13 anni dopo… 28 giorni dopo

Grazie a una fonte autorevole, so che una forza Nato guidata dagli Stati Uniti inizierà a rimpatriare Londra. Se voglio risposte, è lì che le troverò. Quindi… voglio superare la zona di quarantena e andare al cuore del territorio contaminato prima di loro. Andrò a Londra. Ma per farlo mi servirà una guida.

Fanculo! Vuoi andare a Londra? Non ti serve una guida, ti serve un prete!

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Io le pago, riflettere sui rapporti e sulla prostituzione

Ho ripensato al commento della tua matrigna su di me. Che non ho rispetto per me stesso.

Prendi un uomo come il mio amico R___, che è stato mollato dalla fidanzata. È a pezzi. Sta soffrendo. E perché sta soffrendo? Perché è stato rifiutato. Perché ha bisogno di una che sia innamorata di lui.

Senza quella voce esterna che gli dice “Ti amo”, lui crolla. È per questo che la gente va in cerca di relazioni romantiche  – – sono insicuri – – hanno bisogno di qualcuno che gli dica che sono amabili. O belli. O almeno carini.

Chi ha rispetto di sé non ha bisogno di relazioni romantiche. Chi paga per far sesso non sta usando le relazioni sessuali per puntellare il suo fragile ego.

io le pago cover

Salve a tutti e bentornati ad un’altra recensione, come ogni mese, per le pagine di Concretabook. La graphic novel di questo mese parla, come avrete intuito dalla citazione iniziale, di prostituzione. Di sesso a pagamento.

Io le pago di Chester Brown, portato in Italia ormai qualche anno fa da Coconino, è la storia vista da dentro delle avventure di uomo che rifiuta la “convenzione” dell’amore romantico, della monogamia possessiva, e decide di affidarsi per i suoi incontri sessuali a professioniste del settore.

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Chester, autore e protagonista del racconto, non fa nulla di illegale (in Canada la prostituzione, in certe forme, non è reato) né, per lui, di immorale. Anzi. In questa specie di diario degli anni passati a dedicarsi a questa attività il narratore ci mostrerà, con una certa ironia di fondo, le sue svariate esperienze sessuali e le sue discussioni con amici e parenti che per lo più non lo capiscono e lo criticano.

È una lettura interessante e genuina che genera più di qualche riflessione, che spinge a mettere in dubbio le proprie convinzioni o a confrontarsi con opinioni sull’argomento diverse da quelle “usuali”. Io le pago si è rivelato essere un fumetto molto godibile che merita di certo un’occhiata, se volete saperne di più trovate la recensione completa qui, se vi va poi fatemi sapere cosa ne pensate.

Con questo vi saluto. Con Concretabook ci rivediamo il mese prossimo mentre qui l’usuale routine riprende il suo ritmo. Buona lettura!

Top10 delle anteprime di agosto

Salve a tutti e ben ritrovati, dopo la pausa della scorsa settimana. Ho avuto modo in questi giorni di passare in fumetterie e edicole varie e sono pieno di bei fumetti di cui parlarvi, ma per adesso tocca alla solita classifica delle anteprime che, come ogni agosto, è in super ritardo. Quindi non indugiamo oltre e buttiamoci a capofitto tra le novità che vedremo sugli scaffali tra ottobre e novembre, a cavallo di Lucca insomma.

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Fraction, il fumetto dissezionato di Shintaro Kago

Abitualmente nei mystery a essere ingannati sono i personaggi del racconto. Ma quelli con trucco narrativo sono un po’ diversi. Per esempio supponiamo che vi sia un romanzo mystery scritto in prima persona dal protagonista. Supponiamo inoltre che nell’opera chiami se stesso “io”. E che si descriva dicendo che “ha capelli lunghi” e che “ha fatto sesso con un uomo”. Quale sarà il sesso del protagonista?

Bene, ora in società si verifica il caso di uno stupratore di donne seriale. Qual è il sesso del colpevole?

Inconsciamente, i lettori si convincono che “il colpevole è un uomo”, e che il protagonista che parla in prima persona è “diverso dal colpevole”. Tuttavia il colpevole è il protagonista stesso.

Il protagonista è un uomo con i capelli lunghi e di orientamento bisessuale. In questo flusso seriale chi è stato ingannato?

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The Boys, storia di una parabola discendente

Salve a tutti e ben tornati. Spero ve la stiate passando bene in questa altalenante calura d’agosto. Onestamente era da un po’ che pensavo di scrivere quest’articolo ma poi, tra una cosa e l’altra, è sempre slittato in secondo piano. Tuttavia adesso, approfittando del caldo e della pausa estiva, mi sono rimesso in pari con buona parte delle letture arretrate che avevo accumulato negli ultimi mesi e quindi direi che è il momento buono per tirare un po’ di somme. Partendo da The Boys.

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Storia dell’Universo Marvel parte 12: Secret Invasion

Salve a tutti e bentornati! Lo so che avevate perso le speranze, che pensavate che questo articolo non sarebbe mai più uscito. E invece eccolo qua, mesi dopo quello che pensavo, d’accordo, ma eccolo qua. Ci rituffiamo nella Storia dell’Universo Marvel aggiungendo un altro tassello al grande mosaico che abbiamo iniziato a comporre con Guerra Segreta ormai non so più quanto tempo fa. Un tassello spigoloso e quantomai difficile da incastrare a dovere, questo, cionondimeno un tassello molto importante nel discorso generale per motivi che vedremo da qui a poche righe. Quindi mettetevi comodi e non fidatevi di nessuno. L’invasione segreta è cominciata, e nessuno è chi dice di essere.

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