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Mouse Guard, un’incredibile storia di topi

Noi topi abbiamo poche possibilità in questo mondo, considerando tutte le creature che ci mangiano. Sappiamo come costruire le nostre città nascoste e protette: entro affioramenti rocciosi, tra radici intricate e sotto terreni argillosi. Sopravviviamo.

Ma come viviamo? Viaggiare negli spazi aperti tra le città è pericoloso. La Guardia esiste da prima della nostra storia. Loro sono gli esploratori, le nostre guide, le nostre scorte e i nostri difensori.

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(mi scuso per la qualità della citazione ma ho raffazzonato una traduzione dall’inglese dato che ho lasciato incautamente il mio volume in archivio)

Salve a tutti e ben tornati per l’articolo del venerdì. Vi prometto che le rubriche da tempo sospese nel limbo come la Storia dell’Universo Marvel e la monografia di Daisuke Igarashi riprenderanno presto, ma non oggi. Oggi tocca alla recensione di un fumetto davvero fuori dal comune. Parliamo di Mouse Guard.

Si potrebbe, in un tentativo di estrema e probabilmente eccessiva sintesi, riassumere l’opera di David Petersen dicendo che è “un fantasy coi topi”. Di certo non si sbaglierebbe nulla, formalmente quella descrizione ha senso da ogni punto di vista, ma è innegabile che in questo modo gran parte del fascino vada perduta.

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Perché Mouse Guard brilla di un fascino personalissimo del quale, personalmente, fatico ad identificare l’origine. Sarà il fatto che Petersen ha creato un mondo vasto, vivo, coerente e pieno di dettagli in cui i piccoli protagonisti vivono le loro grandi avventure; sarà il senso di straniamento che si prova nel vedere dei topi (pur antropomorfizzati) venir calati in situazioni drammatiche, contrapponendo un concept di partenza quasi comico ad un approccio viceversa molto serio; sarà l’impatto visivo delle ambientazioni o il ben bilanciato character design…

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Sarà quel che sarà ma rimane che dalla lettura primo volume di Mouse Guard, intitolato Autunno 1152, è impossibile non uscirne stregati. E questo nonostante la trama in sé e per sé non sia nulla di trascendentale. La Guardia è questo ente militare che protegge i topi dai pericoli che si celano nel mondo aperto, scortandoli di città in città e battendo sentieri sicuri. Tuttavia non tutti sono felici dello stato delle cose e un’organizzazione segreta si lancia in un colpo di stato. Spetterà a Lieam, Kenzie e Saxon scoprire che succede e sventare i piani dei cospiratori.

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Ogni membro della Guardia ha il proprio mantello, ognuno di un colore differente: una scelta efficace che aiuta non poco il character design, ma al contempo narrativamente ragionata.

Come vi dicevo, è un plot come se ne vedono mille. Eppure Mouse Guard funziona, cattura, ammalia, rapisce. È un fantasy davvero ben scritto che gioca con il contrasto tra la solennità degli eventi e il fatto che a viverli sono dei topi senza mai, nemmeno una volta, cadere nella trappola della battuta facile. Non si ironizza mai sul fatto che i protagonisti siano dei roditori, sottolineando l’ovvio e ridicolizzandone le disavventure. Al contrario si prendono le loro debolezze sul serio e se ne tracciano i caratteri e i comportamenti con attenzione. Il risultato è una storia funzionate, avvincente, magnetica.

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Anche dal punto di vista grafico Petersen fa il suo lavoro, e pure molto bene, con uno stile personale ed efficace. I colori sono graffianti, le tavole dinamiche, i fondali talvolta sospesi e appena accennati e talvolta dettagliati ed evocativi.

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Il mondo in miniatura dei topi, per i quali anche piccole distanze sono viaggi enormi pieni di pericoli, è vivo e credibile, i suoi abitanti indimenticabili.

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Quando sei un piccolo topo molte cose possono diventare un problema.

Acquistai Autunno 1152 assieme al prequel La Scure Nera (che devo ancora leggere) a Lucca dove peraltro scambiai due parole con Petersen stesso sulle origini della felpa che indossavo. Vabbé, storia lunga, non divaghiamo. Quello che volevo dire è che, nel mare di volumi riportati a casa dalla fiera toscana, Mouse Guard è senza dubbio uno dei miei preferiti. Non posso che consigliarvelo, quantomeno il primo (poi tanto se leggete il primo vi innamorerete e comprerete anche gli altri). Oltre ai due albi citati è uscito da poco il terzo volume, Inverno 1152, e credo che Panini abbia tutta l’intenzione di proseguire fino alla fine, sperabilmente includendo anche i vari speciali. Personalmente non mi posso tirare indietro.

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Questa è una delle mie tavole preferite. I dettagli dell’ufficio sottoscala del capo delle guardie sono spettacolari…

Certo è che 18 euro di prezzo di copertina non sono pochi. Non sono pochi proprio per niente. Ma sapete anche voi com’è con la collana 9L… Comunque in qualche mercatino di quelli dove c’è di tutto un po’ dovreste ancora riuscire a trovare l’unico albo (ovviamente il primo) pubblicato dalla DeAgostini a una cifra che di solito si aggira sui 5 euro. Un prezzo perfetto per provare, anche se siete ancora poco convinti (ma com’è possibile?), questa bellissima storia. Ne vale la pena.

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La mappa del mondo. Giusto per farvi un’idea…

(tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari)

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3 thoughts on “Mouse Guard, un’incredibile storia di topi

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