sempre stato un problema, tanto che si era arrivati (per esempio in Planet Hulk) a rendere il gigante verde intelligente e dominante fino a far scomparire il povero Bruce, o addirittura a separare fisicamente le due entità (come successo subito dopo Fear Itself). Questa volta non è così. Mark Waid risponde alla domanda “come fare a rendere Hulk un personaggio interessante” con la più banale, ma allo stesso tempo più coraggiosa, delle risposte: “non si può”. E quindi prende l’attenzione e la direziona sulla parte veramente interessante del personaggio: Bruce Banner. Hulk qui è quasi invisibile e quando compare si limita a “spaccare”, com’è giusto che sia. Mi è molto piaciuto il fatto che non parli mai, che sia davvero incontrollabile. Il filo della narrazione sta nelle mani della parte umana, della parte intelligente, che mette il proprio talento a servizio dello S.H.I.E.L.D. ricattando Maria Hill per avere i fondi di cui ha bisogno per le proprie ricerche. In generale, per quanto per ora non ci sia moltissimo materiale, questa personale interpretazione che Mark Waid infonde nei personaggi che gestisce riesce ancora una volta ad essere credibile e interessante, riuscendo a rendere “moderno” un tizio verde infettato dai raggi gamma che non fa che tirare cazzotti. E questo senza bisogno di pianeti alieni o altra porcheria.

Indestructible-Hulk-1-Leinil-Yu

Hulk-in-Indestructible-Hulk-3Anche dal punto di vista grafico il livello qualitativo è molto alto. I disegni sono affidati al bravissimo Lenil Francis Yu, che abbiamo già potuto apprezzare ampiamente in passato. Su di lui c’è poco da dire: ha uno stile e un tratto molto personale che può piacere o non piacere. Personalmente lo apprezzo molto e, soprattutto a colori, trovo che sia parecchio nitido e dinamico. Altra nota positiva, ho particolarmente gradito il character design sia di Hulk che di Banner che degli altri personaggi umani come il comandante Hill. Per non parlare poi di R.O.B., idea a mio avviso azzeccatissima sia a livello narrativo che grafico (se avrà un futuro). Quindi Indistruttibile Hulk promosso a pieni voti, interessante, ben scritto e ben disegnato, risulta una lettura più che godibile della quale non escludo una futura ristampa in volume.

Fearless_Defenders_Vol_1_1E questa era la parte “mi ha colpito di più”. La parte “una delle più grandi delusioni” arriva ora. Ma possibile che nel 2013 le cosse vadano ancora così? RW Lion ha dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio che gli albi monografici funzionano. Ripeto. FUNZIONANO. Costeranno di più senza dubbio, ma magari ne vale la pena. Voglio dire. Non è possibile che per quasi due anni sia stato costretto a comprare, assieme all’ottimo Devil di Waid e all’altrettanto ottimo Punisher di Rucka quella puttanata apocalittica di Ghost Rider. Allo stesso modo non è possibile che questo bel volume dal titolo Indistruttibile Hulk di Mark Waid e Lenil Yu sia formato solo per un quarto dalla bella storia di cui abbiamo appena parlato, mentre per i rimanenti tre quarti dall’illeggibile She-Hulk Rossa di tizio a caso e tizio sconosciuto e dall’ancora peggiore Fearless Defender (che cosa c’entreranno mai poi?) di gente ancora più a caso. Non capisco davvero il senso. Cioè, capisco che vogliano rifilarmi della robaccia che sarebbe altrimenti difficilmente pubblicabile, ma così è davvero troppo. Personalmente avrei speso 2 euro per un monografico di Hulk, cioè per un albo coontenente solamente Hulk. 3 euro e 50 per questi volumi dei quali meno della metà è leggibile, invece, non sono sicuro di volerli spendere. Anche solo per una questione di principio.

Concludendo. Non so, francamente, se consigliarvi oppure no questa testata. Indestructible Hulk è onestamente molto bella, ma il resto è talmente irrilevante da far venire la pelle d’oca. Ripeto, magari in futuro ristamperanno tutta la run di Waid e Yu in volume, in quel caso (almeno per come stanno procedendo le cose ora) dubbi sull’eventuale acquisto non ce ne sono. Ora come ora vi regalo un enorme “boh”. Fate come volete, come vi sentite, come vi ordina il vostro cuore. Con questo è tutto, buona lettura e buon fine settimana.

(tutte le immagini appartengono ai rispettivi propriietari)

Annunci

5 thoughts on “Marvel Now! Indistruttibile Hulk

    • Purtroppo mi sa che non siamo gli unici due a pensarla così… Davvero davvero peccato perché la storia principale è veramente ben scritta. Comunque, ci ragionavo oggi, a guardarsi attorno Panini sta tenendo lo stesso approccio anche con altre testate, in modo più o meno evidente, più o meno sfacciato; d’altro canto la casa editrice modenese non si è mai distinta per essere una che gioca pulito, anche se la sua politica evidentemente paga…
      In ogni caso per il momento io sto tenendo duro, anche perché non mi sembra giusto riservare due trattamenti diversi a due serie scritte dallo stesso autore… Poi vedremo come va a finire…

      • Certo. La PAnini ormai ha una politica editoriale ben consolidata da anni e a quanto pare gli antologici hanno sempre venduto bene. Non a caso, anche la Lion gli è subito andata dietro !!!
        Anch’io seguo la testata di Devil e mi sono ciucciato Ghost Rider, giusto perché mi piace anche il Punitore, ma in questo caso una sola serie interessante su tre non mi sembrava accettabile ! Ripiegherò su future uscite in volume…. 😉

  1. Dì pure una su quattro…
    Comunque da un lato è vero, gli antologici funzionano e funzionano da un sacco di tempo in maniera consolidata. L’unico campo in cui non hanno mai davvero ingranato la marcia giusta è il mondo manga nel quale, eccezion fatta per il fortunato Kappa Magazine (comunque defunto), tutti i vari Shogun, Robots e compagnia bella sono sempre naufragati abbastanza presto. Probabilmente Lion ha intrapreso ad occhi chiusi questa politica per non correre rischi inutili, rischi che avrebbero potuto avere effetti parecchio gravi per una casa giovane; è comunque vero che RW sta spostandosi, soprattutto per quanto riguarda testate satelliti, in direzione opposta testando e spingendo la via dell’albo monografico… Stiamo a vedere cosa ci riserverà il futuro, per come la vedo io possiamo tranquillamente aspettarci delle sorprese…

  2. Pingback: New 52 – Batman Universe | dailybaloon

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...