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Top10 delle anteprime di gennaio

Salve a tutti e, finalmente, ben tornati. Gennaio è sempre un mese piuttosto incasinato e riprendersi dalla pausa natalizia non è mai facile. Comunque eccoci qua, dopo una pausa forzata fastidiosamente prolungata, con la nostra abituale classifica delle anteprime. Classifica che, anche questo mese, ci riserva più di qualche annuncio interessante che andrà ad arricchire, nei mesi a venire, i nostri scaffali. Buona lettura!

disgelo

Arriva il disgelo, ed è ora di rimettersi al lavoro.

10) Ravine (Panini)

ravine 1

Non sono un grande fan di questa versione “cgi” di Stjepan Šejić. Anzi, se proprio devo dirla tutta, per quanto mi piaccia il suo stile di disegno “classico”, in questa veste non mi piace per nulla. Comunque se siete a corto di fantasy questo Ravine potrebbe interessarvi. Il character design c’è e la trama pare interessante, per quanto classica, con tutti gli elementi del caso: incantesimi, mondi divisi dalla magia, tentativi di resurrezione, draghi…

ravine 2

Peccato solo per l’impatto grafico che stona con l’atmosfera classica di personaggi e ambientazioni e relega il primo dei due volumi di Ravine a bordo classifica.

9) Thanos: un Dio lassù ci ascolta e Thanos: la rivelazione dell’Infinito (Panini)

thanos 1

Il titano pazzo torna nel Marvel Universe dopo la sconfitta subita durante Infinity con due storie tra loro molto differenti. La prima, Un Dio lassù ci ascolta, ha per protagonista Thane (figlio di Thanos) e si colloca esattamente dopo gli eventi di Infinity. Dandole un’occhiata è subito evidente come sia stata pensata per la lettura su dispositivi digitali, vedremo come renderà la versione cartacea.

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La seconda, La rivelazione dell’infinito, vede dai testi lo storico creatore del personaggio, Jim Starlin, e ha un gusto decisamente più classico. Credo vada a collocarsi, temporalmente, prima di Marvel Now!.

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Dopo l’ottima miniserie illustrata da Simone Bianchi in cui scoprimmo le origini di Thanos, un altro tassello va ad aggiungersi all’affresco che ridefinisce uno dei villain centrali Marvel Universe, soprattutto in vista dell’arrivo della Saga dell’Infinito sul grande schermo…

8) America’s Got Powers (Panini)

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Onestamente non so bene cosa pensare di questa miniserie targata Image Comics. Il concept è fin troppo semplice: un sasso alieno si schianta su San Francisco conferendo poteri superumani ad una generazione di neonati. E il governo, in pieno delirio da Hunger Games, decide di farci un reality facendo picchiare i suddetti ragazzini in un arena. A questo aggiungete che il protagonista è lo sfigato di turno senza poteri ma che in realtà simboleggia la ribalta dell’uomo comune e otterrete un risultato molto, ma davvero molto “meh”. Ai testi troviamo un non eccelso Jonathan Ross e ai disegni il sopravvalutatissimo Bryan Hitch, che negli ultimi anni non è più lo stesso. Devo ricordarvi lo scempio intitolato Age of Ultron?

america's got powers 2

Vi giuro che in tutto il primo numero non c’è un solo personaggio con l’occhio destro uguale al sinistro. La cosa mi turba che non avete idea…

I presupposti sono un po’ (molto) traballanti, va detto, ma il tutto si risolve in soli quattro volumi da tre euro e cinquanta che, va anche detto, potrebbero stupire.

7) Superman: Red Son

superman red son

Di nuovo? Sì, di nuovo. Se vi foste persi l’ultima ristampa di quest’elseworld ad opera di Mark Millar eccolo ritornare sugli scaffali in formato absolute.

6) Heureka (RW Goen)

heureka 1

Non sono esattamente un fan dalle opere a sfondo storico. Con rare eccezioni mi ritrovo spesso prematuramente infastidito dalle libertà che la narrazione si prende, favorendo artifici letterari azzardati sull’accuratezza della ricostruzione della storia. E tanto più l’opera ha la “pretesa” di essere attendibile storicamente tanto più la cosa mi turba.

Vedremo se questo Heureka, one shot di Hitoshi Iwaaki, saprà raccontarci la storia di Archimede in modo credibile. Le doti tecniche e narrative di Iwaaki , già autore de L’ospite indesiderato,  le conosciamo e sono una garanzia. Non ci resta che aspettare e vedere.

5) Outcast (Saldapress)

outcast

Che Robert Kirkmann, creatore della serie zombie di maggior successo di sempre, sia una delle personalità cardine del comicdom americano è un dato di fatto. Già solo questo basterebbe a giustificare un certo interesse verso Outcast, la sua nuova creatura a base di possessioni demoniache e amenità infernali di questo tipo. In realtà la serie si preannuncia molto interessante di per sé (ne trovate qui un anteprima esaustiva) ed indagherà a fondo, stando alle parole dell’autore, il tema delle possessioni. Vi invito a darci un’occhiata, anche visto il prezzo lancio per il primo numero proposto da Saldapress: 1 euro.

Quello che trovo ingiustificabile, inspiegabile, inaspettato e tutta una serie di altre parole che iniziano per in- (ma non interessante, o intrigante) è la scelta del formato bonelliano in bianco e nero che, se per The Walking Dead ci poteva stare dato che era in origine senza colori, qui ha il sapore dell’insensatezza. Questa mania di prendere le cose a colori e sbatterle in bianco e nero non la capirò mai…

4) Tutto ciò che manca (Bao Publishing)

tutto ciò che manca

La traduzione del titolo mi lascia un po’ così… Anche perché il significato cambia non poco.

Luke Pearson, l’autore dei vari libri di Hilda (sempre editi da Bao), torna in libreria con un breve racconto dal gusto amaro su tutte quelle piccole cose di cui non ci accorgiamo ma che ci cambiano profondamente. Il solicit diffuso da Bao parla del “crepuscolo di un amore attraverso gli infinitesimi momenti non visti che circondano i protagonisti”. Che dire? Si preannuncia un viaggio breve ma intenso.

tutto ciò che manca 2

E ora il podio.

3) Le armi del Metabarone (Editoriale Cosmo)

armi del metabarone

Il motivo per cui Le armi del Metabarone non sia stato a suo tempo inserito nell’omnibus La casta dei Metabaroni è un mistero. O meglio, una bizzarria inspiegabile del mercato dei diritti. Ma poco importa.

Se siete appassionati del magnifico universo dell’Incal non potete farvi sfuggire quest’economicissima occasione propostavi da Editoriale Cosmo, che va a riempire un buco nell’altrimenti piuttosto completa offerta di Magic Press. E se invece non siete appassionati dell’Incal, dei Tecnopadri e dei Metabaroni… Leggeteli ed appassionatevi. Ne vale decisamente la pena.

2) Pretty Deadly (Bao Publishing)

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E al secondo posto continua il rinnovato sodalizio tra Bao Publishing e Image Comics dopo l’annuncio di Sex Criminals del mese scorso. Pretty Deadly, di Kelly Sue Deconnick ed Emma Rios, è uno strano ibrido, ottimo esempio della vena creativa che sta lanciando così in alto le pubblicazioni Image degli ultimi tempi. Si potrebbe dire che questa serie sia una sorta un western dalle tinte fantasy, in cui polvere e revolver si mischiano con poteri antichi ed oscuri, ma ad esser sincero dopo i primi numeri non sono ancora certo di aver visto abbastanza per categorizzare quest’opera.

pretty deadly 2

Di certo i suoi personaggi e le sue ambientazioni trasudano il fascino delle storie raccontate attorno al fuoco. C’è qualcosa di magico che attraversa le pagine illustrate dalla talentuosa Emma Rios, e la narrazione procede fumosa e ritmata tra canzoni e leggende. Leggerne l’inizio mi ha riportato alla mente quel sapore di magie antiche e leggende dimenticate che si trova nelle opere di Daisuke Igarashi (la cui monografia riprenderà a breve), con piume ed entità ancestrali…

pretty deadly 3

Ne riparleremo di certo quando uscirà il primo volume, che va ad aggiungersi al già notevolissimo parco titoli della Bao.

1) What a wonderful world! (Panini)

what a wonderful world 1

E il primo posto non poteva che spettare alla riedizione di What a wonderful world! di Inio Asano, a suo tempo pubblicato da Kappa Edizioni e finalmente di nuovo disponibile grazie a Panini.

What a wonderful world! è stata la prima opera del maestro ad esser tradotta in italiano, ormai anni fa, e rappresenta ancora uno dei punti più alti della sua poetica. I due volumi che la compongono contengono vari racconti brevi apparentemente scollegati, ma che qua e là si toccano o si scontrano in una catena d’eventi a tratti tragici a tratti felici che si fanno via via più simbolici fino al finale così poetico e amaro.

what a wonderful world 3

In queste pagine vediamo un Inio Asano ancora acerbo nella forma, con un tratto che presenta già tutte le sue peculiarità ma che sta ancora definendosi, ma perfettamente maturo nei contenuti, capaci di dipingere un mondo così malinconico ma al contempo così meraviglioso. È una lettura imprescindibile per tutti, fan o no dell’autore. Peccato subisca lo stesso trattamento della recente ristampa de La Città della Luce, ridotta in formato tankobon dopo una prima edizione notevolmente più lussuosa.

what a wonderful world 2

E con questo per questo mese è tutto. Spero abbiate apprezzato questa scalata verso la vetta e che, magari, abbiate trovate qualche spunto interessante. Se vi va fatemi sapere che ne pensate nei commenti. Detto questo vi saluto e vi rimando al prossimo mese per le anteprime di febbraio. Nel frattempo qui ricominciamo con la normale programmazione. Alla prossima!

(tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari)

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One thought on “Top10 delle anteprime di gennaio

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