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Top15 delle anteprime di dicembre

Bentornati sulle righe della nostra mensile classifica delle anteprime. Ma prima di cominciare un po’ di ovvietà, che non guastano mai. Dicembre non è un mese come gli altri, c’è Natale, c’è capodanno (o meglio, l’ultimo dell’anno), insomma sembra che l’intera essenza di questo strano insieme di trentun giorni sia legata alle feste che contiene e, forse soprattutto, al fatto che è l’ultimo mese dell’anno. E ciò porta con sé un certo qual senso di trepidazione, di rinata speranza per un futuro migliore (?) ma anche di nostalgia e malinconia, nonché una spiccata attitudine a tirare le somme. Un po’ tipo Sam con il suo indimenticabile “sono tornato”. Ma non divaghiamo. Tutta questa tiritera per spiegare quanto siano stati fastidiosi gli editoriali di Mega e Anteprima, questo giro davvero insopportabilmente banali e buonisti. E tra tutte le banalità messe nero su bianco e consegnate alla storia l’apertura di Mega, con la sua pseudo-analisi dell’andamento della crisi scritta in un Italiano quantomeno discutibile, ha davvero toccato il fondo. Ma alla fine va bene così, se non è questo il momento di dirsi addosso “stiamo male, ma c’è chi sta peggio, ma stiamo comunque male, ma non così tanto, comunque tanti auguri” quando dovrebbe essere?

Ci sono comunque due editoriali sui quali vale la pena soffermarsi un pochetto. Il primo è l’immancabile pagina firmata da Raffaele De Fazio che riesce ancora una volta a buttare giù tantissimi spunti di riflessione in pochissimo spazio. Questo mese si parla di Kickstarter e del crowfunding, cioè la partica sempre più comune di lanciare raccolte fondi on-line per finanziare progetti che altrimenti non arriverebbero ad una produzione: ognuno è libero di fare una donazione a un progetto che ritenga degno di essere realizzato. Senza addentrarmi in particolari scomodissimi, trovo solo interessante (e anche un po’ deprimente) che mentre da una parte De Fazio illustra le infinite possibilità che la rete fornisce costantemente non solo in termini di circolazione di informazioni ma anche in termini di produzione e raccolta fondi, dall’altra in Italia le cose funzionano sempre un po’ meno e vengono approvate leggi di dubbio gusto per agevolare un controllo centralizzato del network. E ciò non può che rendermi, in un qualche modo, triste.

panini comics

L’altro editoriale interessante (tralasciando MML che si lancia in una serie di auguri lunga quanto banale) è quello della pagina accanto su Anteprima, a cura di Sara Mattioli. Non senza una dose di (sano) gongolamento l’autrice si sofferma sull’incredibile anno vissuto da Panini Comics. Perché il 2013 è stato, definitivamente e senza possibilità di ribattere, l’anno di Panini Comics: dall’acquisto dei diritti Disney e il conseguente arrivo del settimanale Topolino, dalla linea 9L che cavalca il crescente mercato radical-chic ai vari Adventure Time & co. che estendono il target a una nuova fetta di pubblico, passando per la nascita del nuovo universo Valiant, fino ad arrivare al titanico progetto Marvel Now! e alla sua titanica mole di cover regular, variant e contro-variant che hanno invaso (e per la miseria continuano ad invadere) gli scaffali. Panini non fa che mostrare i muscoli ogni giorno con maggior arroganza ad un mercato che annaspa nel tentativo, il più delle volte vano, di tenere il passo. Stiamo assistendo in tempo reale alla nascita di un colosso che, a parer mio, nel giro di pochissimo tempo si troverà a doversi scontrare con il tetto burocratico delle leggi anti-monopolio ma che allo stesso modo detta il ritmo di un mercato quantomai stanco. E al di là del (sanissimo, ripeto) gongolamento generato dal raggiungimento di una posizione sì elevata, tutto quanto la Mattioli ha da dire sull’argomento è, testualmente, alla fine di una lunga lista di ringraziamenti “e infine Marco [Lupoi], il mio, il nostro Direttore. Se dovessimo rappresentare la casa editrice Panini Comics con un’icona sul desktop, useremmo il suo avatar. La sua visione ci ha portati fin qui, forti e fieri, per prosperare”. Del tipo perché seguite me? Perché tu sei lo re. Meglio se cominciamo con le novità.

15) World War Hulk (Panini Comics)

world war hulkPosizione numero 15 per questa ristampa a lungo attesa. Ma chi vogliamo prendere in giro? A lungo attesa un paio di… Come alcuni di voi sapranno, e alcuni magari no, mi sono arenato nello scrivere gli articoli de La Storia dell’Universo Marvel proprio per colpa del mediocre, a mio avviso, doppietto Planet Hulk – World War Hulk. Lo ammetto. Non ho una gran passione per il gigante cerebroleso verde che spacca e, per dirla tutta, fa poco altro. Comunque quest’albo si merita un posto (anche se l’ultimo) in classifica prevalentemente per un motivo: se siete nuovi del settore e siete incuriositi dalla complessa continuity del mondo Marvel ma vi siete persi le precedenti ristampe, questa collana è quello che fa per voi. Rimangono degli albi costosetti ma parecchio belli, e se Panini continuerà così e stamperà in questo formato tutti gli eventi che sono diventati ormai irreperibili, potrebbero addirittura meritare un posto negli scaffali.

14) Lanterna Verde – Alba e Crepuscolo (Planeta deAgostini)

Altra ristampa illustre. O meglio, riproposizione illustre dato che questa vecchia gemma torna dal mondo dei resti di magazzino Planeta. Lanterna Verde – Alba e Crepuscolo  è un altro tassello che va ad aggiungersi al delicato mondo delle Lanterne Verdi, magistralmente gestito dallo strabiliante Geoff Johns. In queste pagine si narra della mirabolante ascesa e della successiva caduta di Hal Jordan, la più grande delle Lanterne Verdi, in una serie di eventi che è rimasta impressa nella continuity del personaggio da quel momento in avanti. Avrei preferito una riedizione vera e propria perché l’albo Planeta, se ben ricordo, non era un granché dal punto di vista estetico: una specie di super-brossurato da 600 pagine, al prezzo di 28 euro. Una lettura magari non imprescindibile ma di certo consigliata a tutti i completisti dell’universo delle Lanterne, probabilmente l’unico con una vera continuity in casa DC.

13) Age of Ultron 6 (Panini Comics)

AgeOfUltron_1_UltronVariantTredicesima posizione per l’ultimo numero di Age of Ultron perché, onestamente, non se ne poteva più. Questo evento non mi sta piacendo per niente, né per quanto riguarda i testi né per quanto riguarda i disegni (che per fortuna saranno affidati ad altre e più abili mani per il volume conclusivo). Alla pochezza narrativa di questo crossover aggiungete che è una storia quasi completamente fuori continuity, come purtroppo la maggior parte delle testate Marvel post reboot, ed otterrete una serie di sei albi che, in tutta onestà, poteva anche non vedere la luce. Magari le cose cambieranno e le pagine conclusive ci scalderanno il cuore al punto da farci ripensare, negli anni a venire, a questa stramba vicenda, oppure semplicemente gioiremo della sua fine. In ogni caso, tredicesimo posto per Age of Ultron numero 6, che leva le tende e apre le porte al prossimo evento (ormai non passa mese senza un crossover)…

12) Infinity 1 (Panini Comics)

Eccolo qua: il culmine di tutto il casino che sta succedendo in questi mesi sulle tantissime, forse troppe, testate vendicative. Bisognerà vedere se, dati i problemi di compatibilità tra le varie serie, si riuscirà davvero a mettere tutto insieme, ma i presupposti per un evento bello ci sono tutti. La copertina è fighissima, il team creativo promette più che bene, il ritorno di Thanos per ora ha il suo perché, la trama dei costruttori è bella bella bella, e la spruzzata di cosmico non guasta. Insomma, Infinity promette parecchio bene, speriamo non deluda le aspettative come il suo predecessore alla posizione numero tredici.

Infinity_1_CoverVariantGeneral

11) Terra Formars 1 (Star Comics)

Non ve l’aspettavate eh? E invece eccolo qua. Devo ancora capire se per una qualche forma di pietismo o per un reale interesse, comunque alla posizione numero 11 troviamo, per la prima volta dopo mesi di assenza, Star Comics che propone, notizia delle notizie, una novità. Wow. Mi tremano un po’ le mani: era davvero parecchio che la cara vecchia nonna Star non tirava fuori dal suo cilindro impolverato qualcosa di (davvero) nuovo. Quindi anche se il fumetto in sé magari non promette proprio benissimo, spero di poterlo erigere a simbolo di speranza per una qualche sorta di rinascita della casa editrice. Non aspettatevi niente di incredibile, Terra Formars sarà probabilmente nulla più che uno shonen (anche se ci scrivono seinen non me la danno a bere) fantascientifico, un po’ survival, un po’ gore. Ci sta. Meglio non essere troppo rigorosi e non chiedersi come possono degli scarafaggi evolvere in umanoidi super-potenti in solo mezzo millennio, o perché il governo che ha deciso di terraformare Marte non si sia accorto del suddetto processo, o perché venga mandata a controllare “come sta procedendo” la più grande missione scientifica dell’umanità una squadra di sole 15 persone. Se ci mettessimo a chiederci tutte queste cose Star Comics non riuscirebbe ad entrare in classifica nemmeno questo mese, e un po’ mi spiacerebbe…

10) Offerta Hazard (Hazard Edizioni)

In occasione dell’uscita del film mozzafiato dedicato a Capitan Harlock Hazard Edizioni ha un sussulto e si sveglia dal torpore. “Ohibò! Ma noi possediamo i diritti di un sacco di opere di quel tizio!” E così ecco a voi la superoffertonaindimenticabileplus. Se comprate una serie completa firmata Mastumoto dal catalogo Hazard la casa editrice vi fa lo sconto del 20%. Se comprate tutte le serie lo sconto diventa il 25%. Acquolina? Effettivamente è un’occasione imperdibile, solo che i volumi sono 18 e, a prezzo pieno, costano 10 euro l’uno. Fatevi due conti.

9) Wolf Children 1 (Panini Comics)

OkamiKodomonoAmetoYuki1Fumetto controverso? Un po’. Dicono sia tratto da un film (probabilmente super-commerciale), ma non ne avevo mai sentito parlare. Scrittori e disegnatori non vengono, come sempre, specificati. Fortuna che Anteprima fa il suo lavoro, se leggete le top di qualche mese fa capirete a cosa mi riferisco. Meglio se lo faccio io, il loro lavoro. L’autore di questa opera in 3 volumi è Mamoru Hosoda, che si era già occupato della trasposizione in formato cartaceo del capolavoro d’animazione Summer Wars. Il disegnatore è uno sconosciuto Yuu. Il character design è di nientepopòdimenoche Yoshiyuki Sadamoto, sempre apprezzatissimo, ma che se si dedicasse a finire il maledettissimo Evangelion sarebbe meglio. Comunque, mettere questo Wolf Children, un manga sulla famiglia e (forse) sulla tolleranza, in classifica potrebbe rivelarsi azzardato: alla fine sono temi vagamente scomodi, sui quali è fin troppo facile scivolare in banalità e sentimentalismi. Staremo a vedere cosa accadrà, perché appunto visti i temi scomodi se l’opera sarà all’altezza potrebbe uscirne qualcosa d’interessante. E comunque,  Yoshiyuki Sadamoto.

8) Irredimibile, Italycomics e amenità varie (Italycomics)

Si torna a parlare di Italycomics, di Irredimibile e di altre amenità. In particolare parliamo della casa editrice che annuncia su questo numero di Mega per un non meglio precisato mese della nostra vecchiaia il quarto albo e gli ultimi quattro spillati di Irredimibile, bella se non bellissima opera scritta da Mark Waid. Vi chiederete dov’è il problema. Alla fine Italycomics ha sempre annunciato un po’, per così dire, a singhiozzo le sue novità, novità che sarebbero poi uscite eoni dopo. Cosa c’è di nuovo? Forse niente. Forse però stavolta l’editoriale di Paolo Accolti Gil si spinge un po’ oltre (sì, più del solito) e merita una risposta. Nessuno, e davvero dico nessuno, aveva mai minacciato così apertamente i suoi lettori. “Leggi l’editoriale di questo mese se hai a cuore la prosecuzione di Irredimibile!” è la scritta che campeggia in grassetto sotto l’annuncio del volume. Il senso dell’editoriale poi è semplice: i soldi per proseguire sia gli spillati che i brossurati non ci sono, quindi ai lettori è espressamente richiesto di fare una scelta e di prenotare il prodotto desiderato, altrimenti la testata potrebbe (forse) chiudere del tutto. Ecco, caro Paolo, non so in che mondo tu viva, ma così proprio non ci siamo. Italycomics è, per tornare all’inizio dell’articolo, quella parte di mondo che annaspa cercando di star dietro ai colossi in corsa e questa presa di posizione, questa continua lamentela, questo stabile incolpare gli altri (lettori o editori che siano) non si addicono per niente ad una realtà che di certo non può fare l’arrogante. Non può permettersi la spavalderia di mostrare i muscoli perché, per quanto il buon Paolo continui a negarlo, l’instabilità editoriale di Italycomics È la causa prima del suo andare a fondo, per lo meno per i lettori “di vecchia data” come me; non sono i lettori che non prenotano, non sono le fumetterie che fanno del boicottaggio (accusa velata ma ugualmente pesante), non sono le altre case editrici che giocano sleali, non è un qualche tipo di complotto (come suggerito più volte negli editoriali). Più probabilmente sono la distribuzione risibile e l’assoluta mancanza di continuità con cui vengono annunciati e stampati i volumi a determinare lo stato in cui versa la piccola realtà editoriale del buon Paolo, e le accuse di ignoranza e “razzismo”, le minacce e gli ultimatum, di certo non aiutano. Non pretendo una presa di coscienza pubblica dei propri errori, se ce ne sono, ma sono arcistufo di venire preso per i fondelli.

7) Aquaman volume 1 (RW Lion)

aquaman1Sì, lo so a cosa state pensando. “Aquaman sucks”. Bè, non è vero. Soprattutto in questa incarnazione magistralmente gestita da Geoff Johns e Ivan Reis. Continua così la politica RW di riproporre, a debita distanza, in albi cartonati monografici le varie serie regolari che compongono il New 52. E tra tutti i volumi usciti finora (escluso quello di Batman che è un must-have) questo è il più desiderabile. Se non avete seguito lo spillato di mese in mese questa è di certo una bella occasione per recuperare.

6) Cofanetto completo di Inside Moebius (Comicon Edizioni)

Questa in realtà non è una novità, dato che in giro ne ho già viste delle copie (quindi suppongo sia già uscito). Già gli albi di Inside Moebius erano spettacolari, con il cofanetto sono ancora meglio. E pure il prezzo non è male. Se proprio non sapete cosa farvi regalare a Natale fateci un pensierino. Io lo sto facendo.

Con questo chiudiamo questa lunghissima e polemicissima prima parte della classifica. Non mi resta che augurarvi una buona giornata, ci vediamo nei prossimi giorni per la seconda parte.

(tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari)

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