Home » Recensioni » Italycomics porta in Italia la nuova, interessante miniserie di Grant Morrison: Annihilator

Italycomics porta in Italia la nuova, interessante miniserie di Grant Morrison: Annihilator

Al centro delle nostre vite c’è una gravità cui nulla può sfuggire. Nel cuore cavo dell’esistenza attende un desideroso, famelico vuoto. Come un ragno rannicchiato in una ragnatela di 200 miliardi di luci – nel cuore marcio della galassia che chiamiamo casa – lì cova un buco nero dalla super massa.

La scienza lo chiama 1e1740.7 2942.Sagittarius A*.

Ma lo si chiama con un altro nome. Benvenuti al Grande Annientatore.

Annihilator cover

Salve a tutti e bentornati! Spero abbiate passato delle buone feste, che abbiate mangiato la consueta ed al contempo incredibile quantità di cibo, di quelle che a gennaio vi chiedete com’è possibile che non siate esplosi, abbiate giocato a carte, a tombola e via discorrendo… Io dal canto mio ho finalmente avuto il tempo per azzannare, per così dire, la pila di materiale riportato a casa da Lucca ormai qualche mese fa e che era fino a questo momento rimasta praticamente intatta. Ecco quindi, per la prima recensione dell’anno che va iniziando, due parole proprio su una reliquia pescata durante la fiera toscana: Annihilator, di Grant Morrison e Frazer Irving, miniserie pubblicata da Italicomics. Attenti a non confondervi con l’omonima saga spaziale Marvel.

Le premesse d’obbligo sono sempre le stesse e riguardano per lo più la mia diffidenza verso il caro vecchio Grant, quindi non sto a rifarle. A queste aggiungo che dei sei volumi totali previsti Annihilator ne sono usciti ad ora solamente i primi due, e quindi tutto può ancora cambiare. Ma questi primi due volumi come sono stati? Vale la pena imbarcarsi in questa miniserie?

Annihilator 1

C’è del buono. Molto. Non sapevo bene cosa aspettarmi da questo nuovo lavoro morrisoniano ma, almeno per ora, le premesse sono interessanti. Da un lato abbiamo Roy Spass, sceneggiatore di Hollywood in crisi creativa alle prese con quella che potrebbe essere la sua ultima sceneggiatura. Anzi, chi vogliamo prendere in giro? Roy ha un cancro al cervello. Inoperabile. A prescindere dal successo o meno del suo nuovo film questo sarà, volente o nolente, il suo ultimo lavoro. E dall’altro lato abbiamo Max Nomax, il fuorilegge intergalattico protagonista della suddetta sceneggiatura, anti-eroe in fuga da una prigione inespugnabile ed in lotta con l’assoluto potere di Vada.

I due protagonisti: a sinistra Max Nomax, antieroe galattico; a destra lo sceneggiatore Roy Spass.

I due protagonisti: a sinistra Max Nomax, antieroe galattico; a destra lo sceneggiatore Roy Spass.

Tutto questo fino a quando Max non si presenta, in carne ed ossa, a casa di Roy promettendo di salvargli la vita se lui continuerà a scrivere la sua sceneggiatura: la trama del film non è in realtà che la somma dei ricordi “reali” dell’anti-eroe, riportati alla luce dalla penna di Roy. Le due linee temporali da qui in poi si sovrapporranno e si riallontaneranno attorcigliandosi e districandosi in un bel gioco di espedienti letterari ben calibrati. Per ora il buon Morrison regge il ritmo, alla grande, descrivendo un universo fittizio (ma poi nemmeno del tutto fittizio, pare) davvero affascinante che va a scontrarsi con la reale crisi del vero protagonista di Annihilator: Roy. Però.

C’è un però (poteva mancare un però?). Però ho paura, davvero paura, per l’evoluzione di questa storia. Perché se è vero che le basi sono solide ed intriganti, ben pensate e ben scritte (anche se non sempre in modo chiaro), è anche vero che si può già subodorare il pericolo dietro l’angolo, la scivolata subito prima del traguardo. In altre parole temo che lo svolgersi degli eventi e soprattutto il finale ridicolizzino un punto di partenza così ben orchestrato, e sarebbe davvero un peccato. Sarebbe un peccato scoprire che Max è banalmente un’allucinazione di Roy dovuta al cancro, oppure che è tutto un inganno del diavolo così incautamente evocato all’inizio della vicenda… Sarebbe un po’ come arrivare alla fine di Breaking Bad solo per scoprire di aver assistito solamente ad un trip di un morente Walter White. Mi aspetto qualcosa di più. Voglio qualcosa di più.

Annihilator 3

La suggestiva veduta del black hole al centro della nostra galassia, come immaginato da Frazer Irving.

Staremo a vedere, ma per ora tutto regge come dovrebbe. Nota dolente, come temevo quando Annihilator venne annunciato, l’apparato estetico. Non faccio mistero del fatto che lo stile di Frazer Irving non mi piaccia affatto, ed in queste prime sessantaquattro pagine nulla è cambiato: continua a non piacermi. Per carità, si nota una grande attenzione alla regia e alla composizione della tavola che ci appare sempre mutevole, non vincolata ad una sterile griglia fissa. E non mancano nemmeno scorci e soluzioni compositive d’impatto.

Annihilator 2

Ma rimane che non mi va giù. È sicuramente una questione di gusto personale, ma non mi va giù nei colori, nell’espressività e nelle anatomie. E mi dispiace non riuscire del tutto a passarci sopra perché non riesco a non pensare che se invece di Irving ci fosse stato ai disegni qualcun altro… Quitely o McKean per citare qualche vecchio collaboratore di Morrison… Insomma, se ci fosse stato qualcun altro il tutto mi sarebbe certamente piaciuto di più.

Ma torniamo a noi. Annihilator è per ora una lettura davvero interessante nella quale Grant Morrison è riuscito, per una volta, a giocare con la scrittura senza mandare tutto a quel paese. Non è una lettura immediata, sia chiaro, per via in primo luogo dei vari livelli temporali e delle complessa regia della tavola che rende oscuro più di qualche passaggio obbligando talvolta ad un po’ di backtracking per rimettere tutti i baloon in ordine. Ma rimane un’opera fruibile e piacevole, intrigante e variegata. E anche dal punto di vista estetico, devo ammetterlo, ha i suoi momenti.

Annihilator 5

Quindi non posso che consigliarvi vivamente l’acquisto e la lettura di Annihilator, pubblicato da Italycomics in spillati da trentadue pagine a tre euro e cinquanta l’uno. Non è poco, va detto, ma almeno per ora ne vale la pena. In particolar modo se cercate una stramba avventura spaziale raccontata attraverso espedienti ancora più strambi. Poi vedremo se sua maestà riuscirà a non rovinare tutto nel finale…

(tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari)

Annunci

4 thoughts on “Italycomics porta in Italia la nuova, interessante miniserie di Grant Morrison: Annihilator

  1. Pingback: Guanto da Forno d’Oro 2015 – Le nominations | dailybaloon

  2. Pingback: Guanto da Forno d’Oro 2015 – Miglior Serie Nuova | dailybaloon

  3. Pingback: Guanto da Forno d’Oro 2015 – Miglior Scrittore e Miglior Serie | dailybaloon

  4. Pingback: Top10 delle anteprime di settembre | dailybaloon

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...