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Top10 delle anteprime di giugno

Salve a tutti e bentornati, come ogni mese, per il nostro consueto appuntamento con le novità. E dopo un paio di edizioni non prive di qualche emozione ma tutto sommato un po’ scarne, il mercato pare riprendersi e ci propone una carrellata di titoli davvero intriganti. Vedremo i fumetti presentati in questa classifica prevalentemente ad agosto, mese che si preannuncia piuttosto caldo, affollato da non poche letture interessanti in cui tuffarsi in spiaggia (NO! non si portano i fumetti in spiaggia che con la sabbia e la salsedine si rovinano) o seduti in poltrona gustandosi gli ultimi sgoccioli dell’estate. Bè, buona lettura!

corto maltese

10) Angela, l’assassina di Asgard (Panini Comics)

angela 1

Angela, creata sulle pagine di Spawn da Neil Gaiman e catapultata nel Marvel Universe dopo gli eventi di Infinity, ha finalmente la sua testata. Finalmente?

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I disegni di Phil Jimenez sanno il fatto loro. Decisamente.

Bè, in parte. Il personaggio è di sicuro interessante e potrebbe nascondere qualche buono spunto narrativo, molto meno interessante è l’operazione di retro continuity operata per giustificare la sua improvvisa comparsa in un mondo che non le appartiene. Francamente ho qualche dubbio anche sul team creativo capitanato da un Kieron Gillen che è tutto tranne che una certezza: dopo un ciclo convincente a giorni alterni su Thor, al quale dobbiamo un personaggio abbastanza riuscito come Kid Loki, si lancia su una run di Iron Man che preferirei dimenticare (se solo ci riuscissi…); attualmente è al lavoro anche sulla testata di Darth Vader coadiuvato dai disegni (che non mi garbano manco un pochetto) di Salvador Larroca. Insomma, di certo è uno scrittore impegnato, ma questo non vuol dire.

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E pure Stephanie Hans se la cava bene in questi intermezzi pittorici.

Riassumendo, niente certezze, parecchi dubbi, ma di certo pure tante possibilità. Staremo a vedere.

9) Deadly Class – 1987: Reagan Youth (Panini Comics)

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Alcuni ragazzi reclutano un giovanotto senzatetto e lo sbattono dentro a una scuola segreta, gestita da un vecchietto dall’aria poco rassicurante, dove si formano gli assassini del futuro.

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Premessa un po’ meh per questa serie firmata da Rick Remender, ma come ormai avrete capito la grande i minuscola (quella di Image, non quella di Apple [bizzarra degenerazione di simboli per due entità commerciali così diverse eppure, per certi versi, così affini {dovrei smettere di aprire incisi, ché fanno perdere il filo del discorso (ma non ci riesco)}]) non perdona. Dicevo, la grande i minuscola non perdona e mi costringe ad avere fiducia.

deadly class 2

La regia della tavola mi convince parecchio, in particolar modo in queste sequenze d’azione…

Curiosa poi la scelta di Panini di proporre questa testata (e non solo, vedrete più in là nella classifica) in volumi cartonati piuttosto che nei soliti brossurati. Fanno diciassette euro per poco meno di 180 pagine, il che ci sta anche ma potrebbe spaventare l’avventuriero poco convinto che volesse solo fare un tentativo.

8) Heads (Planet Manga)

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Jun Naruse, ragazzetto timido ed introverso in perfetto stile manghettoso, si risveglia dal coma dopo esser stato sparato in testa (per usare una costruzione della frase grammaticalmente aberrante). Tutti felici? No. Il suo cervello gli comincia a giocare dei brutti scherzi, come se non fosse più solamente suo… Cosa gli sarà successo mentre si riprendeva dalla ferita?

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Il plot pare interessante e sapere che sono solo quattro volumi di certo aiuta. L’autore è Motoro Mase, che avevamo già conosciuto sull’interessante Ikigami (una serie promettente, molto difficile nei temi, ma vessata da uno svolgimento della trama drammaticamente sbilanciato verso la verticalità). Insomma, le premesse ci sono e questo Heads potrebbe davvero rivelarsi una piccola chicca.

heads 2

E poi, diciamocelo, alla peggio sono solo quattro volumi.

7) Secret Wars Omnibus (Panini Comics)

No, non è già l’omnibus della saga che per l’ennesima volta “sconvolgerà l’universo Marvel come lo conosciamo”. Per quella non se ne parla prima di fine anno.

secret wars 1

No, queste sono le Guerre Segrete originali, quelle di Jim Shooter, quelle degli anni ’80. Data la mia giovine età ho solamente sentito parlare di questo maxi evento, forse il primo crossover vero e proprio di casa Marvel (correggetemi se sbaglio), e pur essendo stato ristampato qualche anno fa in una delle serie da edicola dei Supereroi non l’ho mai letto.

Purtroppo, pur essendo un prodotto di rilievo e dall’indiscutibile importanza storica, alcuni potrebbero spaventarsi di fronte all’acquisto di quattro volumoni da quaranta euro l’uno. Io di certo spaventato lo sono un bel po’.

6) L’Attacco dei Giganti – Birth of Rivaille (Planet Manga)

nascita di rivaille 1

Devo ammettere che L’Attacco dei Giganti è probabilmente la serie shonen che al momento più mi sta piacendo. È cruda come poche altre e caratterizzata ha uno stile di disegno (che tutti odiano ma che a me non dispiace) molto personale… non è certo il tipico shonen, ma funziona.

Tra tutti i personaggi di del manga di Hajime Isayama, il caporal maggiore Rivaille è di certo uno dei più carismatici e probabilmente il più meritevole di uno spin off dedicato. In questa miniserie composta da due volumi scopriremo la sua storia, dai bassifondi malfamati della sua città natale a personaggio chiave dell’armata ricognitiva.

5) Lazarus (Panini Comics)

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Ancora Image Comics, ancora Panini Comics. Questa volta troviamo ai testi il bravo Greg Rucka e l’altrettanto bravo Michael Lark alle matite. Futuri distopici controllati da dinastie industriali, intrighi e tradimenti stanno alla base di questa che è una delle serie Image che più mi incuriosiscono, complici il buon impatto estetico e la rinomata maestria dello scrittore nel tratteggiare storie cupe d’azione e spionaggio.

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E anche con Lazarus, come per Deadly Class, Panini si lancia a capofitto proponendoci dei volumi cartonati, questa volta a 14 euro per poco più di cento pagine. Non proprio un affarone, ma confido che il duo Rucka Lark si dimostrerà all’altezza.

4) Il Divino (Bao Publishing)

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Ecco, di quest’opera non so praticamente nulla. Qualche tempo fa, forse su suggerimento di Fumettologica (non ricordo con esattezza), mi imbattei nella pagina Facebook de Il Divino e ne restai affascinato.

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Che ci volete fare, certe volte va così, ed alcune cose semplicemente hanno il sapore giusto. E poi non prendiamoci in giro: Bao è praticamente sempre sinonimo di qualità.

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3) Supreme Blue Rose (RW Lion)

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Non sono un grande fan, né un grande conoscitore a dire il vero, di Warren Ellis. Per carità, sono più che consapevole della sua importanza per il mondo del fumetto, ma le spire del fato (e talvolta dell’interesse personale) mi hanno quasi sempre tenuto lontano dalle sue opere. Certo, non è che non abbia letto nulla di suo… Di primo acchito mi vengono in mente le ottime storie di Planetary e Authority, ma pure il quantomeno discutibile Orbiter.

supreme blue rose 2

Nonostante ciò (e a costo di apparire ripetitivo dato che c’è di mezzo Image pure stavolta) Supreme Blue Rose  mi affascina non poco. Anteprima ci ricorda che il personaggio fu creato originariamente da Rob “The Dog” Liefeld e fu portato alla ribalta dal bardo barbuto. Ci insegna anche, se come me non avete mai sentito pronunciare prima d’ora il nome Supreme, che esso “è atterrato in un piccolo paesino” e che la reporter Diana Dane indaga sul segreto che si porta dietro.

Insomma, premesse non proprio d’eccezione. Ma guardate che disegni figherrimi!

supreme blue rose 3

Speriamo solo che RW non mandi tutto all’aria. Non sono solito dar credito né respiro al coro di odio ed insulti che ormai da mesi si leva contro l’editore ma ultimamente i passi falsi non sono mancati. Ed è sempre più difficile credere che siano stati degli errori commessi del tutto in buonafede (vedi “la faccenda Sandman al Comicon”. Non condivido appieno le parole dell’articolo citato, ma è comunque a testimonianza che qualcosa che non va c’è e si vede).

2) Saga 5 e Sex Criminals 2 (Bao Publishing)

saga vol 5 1

Qua c’è ben poco da dire. Saga è una delle mie serie preferite di sempre, premiata alla prima edizione del Guanto da Forno d’Oro come miglior serie (e se non bastasse pure con qualche Eisner e Harvey, ma quelli sono poca roba).

sex criminals vol 2 1

Di Sex Criminals abbiamo invece recentemente parlato in questo articolo, e devo dire che nonostante i vari difetti rimane una lettura godibile, moderna e divertente. Che escano entrambi lo stesso mese è un avvenimento che svuoterà le mie tasche, ma non posso che esserne felice.

1) Crossed +100 (Panini Comics)

crossed +100 1

Sarò onesto. Odio Crossed, con tutto me stesso. Ho letto il primo volume e, nonostante l’abbia trovato una forzatura mostruosa per consentire di venir fuori alla depravata immaginazione di quel pazzo furioso e a tratti geniale di Garth Ennis, mi è pure piaciucchiato. Niente di trascendentale, niente di strutturalmente o concettualmente nuovo, e neppure niente che si avvicinasse alle mie aspettative. Ma comunque una lettura piaciucchievole.

crossed 1

Poi è arrivato David Lapham, e tutto è andato parecchio a puttane. Soggetti deboli, idee stantie e poche trovate buone gettate alle ortiche da una sceneggiatura che definire orenda (con una r solo che rende meglio) è farle un favore mi costrinsero ad abbandonare la serie.

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E quindi che ci fa questo Crossed +100 al primo posto della classifica? Bè, intanto è ambientato cento anni dopo gli eventi della serie originale (quindi siamo temporalmente parecchio lontani dalle nefandezze di un Ennis non proprio in forma e di un Lapham di cui è meglio non parlare) la qual cosa magari aiuta. E poi è scritto dal bardo barbuto di Northampton, che notoriamente coi fumetti se la cava abbastanza. Se questo non basta onestamente non so cosa potrebbe.

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Nel caso non foste ancora convinti, trovate una sugosa recensione di questo volume sulle pagine di Fumettologica).

(tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari)

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3 thoughts on “Top10 delle anteprime di giugno

  1. Heads mi piglia bene, ci faccio un pensierino…anche perchè ikigami ha sempre attirato la mia attenzione in fumetteria.
    Tempo fa ero tentato di procurarmi qualcosa di Warren Ellis dopo aver letto in giro elogi di ogni tipo. Te che dici, cos’è che non ti convince? Così mi faccio un’idea.
    Di Saga ho letto i primi 4 volumi e…non mi ha esaltato! Scritto bene certo (anche se ben più volgare del necessario come linguaggio), ma mi sembrava puntare un pò troppo sull’intreccio. Personaggi poco memorabili, specie Alana e sua madre…particolarmente odiose (poi alcune cose, tipo lei che adora i romanzi stile harmony…che penso dovesse far ridere, con me non ha funzionato). Però, ripeto, si faceva leggere che era un piacere.

    • Per quanto riguarda Ellis. Come dicevo qualche riga più sopra non è che abbia mai letto molto di suo, in più la memoria comincia a tradirmi quindi dovrò riutilizzare gli esempi di cui sopra. Authority era una serie davvero bella. Parlava di supereroi ma in modo un po’ più smaliziato, davvero interessante soprattutto nella costruzione dei personaggi. Magic Press ha stampato un paio di omnibus (il secondo però già comincia i cicli successivi scritti da altri). Di certo ci sono opere sue più importanti/interessanti, ma mi sembra comunque un buon punto di partenza. Per qualcosa di più recente ho sentito parlare molto bene del suo Moon Knight.
      Dall’altro lato invece Orbiter era una storiella di fantascienza in cui uno shuttle dato per perso torna sulla Terra ma qualcosa ha “cambiato” sia il mezzo di trasporto che l’unico superstite. Un team cerca di capire che è successo. Tanti discorsi importanti ma una lettura che alla fine ti fa dire “sì, vabè, ok. E quindi?”
      Invece a proposito di Saga… Non so che dire. Non sei il primo che mi dice che non gli è particolarmente piaciuto (alcuni miei amici l’hanno addirittura odiato). A me onestamente sta piacendo davvero davvero tanto.
      Certo, una periodicità così lunga non aiuta ma in qualche modo mi hanno fatto davvero affezionare a personaggi che non ho trovato mai scontati o banali (certo alcuni sono irritanti o ti fanno incazzare [Alana in primis], ma alla fine è giusto così: mica posson essere tutti dei gran simpaticoni).
      Poi se lo si paragona al resto dell’attuale offerta americana… per me Saga sta una spanna sopra a qualunque altra cosa.

      • Quando mi vien l’ispirazione, proverò a concedermi il lusso di un omnibus allora!
        Ecco, di saga non nego lo spessore dei personaggi…ma non mi ci sono affezionato in quei 4 numeri, questione di feeling insomma. Ho trovato che fosse l’intreccio a valorizzare loro e non viceversa. Ma sono sentenze fondate su 4 miseri numeri, per cui preferisco limitarmi a un “non è stato amore a prima vista”!

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