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Top15 delle anteprime di ottobre – Parte 2

Pronti per la seconda parte della Top15 di ottobre? Stiamo per partire con le prime cinque posizioni e, lasciatemelo dire, da questo punto di vista questa volta c’è da aspettarsi qualcosa di bizzarro. Mi spiego meglio. Se il mese scorso la Top5 presentava un fortissimo gradiente qualitativo man mano che ci si avvicinava al podio, questa volta a mio avviso la qualità media è molto più alta ma mancano quei titoloni che fanno gridare al miracolo. Questo tra l’altro mi ha creato non poche difficoltà a stabilire un ordine di interesse, e alla fine quello che è uscito lo vedrete tra poco… Ma come di consueto prima di immergerci in questa corsa finale diamo un’occhiata agli editoriali di Mega.

Image_comics_show_LOGOA parte l’iniziativa di ospitare ogni mese una diversa fumetteria, dando la possibilità ai librai di esprimersi e di farsi pubblicità, iniziativa del tutto mutuata da Anteprima, l’editoriale interessante questa volta è solo uno e riguarda l’Image, a cura dell’immancabile Raffele De Fazio. Il problema dei diritti d’autore, legato a doppio filo all’esistenza della suddetta casa editrice, è un problema a mio avviso poco sentito dal fruitore medio di fumetti. Salvo quando Alan Moore solleva l’abituale polverone ogniqualvolta qualcuno osi toccare una “sua opera”, del fatto che i diritti del tal albo siano dell’autore o della casa editrice non frega niente a nessuno. In realtà questo era del tutto valido fino a qualche tempo fa, mentre di recente si pone più attenzione alla questione, e questo anche grazie a marchi tipo Millar World e via dicendo. Il fatto è che tutta la faccenda diritti sì o diritti no è ben più articolata, ben più complessa e in definitiva ben più importante di quanto appaia e non si ferma alla tutela del lavoro personale degli scrittori ma sconfina in altri ambiti. Chissà, magari ne parleremo in futuro, per il momento vi invito a rifletterci e a leggere il suddetto editoriale, che è parecchio interessante. E ora, via con la posizione numero cinque.

5) Meiji – Una restaurazione canina (Hikari)

wanwan-meiji-ishin-oshii-210x300Seconda apparizione di fila in questa classifica per la neonata Hikari, che propone coraggiosamente fumetti che dire di nicchia è dire poco a prezzi che dire di nicchia è dire poco. Il fatto è che, almeno per come la vedo io, questa al momento è la giusta strategia per farsi notare e per rimanere a galla nel piccolo stagno dominato da quell’enorme pescecane che mangia tutto e che ha sempre fame. Il messaggio è chiaro come il sole “noi non proponiamo robetta, basta guardare gli autori dei nostri albi e il loro formato, ma purtroppo la qualità costa”, e così facendo si ha una doppia giustificazione: da un lato la qualità giustifica il prezzo di copertina, dall’altro il prezzo di copertina è (o quantomeno dovrebbe essere) garanzia di qualità. Quindi dopo la nona posizione del mese scorso con La Cronaca degli Insetti Umani di Osamu “Dio” Tezuka questo mese Hikari entra adddirittura in Top5 con Meiji – Una Restaurazione Canina, testi di Mamoru Oshii e disegni di Tetsuya Nishio. Premetto che non sono un grande fan di Oshii, anzi in generale non mi piace: l’ultima sua opera che ho letto s’intitolava Kerberos e ho davvero fatto fatica a finirla. Il problema, con Oshii, è sempre lo stesso: non si capisce niente di niente di quello che succede. Vi sfido ad affermare il contrario. È comunque innegabile che il regista di Ghost in the Shell sia un luminare, a modo suo, e questo Meiji sembra parecchio interessante. Premessa numero due. Stando a Mega questa dovrebbe essere la rivisitazione, abbastanza fedele spero, della Restaurazione Meiji nel “solco del tradizionale wan wan mono nipponico, ossia facendo assumere a tutti i personaggi fattezze canine“. Ora. Di certo questa cosa farà saltare tutti sulla sedia. Invece secondo me potrebbe essere davvero una cosa interessante e potremmo imparare qualcosa da questa lettura, allo stesso modo in cui si imparano molte cose leggendo Ooku (che peraltro vi consiglio molto) nonostante dal punto di vista narrativo non sia “reale”. L’espediente “usiamo i cani”, come in Ooku “facciamo che tutti gli uomini sono morti”, non fa che rendere la lettura meno “libro di storia” e più “romanzo”; il banco di prova saranno poi l’attendibilità e la coerenza storica. E poi, siamo onesti, a nessuno è mai fregato niente che Robin Hood fosse una volpe, che il commodoro Perry sia un beagle alla fine è la stessa cosa. 180 pagine in grande formato (17×24) a 15 euro. Consigliato.

4) L’uomo più vecchio del mondo (Hazard Edizoni)

Fumetto tutto italiano, L’uomo più vecchio del mondo, scritto da Paolo Cossi e propostoci questo mese da Hazard Edizioni. Devo ammettere che a rileggere la presentazione a pagina 138 di Mega dopo aver cercato su wikipedia “Paolo Cossi” un po’ l’hype mi è sceso. Per carità, magari mi sbaglio e quindi ne parleremo a tempo debito, ma mi è sembrato di vedere uno Zerocalcare con al posto dei centri sociali di Rebibbia le montagne e i boschi di Erto, mah… Comunque questo L’uomo più vecchio del mondo riesce ad apparire, nonostante le parole di descrizione a volte un po’ scontate, notevolmente interessante. A partire dall’ambientazione montana fino ad arrivare alla palette cromatica che trasuda freddo da tutti i pori. Girando pagina si trova una preview di straordinaria potenza espressiva, che purtroppo non riesco a riproporvi perché non ne trovo una versione digitale. Insomma, in 80 pagine non mi aspetto chissà quale costruzione narrativa, ma l’apparato grafico appare essere straordinariamente intenso e comunicativo, e la bicromia non fa che aiutare.

3) Batman Vittoria Oscura (RW Lion)

dvtpbFinalmente torna disponibile l’ultima delle grandi opere del Cavaliere Oscuro esaurita da tempo immemore. Batman Vittoria Oscura. Seguito più o meno spirituale di quel meraviglioso affresco che era stato Il Lungo Halloween, sempre ad opera di Loeb e Sale. Questi due artisti hanno sempre presentato una “loro versione” di Batman, sia graficamente che nei toni, e la loro versione è sempre stata splendida. Non saremo ai livelli del primo capitolo, per carità, e forse i più maligni preciseranno che in definitiva le graphic novel veramente importanti del pipistrello sono altre; ma per quanto mi riguarda Vittoria Oscura DEVE far parte assieme al Lungo Halloween della libreria di ogni appassionato. Peccato che questo piccolo capolavoro venga riproposto nella non eccellente edizione della Planeta (resti di magazzino?) e non in una riedizione vera e propria, ma va bene anche così. Se non ce l’avete, avetecelo. (Avetecelo?)

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2) Swamp Thing di Brian K. Vaughan (RW Lion)

2198083-18Lo sapevate che Brian K. Vaughan aveva scritto alcune (non so di preciso quante) avventure di Swampy? O meglio, stando a Mega, della figlia di Swampy, ma poco cambia. Comunque RW non si lascia scappare l’occasione e, sulla cresta dell’onda del successo di Saga, propone anche questa (inedita?) run dello scrittore più popolare del momento. Quando ho scritto più popolare del momento a Garth Ennis, Zerocalcare e Mark Millar è sceso un brivido lungo la schiena… Il formato sarà il tipico spillato da 32 pagine, a due euro e 50, a COLORI. Grazie per esserci arrivati, che la riedizione di Y the last man ve la tirerei addosso più che volentieri…

Centra qualcosa st'immagine? Boh, è carina quindi la metto lo stesso...

C’entra qualcosa st’immagine? Boh, è carina quindi la metto lo stesso…

1) Lord of Burger – Integrale (Bao Publishing)

9782723489485-LE al primo posto non poteva che esserci un albo targato Bao, stranamente assente dal resto della classifica. Nello specifico parliamo dell’integrale (dopo una vicenda editoriale travagliata) di Lord of Burger. Se come a me questo titolo non vi dice nulla e se come a me il feticismo culinario che ha invaso negli ultimi tempi tv libri e, sporadicamente, anche fumetti sta molto sui maroni non fatevi ingannare. Autori. Arleston e Barbucci. Se come a me il nome Christophe dice ancora abbastanza poco su Alessandro Barbucci non si possono avere dubbi. Lo abbiamo apprezzato nell’appena iniziato Ekho – Mondo Specchio (meraviglioso per altro) e lo abbiamo amato nel sublime quanto incompleto (mannaggia a voi) SkyDoll. Che aggiungere? Se siete degli amanti o dei curiosi del raffinatissimo gusto estetico di questo autore questo è un acquisto più che obbligato. 2 e rotti pagine, a colori, 21 euro.

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Con questo vi saluto, spero vi sia piaciuta anche questa coppia di articoli. Non mi resta che augurarvi buoni acquisti se li farete e, in ogni caso, buona lettura.

(tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari)

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