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Top10 delle anteprime di gennaio

Salve a tutti e bentornati. No, non sono morto. Né sono stato rapito dagli alieni. È un periodo incasinato, la scrittura della tesi sta assorbendo tutte le mie energie creative e senza accorgermene mi sono trovato a non aver mai tempo/voglia/forze di scrivere di fumetti.

ufo

Sto pure leggendo poco, ma le recensioni riprenderanno non appena le acque si saranno un po’ calmate, ché qualche lettura intrigante l’ho incontrata anche in questi giorni indaffaratissimi. In ogni caso eccoci qua con una snella classifica delle anteprime di questo gennaio che si avvia alla conclusione, sperando (ma senza farsi troppe illusioni) che febbraio sia un po’ più tranquillo e che ci si veda qui un po’ più spesso di quanto non ci sia visti nelle ultime settimane… Intanto non mi resta che augurarvi buona lettura!”

10) X-Men: La battaglia dell’atomo (Panini Comics)

battaglia dell'atomo

E cominciamo subito con una miniserie relativamente recente degli X-Men riproposta in volume. La bestia porta nel presente gli X-Men del passato perché sì. Gli X-Men del futuro vengono pure loro nel presente a menar cazzotti. Sempre perché sì.

Una miniserie godibile. Non di quelle che mettono in discussione ogni cosa o che ridefiniscono il medium, ma comunque godibile. Se la si legge un po’ alla leggera sa essere una lettura piacevole, non priva di qualche colpo di scena. Casini spazio-temporali inclusi nella confezione.

9) Capitan America: Bianco (Panini Comics)

capitan america bianco

Altra riproposta in volume. Questa volta tocca al Capitan America di Loeb e Sale, già recentemente ristampato all’interno del lussuoso volume che raccoglieva le storie Marvel del duo d’autori del Lungo Halloween.

Team d’autori collaudato., su Batman avevano fatto faville. Merita di certo almeno un’occhiata.

8) The Boy and the Beast (Panini Comics)

the boy and the beast.jpg

I manga tratti dagli anime tendono a non piacermi, con rare eccezioni. Quindi questo The Boy and the Beast, adattamento fumettistico dell’ultimo lungometraggio di Mamoru Hosoda, mi lascia un po’ tiepidino.

Però Mamoru Hosoda è pure il regista di Summer Wars, e de La ragazza che saltava nel tempo, e di Wolf Children. Quindi, anche solo sulla fiducia, una chance gliela diamo.

mamoru hosoda

7) Batman R.I.P. (RW Lion)

batman rip

Altra ristampa, questa volta in casa DC. Batman R.I.P. è il salto dello squalo della gestione Morrison dell’uomo pipistrello. Non la miglior miniserie di Batman di sempre, probabilmente manco una delle migliori dieci, ma si lascia leggere. Un vortice di follia che slegato dal contesto perde forse un po’ di significato, ma comunque un volume con il suo perché e con un’interessante interpretazione del Joker tutto sommato non male.

batman rip 2

Merita un’occhiata anche solo per capire cos’era Batman prima di Snyder e Capullo.

Consigliata? Se proprio mangiate pipistrelli a colazione e non l’avete ancora letta sì. In tutti gli altri casi ci penserei un paio di volte.

6) Manifest Destiny (Saldapress)

manifest destiny

Saldapress riedita Manifest Destiny, etichetta Skybound, in un formato più agile: brossuratini (credo) da 48 pagine a tre euro e trenta. Ogni due mesi nelle migliori edicole.

Ammetto di non aver prestato troppa attenzione alla precedente stampa della serie di Dingess e Roberts che rilegge l’esplorazione della frontiera americana di Lewis e Clark. Per qualche motivo non mi catturava l’idea, e il costo per albo non mi stimolò a provare a scatola chiusa. Poi però ne ho sentito parlare solo bene e quindi  ora, in edizione economica, una possibilità la merita di certo.

5) 1F: Diario di Fukushima (Star Comics)

Japan Nuclear Comic

In this drawing released by Kazuto Tatsuta /KODANSHA, the main character in comic-artist Kazuto Tatsuta’s comic g1F: The Labor Diary Of Fukushima Dai-ichi Nuclear Power Plant” stands against the tsunami-crippled plant’s reactor shattered by melt-down. Tatsuta worked at the plant that suffered three meltdowns after the 2011 tsunami from June to December 2012 in part because he was struggling as a manga artist, but g1Fh is his biggest success yet. The opening episode won a newcomer award and was published last year in Morning, a weekly manga magazine with a circulation of 300,000. (AP Photo/Kazuto Tatsuta /KODANSHA)

Il disastro di Fukushima raccontato da uno dei dipendenti della TEPCO, la ditta che gestiva la centrale nucleare. Tre volumi a 7 euro l’uno. Magari si rivelerà una porcata, o peggio un fumetto inutile. Molto più probabilmente sarà una lettura interessante, capace di mostrare un punto di vista diverso sulla catastrofe da quelli che abbiamo visto in tv negli anni passati.

4) Valen il Reietto (Editoriale Cosmo)

valen 1

Questo titolo stava quasi per sfuggirmi. Poi ho visto che è disegnato da Matteo Scalera, che stiamo apprezzando attualmente sull’ottimo Black Science. E a me i disegni di Black Science fanno impazzire. Quindi ora, Valen il Reietto, hai tutta la mia attenzione. Re guerrieri, negromanti, quest per ritrovare la propria anima.

valen 2

Peccato per il formato (bonellide su carta Cosmo, che di solito non esalta troppo i colori e che potrebbe rovinare l’impatto grafico delle tavole di Scalera), perché tutto il resto si preannuncia molto appetitoso. Due volumi, quattro euro e sessanta l’uno.

3) Diciottovirgolatre (Bao Publishing)

diciottovirgolatre

Quante volte ti sei innamorato nella tua vita? Diciotto. Virgola tre.

Per quanto la si potrebbe leggere come uno slogan banalotto questa frase basta e avanza per attirare la mia attenzione. Non capisco bene il motivo, ma ha qualcosa di magnetico. Stefano Simeone, già autore di Semplice per Tunué, di Ogni piccolo pezzo per Bao e coautore del webcomic Vivi e Vegeta (lo potete trovare qui), ci racconta la storia di Francesca. Che nella sua vita si è innamorata diciotto volte virgola tre.

2) Trees (Saldapress)

trees

Altro titolo Image che aspettavo da parecchio tempo, questa volta in arrivo grazie ai nostri amici saldatori: Trees, di Warren Ellis e Jason Howard. Giganteschi alberi alieni, Warren Ellis ai testi e una copertina super accattivante (che però non è quella che vedete qua sopra…). Basta così poco ad incuriosirmi?

trees 2.png

Sì.

1) Il cavaliere oscuro (RW Lion)

dark knight 3

E al primo posto non poteva che esserci il terzo capitolo del Dark Knight di Frank Miller. Spillati, mille cover variant tra cui quella famigerata con quel Batman Miller style sulla quale l’internet si è scannato deliberando che non ti può piacere meh: è o il miglior Batman di sempre o uno scarabocchio senza senso.

Premesso questo. Devo essere l’unico essere umano al quale Il cavaliere oscuro colpisce ancora è piaciuto quanto Il ritorno del cavaliere oscuro. E tuttavia ammetto di non essere particolarmente eccitato all’idea di questo DK3: certi cassetti sarebbe meglio lasciarli chiusi, certe carriere sarebbe meglio finirle in gloria. Nonostante questo primo posto obbligato, fosse anche solo per la portata mediatico/economica di questa serie per il sempre più blando panorama DC. Se si rivelasse una ciofecata sarà un peccato, e faremo finta che non sia mai esistita. Altrimenti… bè, tanto meglio.

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