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Top10 delle anteprime di luglio

Salve a tutti e ben tornati, come ogni mese, a dare un’occhiata alle novità fumettistiche che allieteranno il nostro futuro riempiendolo di gioia e allegria. E mentre il mondo vero sta entrando adesso nel cuore dell’estate per il mondo dei fumetti l’estate è finita. Le anteprime di questo mese vedranno infatti la luce ad ottobre, in autunno inoltrato, quando il torpore che il caldo si porta dietro sarà solo un vago ricordo.

autunno

Di conseguenza non c’è da stupirsi che questa classifica sia così densa d’annunci e di titoli d’interesse. Così densa che qualcosa doveva rimanere fuori. Tra i non classificati (bravi lo stesso) vi segnalo giusto un paio di cose, perché sorvolare del tutto sarebbe stata una gran ingiustizia.

Da Panini Comics abbiamo la versione cheap delle Guerre Segrete originali, così se non volete aprire un mutuo per comprare l’omnibus non avete comunque problemi, e la ristampa del Punitore di Rucka e Checchetto, una bel ciclo che vi consiglio di adocchiare.

punisher checchetto

Se invece negli ultimi giorni non riuscite a pensare che al maledettissimo Joker di Jared Leto, che l’abbiamo visto per tipo un secondo e già non va bene, RW vi ripropone L’Uomo che Ride di Brubaker, una bella storia che fa esattamente al caso vostro. Infine vi segnalo Musical Code Zyklus, che pare una porcata ma è fatto dagli stessi di Are You Alice? che mi sta piacendo molto molto.

joker man who laughs

Fine del preambolo, via con la classifica vera e propria, dove stanno le vere bombe.

10) I miei 23 schiavi (Panini Comics)

23 schiavi

E cominciamo subito con un manga di dubbio gusto, che se mancano non siamo contenti. Anteprima recita, nella presentazione di questa serie, “due partecipanti, una sfida, una semplice regola: chi perde viene ridotto in schiavitù”. Facile no?

Già dalla copertina le allusioni ad una schiavitù sessuale non si fanno attendere, quindi non aspettatevi schiavi tipo “fammi il tè” o tipo “vai a coltivare lo zucchero”, ma schiavi tipo “leccami qua e la”. Cheddire? Facilissimamente si rivelerà una stronzata, ma magari invece non si prenderanno derive idiote alla Prison School e ne uscirà una serie drammatica con un qualche senso d’esistere. Ne riparleremo.

9) L’Ascesa di Thanos: Simone Bianchi Artist Edition (Panini Comics)

thanos rising 1

Simone Bianchi è probabilmente uno dei Marvemen italiani che più mi piacciono. Ha uno stile di disegno riconoscibile e molto d’impatto, e praticamente qualunque cosa faccia esce bene. Lessi Thanos Rising quando uscì e mi convinse molto, sia per i disegni che per la storia: non era nulla di trascendentale, ma era una bella narrazione delle origini del titano pazzo e del suo rapporto con Morte che approfondiva piacevolmente un personaggio che troppo facilmente può diventare un tizio cattivo in pigiama viola e giallo.

thanos rising 3

Detto questo, le artist edition sono fighe, cartonate e di grande formato, ma costano anche un botto e mezzo. Non so quanto effettivamente ne valga la pena, a questo prezzo, ma se vi siete persi la miniserie in versione normale e volete rifarvi gli occhi con tavole oversized che rendano giustizia al talento dell’artista nostrano… questa è l’edizione che fa per voi.

Anche in questa scena dei New Avengers Bianchi si conferma un grande artista. Mi piace di più ad ogni tavola.

Anche in questa scena dei New Avengers Bianchi si conferma un grande artista. Mi piace di più ad ogni tavola.

8) Daredevil Collection: L’Uomo senza paura (Panini Comics)

daredevil - ma without fear

L’epidemia d’entusiasmo generata dalla splendida serie tv di Netflix sul diavolo di Hell’s Kitchen non si è ancora placata. E giustamente, vista l’eccelsa qualità dello show.

daredevil netflix

Così Panini si lancia un notevole ciclo di ristampe delle storie più importanti del personaggio. Partiamo con l’esauritissimo L’Uomo senza paura, di Frank Miller e John Romita Junior, una delle pietre miliari del fumetto supereroistico di sempre. Acquisto praticamente obbligato.

7) Kriminal (Mondadori)

kriminal

Non sono un appassionato del classico fumetto noir italiano: tutti quei personaggi con la k non mi hanno mai ispirato particolarmente. Tuttavia il nuovo Kriminal merita di certo un posto in classifica. Fosse anche solo per in nomi coinvolti nel progetto: Camuncoli, Catacchio, Casali, Dell’Edera, Accardi…

Il personaggio creato da Max Bunker e Magnus torna alla ribalta, supportato da un progetto editoriale moderno quanto ambizioso che passa attraverso un’estetica di certo più fresca ed una struttura più al passo coi tempi, sia per tempistiche che per concezione. La serie sarà infatti strutturata a stagioni (come ora va tanto di moda), ed ognuna sarà composta da albi da 48 pagine a colori a cadenza settimanale.

Personalmente il “settimanale” non mi fa impazzire, perché costringe il lettore/acquirente ad uno sforzo notevole per tenere il passo, tuttavia se la cosa è ragionata potrebbe anche avere un suo perché.

6) Jornada (RW Goen)

Non so praticamente nulla di questo volume unico scritto da Kahori Onozuka, già autrice anni che furono di Crazy Smile. Ricordo però che a suo tempo Crazy Smile lo lessi e, nonostante non fosse di certo una delle punte più alte della collana Manga San, non mi dispiacque.

Questa volta si parla di donne alla scoperta, per usare le parole di Anteprima, della sofferenza e del piacere di vivere attraverso i loro corpi. Cosa mi aspetto, dunque? Dall’autrice mi aspetto un manga dall’estetica spiccatamente femminile, soprattutto nei disegni che all’epoca di Crazy Smile erano molto classici. Ma soprattutto mi aspetto una riflessione, sperabilmente non banale, sulle tematiche amorose e sessuali care alla Onozuka. Potrebbe uscirne qualcosa di buono.

5) Chambara (Bao Publishing)

chambara 1

Avvicinandoci alla parte alta della classifica non poteva mancare Bao Publishing, che almeno una bomba al mese non ce la fa mai mancare. Ad essere onesti la bomba di questo mese sarebbe Gli Equinozi, di Cyril Pedrosa, che mi ispira assai ma non avendo letto le precedenti opere dell’autore (e visto il prezzo non trascurabile) non mi sento di consigliare a scatola chiusa e cuor leggero.

equinozi

Questo volume rimane comunque consigliatissimo. Anche solo a sentimento…

Vi segnalo invece la raccolta in volume delle due storie di Recchioni e Accardi sul Giappone feudale, La redenzione del samurai e I fiori del massacro. Originariamente pubblicate nella collana Le Storie della Bonelli, collana ammorbata da una qualità degli albi drammaticamente oscillante, si rivelarono due ottime letture. Ben al di sopra della media, a dir la verità.

chambara 2

Quindi se vi piacciono ambientazione e tema questo volume, che a giudicare dal numero di pagine (256) deve esser stracolmo di extra, è più che consigliato.

4) Sergio Bonelli Editore sbarca in libreria

bonelli

“Siamo convinti che i tempi siano maturi perché la nostra casa editrice pubblichi direttamente con il marchio SBE i propri titoli in libreria, e non più soltanto attraverso edizioni su licenza. Crediamo in questo modo di poter costruire una strategia editoriale più uniforme e coerente, con l’obiettivo di soddisfare sempre meglio le richieste dei lettori”.

Con queste parole il direttore editoriale di Bonelli Mauro Marcheselli annuncia un cambio di rotta, o meglio un aggiornamento di rotta, epocale per la storica casa editrice di via Buonarroti che finora non si era praticamente mai spinta oltre i confini delle edicole. Si parte con due volumoni antologici, uno di Tex e uno di Mister No, entrambi con un ottimo rapporto qualità prezzo.

La notizia è molto positiva di per sé, per innumerevoli ed evidenti motivi, vorrei fare solo un paio di precisazioni. In primo luogo il mercato ed il pubblico delle librerie sono parecchio distanti da quelli delle edicole, e bisognerà vedere se Bonelli imparerà abbastanza in fretta a capirne le diverse esigenze. Glielo auguro di tutto cuore. In secondo luogo… che ne sarà dei progetti di partneship già avviati? Mi riferisco alle collaborazioni con Bao, per esempio su Dylan Dog e Orfani, ed in particolar modo allo stramaledetto progetto Pangea di 001 edizioni, di cui si sono del tutto perse le tracce. Non mi stupirebbe se passasse direttamente in mano a SBE, e forse questa potrebbe diventare la pietra angola su cui costruire un impero bonellide anche in libreria.

Ed entriamo in un podio tutto giapponese, e con ben due titoli Star Comics. Credo che questa cosa non fosse mai successa.

3) Le memorie di Emanon (Panini Comics)

memories of emanon 1

Un incontro. Una ragazza dalla memoria prodigiosa che arriva fino alla nascita della vita sulla Terra. Un racconto. Forse fantastico ed onirico, forse reale. Non importa.

Mi è bastato vedere poco più della copertina di questo manga per innamorarmene e per smetterla di cercare indizi su cosa sia in realtà: lo scoprirò quando ce l’avrò finalmente tra le mani. Le memorie di Emanon si apre con una sequenza muta che toglie il fiato, ed è bastata quella per catturare la mia attenzione.

memories of emanon 3

I disegni di Kenji Tsuruta, artista che non conoscevo ma che dovrò ricordarmi di tenere d’occhio, sono un misto tra il miglior Hiroaki Samura (soprattutto per quanto riguarda le tavole a colori), l’onirico Daisuke Igarashi, Akio Tanaka per i volti e la Kei Tome più genuina negli sguardi. Da soli giustificano l’acquisto di un volume che si preannuncia comunque parecchio interessante anche per contenuti.

memories of emanon 2

2) Wet Moon (Star Comics)

wet moon 2

E mentre la pubblicazione del bellissimo Soil, vincitore del Guanto da Forno d’Oro come miglior serie nuova, procede così a singhiozzo da farmi rischiare delle crisi d’astinenza… Ecco che arriva Star Comics a colmare i buchi con altre opere del particolarissimo mangaka Atsushi Kaneko. Si parte con Wet Moon ma si proseguirà poi con Deathco e soprattutto con Bambi, abbandonato finora al suo destino dopo la dipartita di Kappa Edizioni.

kaneko

Che dire? Kaneko mi piace davvero un botto e che abbia finalmente un editore (o meglio, due editori) stabile (o meglio, stabili) a pubblicarne le opere non può farmi che piacere.

wet moon 3

1) La voce delle stelle (Star Comics)

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E primo in classifica troviamo un altro grande ritorno. Pubblicato originariamente da d/books, questo volume unico tratto dall’omonimo anime di Makoto Shinkai è una perla. Ne avevamo parlato qualche tempo fa e lo ribadisco ora. La voce delle stelle è uno dei miei manga preferiti. La bella idea di fondo, che vede questa coppia di giovani innamorati affrontare un’abissale distanza spaziale (e quindi temporale) e le conseguenti difficoltà di comunicazione, si unisce nella versione manga ad un ottima realizzazione (a differenza del mediometraggio animato che è un po’ meh).

Ritorno graditissimo sugli scaffali, per il quale ringrazio di cuore Star Comics, ve lo consiglio caldamente.

(tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari)

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