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Top10 delle anteprime di novembre

Salve a tutti e bentornati. Rieccoci qua, come ogni mese, a stilare una classifica di quelle che per me sono le dieci novità più interessanti proposte dai vari editori nei rispettivi cataloghi. Poi regolarmente mi scordo qualcosa e lo devo recuperare il mese dopo.

Questo mese ha visto la chiusura della fiera di Lucca, sulla quale si è detto e scritto molto in qualunque parte del web, e ha visto Bao e Bonelli cambiare distributore. Ne avevamo parlato qui, nel caso vi foste persi i commenti alla notizia. Quindi a partire da questo novembre stranamente caldo non pescheremo più le anteprime “soltanto” da Anteprima e Mega (che tanto non arriva mai in tempo e quindi devo sempre farne a meno) ma pure da Previews, che trovate in questi giorni in fumetteria oppure online a questo indirizzo.

Tra l'altro, lasciatemelo dire, è un gran bel catalogo. Curato e cpn qualche contenuto interessante. Uno di quei cataloghi che vorresti tenere anche dopo esserti segnato gli acquisti da fare...

Tra l’altro, lasciatemelo dire, è un gran bel catalogo. Curato e cpn qualche contenuto interessante. Uno di quei cataloghi che vorresti tenere anche dopo esserti segnato gli acquisti da fare…

Ben, partiamo.

10) Ghost Urn, Pandora in the Crimson Shell (RW Goen)

ghost urn

Koshi Rikudo e Masamune Shirow. Cosa potrà mai andare storto?

Boh, tipo tutto. Come già detto non sono un grande fan di Ghost in the Shell, ma tutto sommato di Shirow mi fido abbastanza. È di Koshi Rikudo che ho davvero paura. Infatti dopo Excel Saga, serie famosa più che altro per la sua versione animata, il nostro si è lanciato in opere che dire discutibili è fargli un gran favore, come Deathless e Echo/Zeon. Per non parlare di Holy Brownie

rikudo

Ma siccome a Excel Saga voglio un gran bene a questo Ghost Urn eccetra eccetra do lo stesso una possibilità. Poi vedremo se se l’era meritata…

9) Punta al top, Gunbuster (RW Goen)

gunbuster 2

Forse non tutti sanno che. Forse non tutti sanno che Hideaki Anno, qualche anno prima di inimicarsi gli otaku di mezzo per il finale di Evangelion, aveva diretto un’altra serie robottona intitolata Punta al top, Gunbuster (non so se l’abbiano mai tradotta in italiano, anni che furono Dynit la distribuì direttamente in giapponese sottotilata).

Il finale di Evangelion che tutti, ma proprio tutti eh, odiano alla follia. Ma poi tutti, ma proprio tutti eh, vanno a Lucca con la maglietta della NERV. Furbacchioni.

Il finale di Evangelion che tutti, ma proprio tutti eh, odiano alla follia. Ma poi tutti, ma proprio tutti eh, vanno a Lucca con la maglietta della NERV. Furbacchioni.

Pur intrisa di un estetica drammaticamente anni ‘80 Gunbuster mostrava già una certa maturità nei temi, nel sapore (mamma mia il finale che spettacolo) e nella regia, piantando i semi per quella che è stata l’ultima vera rivoluzione nel mondo degli anime di robottoni. Per quanto l’anime mi sia piaciuto molto molto molto sono sempre un po’ scettico quando si parla di queste trasposizioni (che spesso lasciano il tempo che trovano) ma concedo a Gunbuster il beneficio del dubbio piazzandolo in una comunque buona ottava posizione.

Gunbuster trasudava anni '80 da ogni poro, ma al contempo guardava al futuro. E alle tamarrate old style mescolava sapientemente buoni sentimenti e, verso il finale, un'epicità sconvolgente ancora adesso. Se potete recuperatelo.

Gunbuster trasudava anni ’80 da ogni poro, ma al contempo guardava al futuro.
E alle tamarrate old style mescolava sapientemente buoni sentimenti e, verso il finale, un’epicità sconvolgente ancora adesso. Se potete recuperatelo.

Ah, dimenticavo. Di Gunbaster è stato fatto poi anche un seguito, intitolato Punta al top 2, Diebuster (all’epoca spesi una follia per comprare i maledetti dvd da un episodio l’uno). Nonostante il finale salvi in calcio d’angolo capra e cavoli, facciamo finta che non sia mai successo. Facciamo finta che da Gubuster siamo passati direttamente a Gurren Lagann (di fatto “tutto quello che Diebuster sarebbe dovuto essere ma non è stato”).

Facciamo finta che questo non sia mai esistito? Vi va?

Facciamo finta che questo non sia mai esistito? Vi va?

8) Konungar 3 (Panini Comics)

konungar vol 3

C’è poco da dire. Finalmente. FINALMENTE.

Scusate il caps lock. Questo terzo volume di Konungar si è fatto attendere un bel po’, per la miseria. Cominciavo a perdere le speranze. Non sapete cos’è Konungar? Ne avevamo parlato, quando uscì il secondo volume, qui. Andateci e contate quanto tempo è passato.

7) Tie In di Secret Wars (Panini Comics)

Sono iniziate le guerre segrete, battleworld e il suo mischione di universi alternativi sono qui e si sono portati dietro la loro vagonata di tie in che, da quanto ho capito, sostituiranno per un po’ le testate regolari (sospese per continuità con l’evento del momento). Quindi avremo il mondo in cui Cap ha vinto la guerra civile, quello in cui World War Hulk è finito diversamente e quello in cui House of M non è culminato in un genocidio.

Interessante, ma ormai non riesco a pensare che alle solite cinque parole: “dai che ormai manca poco”.

6) Dragonero. Le origini (Sergio Bonelli Editore)

dragonero le origini

Di Dragonero, la serie Bonelli di Stefano Vietti e Luca Enoch, avevamo parlato qui. È passato un po’ di tempo ma confermo la mia opinione precedente: è una lettura piacevole, a tratti spassosa, scanzonata come le meglio sessioni di D&D e con lo stesso tono epico (ma con più controllo da parte del master/scrittore che, in questo caso, non ha da gestire il solito giocatore che si mette di traverso).

Bonelli porta in libreria l’esauritissmo romanzo a fumetti che diede inizio a tutto, in un bel volume a colori di 320 pagine in grande formato (19×26). L’ho cvsto e sfogliato a Lucca: fa la sua figura. Anche se i 28 dobloni di prezzo di copertina potrebbero mettere in ansia i più (me compreso, alle volte, ma poi penso che talvolta ho speso molto più per avere molto meno e mi tranquillizzo).

5) Nimona (Bao Publishing)

nimona

Bao porta in Italia la versione cartacea di Nimona, webcomic dell’astro nascente Noelle Stevenson. Ne avevamo accennato nurante l’intervista a Lorenzo Ghetti (se ve la siete persa la potete recuperare qui, fatelo che ne vale la pena). In alternativa potete bruciare le tappe e andarvi a leggere i primi tre capitoli direttamente dalla versione online (in inglese) di questo fantasy scanzonato.

4) La Guardia dei Topi – Leggende 2 (Panini Comics)

mouse guards legend 2

Che La Guardia dei Topi mi sia piaciuto un botto, fin dal primo albo, non è un mistero: ne avevamo parlato in ben due articoli (qui e qui). E, per quanto Leggende (omaggio/spin-off di vari autori alla serie di Petersen) non sia del tuto all’altezza dell’originale… Non posso che volerne di ancora. Le avventure di questi topi della Guardia, così piccoli e coraggiosi in un mondo minaccioso anche nei suoi aspetti più banali (come l’inverno), non mi saziano mai.

E comunque in attesa del terzo volume “normale”, Primavera 1152, ci accontentiamo.

3) Jupiter’s Legacy (Panini Comics)

jupiter's legacy 1

Dunque dunque dunque. Poteva mancare, in questa classifica, un titolo Image Comics? Certo che no.

E quindi eccoci qua con Jupiter’s Legacy, di Millar e Quitely. Come ho già detto altrove Mark Millar e il suo Millarworld mi hanno un po’ stuccato: dopo un inizio interessante (con titoli come Nemesis e il primo Kick-Ass) si è scesi in una deriva di seguiti e spin-off discutibili fino ad arrivare all’illeggibile Secret Service. Sì, lo so che ci hanno fatto il film e quindi deve essere bello per forza (come I guardiani della galassia, del resto), ma per quanto mi riguarda non è bello manco per niente (come direbbe il buon Don Pizarro). Di come la penso su tutta la faccenda Millarworld avevamo parlato qui, se vi interessasse.

Meh

Meh

Tuttavia questo Jupiter’s Legacy, complici pure i disegni dell’adorato Frank Quitely, ispira. Ispira parecchio. Saranno i supereroi distopici del futuro, sarà quell’aura scintillante di cui parlo sempre che circonda i titoli Image… Ne riparliamo quando esce.

2) Bambi Remodeled (Star Comics)

bambi remodeled

E, come l’immancabile titolo Image, poteva mancare Atsushi Kaneko? Mangaka dal talento indiscutibile passato in pochissimo tempo da “e chi cazzo lo conosce” a “madonna, è ovunque”. E così dopo Soil, Wet Moon e Deathco ritorna sugli scaffali (dopo una fugace apparizione anni fa targata Kappa Edizioni) Bambi. Che adesso si chiama Bambi Remodeled ma dovrebbe (credo) (spero) (forse) esser la stessa cosa.

Il prezzo contenuto mi fa temere in un edizione completamente in bianco e nero (a differenza della precedente colorazione, sempre monocromatica, ma di un colore diverso di pagina in pagina). Speriamo bene. Comunque vada graditissimo ritorno e segnalazione obbligata.

bambi remodeled 2

Si sarebbe piazzata al primo posto non fosse che…

1) Trama – Il peso di una testa Mozzata (saldaPress)

Se non fosse che c’è Ratigher a rovinare tutti i piani.

trama

Rovinare si fa per dire, ovviamente, perché la ricomparsa di Trama è cosa più che gradita. Che Ratigher sia una delle personalità più importanti del fumetto italiano non c’è bisogno che sia io a dirvelo. Aveste ancora dei dubbi vi lascio (la trovate a questo link) la puntata di Fumettology in cui si parla di/con/tramite lui. Troverete di certo che ha un sacco di cose interessanti da dire.

ratigher

E che Trama sia un gran gran grandissimo fumetto, di nuovo, non c’è bisogno che sia io a ricordarvelo. Ma se non vi fidaste vi lascio al video che il buon 88Ferro ha girato a riguardo. Che tanto lo so che vi fidate più degli iutubbers che dei blogghers. Se ancora dopo questo video splendido aveste dei dubbi… beh, fateveli passare.

(tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari)

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2 thoughts on “Top10 delle anteprime di novembre

  1. L’immagine “promo” per Jupiter’s Legacy, se non l’hai letto, è un colpo di scena drammatico serio, tendenzialmente siamo, diciamo, “spoiler-line”. 🙂
    Saluti

    • Cavolo non pensavo, l’avevo trovata su Google cercando banalmente Jupiter’s Legacy quindi non credevo fosse un problema. Provvedo subito a toglierla. Grazie della segnalazione.

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