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Top10 delle anteprime di settembre

Salve a tutti e ben ritrovati per la nostra mensile classifica delle novità. Come tutti ormai saprete, e come gli editoriali di Mega e Anteprima non mancano di sottolinearci, settembre è in un certo senso il “super-mese” nietzschano per il mondo del fumetto. Per lo meno in Italia, per lo meno per quanto riguarda le anteprime. Questo perché da un lato i due cataloghi citati vengono redatti e successivamente pubblicati appena dopo la fine delle vacanze, quando la normalità ricomincia a farsi strada tra assonnate abitudini balneari difficili da dimenticare. E già solo per questo settembre rappresenta “l’inizio dell’anno”, un po’ come a scuola. In più questo mese sfortunato deve fare annualmente i conti con gli annunci relativi alle fiere autunnali, in primo luogo Lucca e Roma; e ciò significa valanghe di novità altisonanti (o a volte anche no) che gli editori finalmente rivelano dopo averle avidamente tenute da parte in attesa proprio di questo momento. Sembra un po’ di entrare nella gabbia dei pavoni, tutti intenti a vedere chi fa la ruota più grossa. E quest’anno certamente la ruota più grossa ce l’ha Panini Comics che annuncia, con malcelata vanità, che finalmente avrà a Lucca un padiglione tutto suo, il PalaPanini. “Certo era bello dividere lo spazio con gli altri volatili dai mille colori, ma in fondo è giusto così”…

pavone

Vabè, fine di questo cappello d’apertura che sta lì a dire, tra le altre cose, che questo mese per i motivi sopraccitati c’era un botto di carne (di pavone?) al fuoco. È quindi stato necessario fare della stretta selezione per compilare questa Top10. Più del solito. Quindi via che è tardi. Posizione numero 10!

10) G-Maru Edition (Panini)

Ammetto che questo G-Maru Edition ha tutte le carte in regola per essere una boiata pazzesca. La storia, per come ce la racconta Anteprima, è una cosa del tipo “nel futuro non esistono più manga erotici, quindi una tipa torna indietro nel tempo per convincere la sua autrice preferita a disegnare fumetti di questo genere prima che sia troppo tardi”. Boiata? Certamente.

g maru

Eppure non nego di provare un certo affetto per Mizuki Kawashita, l’autrice. Nessuno dei suoi lavori è un vero e proprio capolavoro, nessuna è una lettura imprescindibile, ma fanno del buon intrattenimento senza troppe pretese. Sono poi particolarmente affezionato a 100% Fragola, che è uno dei primi fumetti che acquistai e che seguii mensilmente lungo i suoi 19 volumi verso un finale che, bisogna ammetterlo, dimostra una certa dignità. Dignità per lo più sconosciuta al genere cui appartiene. ma questo è un altro discorso. Insomma, G-Maru Edition entra in Top10 al decimo posto. Più per affetto e nostalgia dei tempi andati che per altro, ma comunque…

Una postilla prima di passare oltre: Anteprima comunica, come curiosità, che della Kawashita Panini ha già pubblicato ben due opere, che sarebbero appunto 100% Fragola e First Love Limited. Ma Anedoki me lo ricordo solo io?

foto

9) The Walking Dead (Saldapress)

Il mensile da edicola di The Walking Dead raggiunge il numero 25! È un traguardo importante per vari motivi: segna l’inizio del terzo anno di pubblicazione della collana e contiene il centesimo numero della serie originale, che in patria è stato l’albo più venduto del 2012. Un risultato eccezionale, ci sottolinea il direttore editoriale di Saldapress, soprattutto per un fumetto indie. Ora definire The Walking Dead o una qualsiasi altra testata Image “indie” mi pare un pelino fuori luogo, ma tralasciamo.

the walking dead

Noi riparleremo di questo secondo anno di zombie in edicola con il seguito dell’articolo The Walking Dead, un anno dopo. Nel frattempo attendiamo l’arrivo di questo venticinquesimo numero che ci verrà proposto in una schiera di cover variant distribuite randomicamente (?) a fumetterie e giornalai. La caccia è aperta.

Inoltre viene questo mese ufficializzata la collaborazione, di cui si parlava già da un po’ in rete, tra Saldapress e La Gazzetta dello Sport. I due che pubblicheranno in edicola, non ho capito con che cadenza, serie tv e fumetto di The Walking Dead assieme in un unico grande meraviglioso fantastico pack. Per chiunque non si sia ancora avvicinato al mondo degli zombie made in Kirkmann, questa è l’occasione buona.

8) Kiseiju – L’Ospite Indesiderato (RW Goen)

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Un nuovo ritorno, dopo Dragon Head, dai meandri dimenticati di Magic Press. L’Ospite Indesiderato è uno di quei fumetti che, una volta sfogliati, sono difficili da dimenticare. Forse sul momento non ti ispirano abbastanza da comprarli, ma poi ci pensi e ci ripensi. L’idea di fondo non è esattamente un tripudio di originalità, con questi parassiti alieni che prendono il controllo delle persone e si sostituiscono a loro: i richiami al mondo del cinema e del fumetto sono evidenti, da Carpenter a Nagai. Tuttavia uno stile grafico d’impatto e una schiettezza di fondo nel design delle creature rendono quest’opera parecchio interessante. Un gradito ritorno dai primi anni novanta.

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7) G.T.O. Paradise Lost (Dynit)

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Sì, è l’ennesimo seguito/spin off di G.T.O. che in giapponese vuol dire “vacca grassa da mungere”. Non si sa nulla di questa serie, manco il prezzo di copertina, ma è un acquisto obbligato per tutti quelli che, come me, vogliono immergersi nell’universo di Onizuka e compagni nella sua interezza.

6) Annihilator (Italycomics)

Ed ecco a voi, dopo mesi e mesi di tentennamenti, di sassi lanciati e mani nascoste, l’annuncio epocale che Paolo Accolti Gil teneva da parte per quando i tempi sarebbero stati maturi. E così al già cospicuo parco autori di Italycomics si aggiunge sua maestà Grant Morrison con la sua nuova serie Annihilator.

annihilator

Assisteremo così alla storia di Ray Spass, sceneggiatore di Hollywood sull’orlo del baratro, alle prese con il suo ultimo script che potrebbe salvarlo dalla rovina o lasciarlo affondare per sempre. E leggeremo di Max Nomax, l’eroe di tale script, in lotta per la propria vita e per la salvezza dell’universo. Il tutto in un parallelismo metaletterario in perfetto stile Grant Morrison, in cui i due personaggi dovranno aiutarsi sia praticamente che simbolicamente per salvare il proprio mondo.

Una serie di premesse molto interessanti che fanno di questa nuova serie uno dei prodotti morrisoniani più interessanti degli ultimi anni, con buonissima pace di Multiversity. L’unica nota dolente sono i disegni di Frazer Irving, artista il cui stile mi ha più volte fatto storcere il naso. Ma vedremo come gestirà questa graphic novel in sei parti: se sarà all’altezza potremmo davvero ritrovarci per le mani un gran bel prodotto.

5) Trillium (RW Lion)

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Sarò onesto. Non so nulla di questa miniserie. Ho letto un paio di recensioni, una la trovate a questo link, ma poco approfonditamente per evitarmi spoiler; ho sbirciato qualche immagine, ma senza pormi troppe domande. Eppure c’è qualcosa, in questa miniserie scritta ed illustrata da Jeff Lemire, che la rende affascinante pur con così pochi dettagli. Non saprei dire esattamente cosa, se i diversi piani temporali o il sapore da epico thriller fantascientifico o qualcosa di più sfuggente… Le opere di Lemire esercitano spesso questo tipo di fascino misterioso, e questo Trillium non fa eccezione e si piazza, in modo quasi del tutto inconsapevole, alla quinta posizione. Ne riparleremo quando uscirà…

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4) PK Giant (Panini)

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Chiunque orbiti nell’universo fumettistico italiano ha, almeno una volta, sentito parlare di PK. È una di quelle serie che, anche se non ti sono mai capitate per le mani, sai che hanno lasciato il segno. E magari, a maggior ragione se non hai mai avuto la fortuna di leggerle, vorresti recuperarle. Finalmente, dopo tanto chiedere, PK approda nelle fumetterie in albi spillati come quelli di Ratman Gigante. Una riedizione imperdibile, anche solo per non essere più additati come “quelli che non hanno mai letto PK”.

3) Il progetto PANGEA (001 Edizioni)

001 Edizioni lo definisce “uno dei progetti più autorevoli del fumetto italiano”. E, in tutta onestà, sembra esserlo davvero. E così viene annunciata PANGEA: “una collana che al pari dei Meridiani Mondadori o dei Millenni Einaudi presenti in forma critica i grandi capolavori del fumetto italiano”, sempre per usare le parole dell’editore. Volumi cartonati, formato 17×24, da quasi 1400 pagine la cui parola d’ordine deve essere autorevolezza. Volumi che raccolgano non solo le storie a fumetti cui si riferiscono, ma anche saggi, interviste, approfondimenti, bozzetti. Volumi pensati per diventare l’edizione di riferimento, l’edizione critica, l’edizione da leggere, da studiare, da consegnare alla storia.

Si inizia con il primo anno di Dylan Dog e con l’integrale di Greystorm, vedremo come si procederà, in particolar modo vedremo come evolverà e crescerà il parco titoli. Per ora, almeno sulla carta, è uno dei progetti più ambiziosi e degni di nota dell’editoria a fumetti italiana. Vi invito a tenere sott’occhio quest’incredibile iniziativa.

2) E dopo diciott’anni… Neon Genesis Evangelion, la fine (Panini)

Finalmente. Non so che altro dire. Dopo quasi un ventennio l’avventura cartacea di Shinji e compagni intenti ad evitare il Third Impact giunge a conclusione. E lascia un certo amaro in bocca. Perché dopo tutto questo tempo speravo in qualcosa di più che nella (più o meno) semplice trasposizione dell’anime. Perché dopo tutta questa attesa sono più contento che sia finita che desideroso di leggere l’ultimo, troppo a lungo anelato, volume.

evangelion

Comunque, in un modo o nell’altro, è finita. E di questo, di non esser morto di vecchiaia prima di completare l’opera e di non aver fatto morire di vecchiaia noi prima di terminare la lettura, saremo sempre grati al buon Yoshiyuki Sadamoto. È fatta, è finita. Almeno fino al prossimo spin-off vomitevole.

1) Il ritorno di Masakazu Katsura (Star Comics)

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Per festeggiare la presenza del maestro alla fiera di Lucca, Star Comics si lancia in una serie incredibile di annunci riguardanti il grande Masakazu Katsura. Si comincia con K2R World, un artbook contenente anche due racconti one-shot, di cui uno inedito. Poi abbiamo Katsura Akira, un volume scritto in collaborazione con Akira Toriyama. Ed infine la ristampa, in 7 volumi di grande formato, di Video Girl Ai: un’opera imprescindibile e di rara bellezza che non può mancare da nessuno scaffale.

video girl ai

E questa non può che essere la notizia di chiusura della nostra classifica. Con questo dunque ci salutiamo, grazie per aver retto fin qui, e alla prossima!

(tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari)

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