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Phallaina, di balene digitali e altre meraviglie

Salve a tutti e bentornati. Con questa recensione vorrei inaugurare una nuova rubrica nella quale parleremo con un po’ più di stabilità di fumetti digitali. Non ho ancora deciso una cadenza ma vorrei che questo diventasse un appuntamento fisso, periodico, nel quale parlare di qualche titolo proveniente da quel mare vastissimo che sono i webcomic.

È un mondo che conosco poco nel quale spero poco alla volta di imparare ad orientarmi. Lo scopo di questa rubrica è proprio questo: da un lato spingere me verso nuovi orizzonti e dall’altro consigliare a voi qualche lettura alla quale potrete accedere semplicemente accendendo il computer. La frequenza di pubblicazione dipenderà anche dal vostro responso: l’idea vi intriga e vi interessano segnalazioni di questo tipo? Fatemelo sapere con un commento o una mail e mi impegnerò perché ne abbiate il più spesso possibile.

Ma non indugiamo oltre e partiamo col fumetto digitale di oggi: Phallaina.

phallaina 1

Qualche tempo fa leggo questo articolo su Fumettologica e mi imbatto per la prima volta in Phallaina. Il commento di Raffaele Alberto Ventura solletica la mia attenzione e decido di dare un’occhiata al lavoro di Marietta Ren. Scarico l’apposita app sul telefono, un po’ preoccupato che 1) il fumetto sia solo in francese e che 2) le esigue dimensioni dello schermo del mio cellulare ne limitino la fruibilità.
Aperta l’app vengo subito smentito su entrambi i fronti: la localizzazione in inglese è presente e accurata e lo schermo è abbastanza grande da rendere l’esperienza godibile, i testi si leggono bene e i disegni si riescono ad apprezzare nel dettaglio pur non potendo zoomare.

phallaina 3

Phallaina è la storia di Audrey, una ragazza affetta da quella che sembra una particolare forma di epilessia che sporadicamente la catapulta in trip onirici fatti di mondi sottomarini popolati da balene. Alla decisione di trovare le cause della propria condizione la nostra protagonista inizia delle sessioni di immersione in apnea, cosa che le riesce incredibilmente bene, che sembrano aiutarla a mantenere la mente rilassata e a gestire le crisi.

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Tuttavia il team di ricercatori che la segue pare sempre nascondere qualcosa, magari un secondo fine (o magari sono io che sono iper-sospettoso), e si respira una costante atmosfera mistica che rimanda ad antiche popolazioni e retaggi (genetici?) nascosti. L’ambientazione cattura più per le atmosfere che per l’intreccio (almeno per ora, sono circa a due terzi della lettura), cionondimeno cattura. Il che è bene.

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Ma non è nella trama, pur intrigante, che Phallaina dà il meglio di sé, quanto nella forma. Pensato appositamente per esser fruito su dispositivi tipo smartphone/tablet questo fumetto digitalissimo si presenta con una struttura alla infinite canvas orizzontale, senza griglia ne vignette. Immagini e scene si susseguono fondendosi l’una nell’altra, amplificando la sensazione di star osservando un sogno in costante mutamento in particolar modo durante gli attacchi allucinatori di Audrey.

phallaina 7

Il tutto è disegnato in un bianco e nero senza mezzetinte ed è riportato su schermo con figure talvolta in movimento e con un bellissimo effetto “2.5D” (o parallasse) che modifica le prospettive dei fondali mano a mano che si scorre col dito proseguendo nella lettura e cambiando punto di vista. E già questo è fantastico (non giudicatemi, l’effetto “2.5D” mi fa impazzire praticamente dai caricamenti di GTA4 in poi).

phallaina 8

Vedere le prospettive modificarsi man mano che si scorre da sinistra verso destra, non c’è niente da fare, è molto molto cool.

Il fumetto è inoltre accompagnato da una specie di colonna sonora fatta di rumori ambientali e stentoree note di contorno che infittiscono l’atmosfera aumentando l’immersione del lettore nel mondo di Audrey. Tutto è pensato e sincronizzato per adattarsi perfettamente alla scena in corso rendendo la componente sonora parte integrante dell’esperienza più che mero accompagnamento.

Il risultato è sorprendente. La lettura scorre fluida e cattura sia per la qualità della narrazione per immagini che per l’abbinamento alla componente sonora che amplifica l’impatto, per confronto, anche delle scene più silenziose.

phallaina 5

L’articolo su Fumettologica concludeva con la domanda “Sarà davvero questo, finalmente, il futuro del fumetto?”, alla quale l’autore rispondeva “Probabilmente no, ma è stato bello così”. Ecco, io non so se il futuro del fumetto avrà questa forma in un certo senso cross-mediale e, d’altra parte, credo che il fascino vecchio stile della cara vecchia carta rimarrà per sempre.

Tuttavia un po’ come accadde con To be continued (ne avevamo parlato a suo tempo in una recensione ed una corposa intervista all’autore, Lorenzo Ghetti), l’esperimento di Phallaina rappresenta per me alla perfezione quello che un fumetto nativo digitale dovrebbe essere, o cercare di essere. Un format nuovo, affine al fumetto classico ma che sfrutta le diverse potenzialità del medium per cui è pensato per restituire un’esperienza irriproducibile su carta.

Non mi resta che invitarvi caldamente alla lettura di Phallaina, trovate l’app (omonima) sia per dispositivi iOs che per Android nei relativi appStore. Se masticate un po’ d’inglese, abbastanza almeno da intuire il senso dei dialoghi, ne vale davvero la pena.

phallaina 6

Questa è l’icona dell’app, non potete sbagliare.

(tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari)

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4 thoughts on “Phallaina, di balene digitali e altre meraviglie

  1. Molto bello! L’ho guardato sul computer, quindi senza poter usare il touch. Proverò anche sul cellulare anche se sono un po’ reticente in quanto stanco di spazi così piccoli e claustrofobici: ho come l’impressione che alle visioni oniriche di Audrey e alle sue apnee essi possano aggiungere anche quell’insopportabile angustia imposta da un display di pochissimi cm di lato. In ogni caso, bellissima recensione!

    • Grazie!
      Comunque sarà che non sopporto la lettura al computer col mouse, ma tutto sommato mi pare che su telefono renda abbastanza bene. Poi certo, avessi un tablet…

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