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Il pozzo dei (brutti) ricordi: Bacio Morboso

Ragazzuoli, salve a tutti e bentornati, dopo tanto tempo, al pozzo dei ricordi. Circa…

Come ormai ben saprete il pozzo dei ricordi è un luogo ameno, immerso nella natura con l’erba tagliata di recente e i fiorellini, dove ci si può fermare a guardarsi indietro, tirare un sospiro e prendersi una pausa dalla roboante quotidianità in cui siamo immersi costantemente. In questo posto meraviglioso ci si va per ripensare ai bei tempi andati, alle belle letture andate. Solo che il pozzo è pure uno stronzo, e ogni tanto caccia fuori delle cose un po’ meh, che avremmo preferito dimenticare.

Antefatto. Qualche anno fa ad una qualche fiera del fumetto, non ricordo esattamente né quando né dove ma non è importante, un mio caro amico recupera tre volumi firmati da Warren Ellis, editi da Magic Press, intitolati Bacio Morboso. Mi si avvicina contento del proprio acquisto dicendomi “non ho mai letto nulla di Warren Ellis e di ‘sto Bacio Morboso ne ho tanto sentito parlare, vediamo com’è”.

bacio morboso 1

Flashforward di un paio di giorni. Rivedo il mio amico che mi aggiorna sulla lettura. Mi dice che è il fumetto più brutto che abbia mai letto, un fumetto che (quasi testuale) “tutti dovrebbero leggere almeno una volta per avere un termine di paragone, per assaggiare la vera bruttezza e rimettere le cose nella giusta prospettiva”.

Tra me e me penso che sta di certo esagerando. Per carità, di Warren Ellis ho letto poco e quel poco oscilla in una scala che va da “passabile” a “facevo meglio a non leggerlo”. Però è sempre Warrer Ellis, mica l’ultimo degli stronzi. Il mio amico deve aver per forza preso un abbaglio, deve essergli sfuggito qualcosa. Vuoi che Ellis si metta a scrivere della porcheria così becera da venir usata come termine di paragone per misurare le altre porcherie?

Ci accordiamo affinché mi presti i tre volumi della miniserie con protagonista Gravel, personaggio della Avatar Press che tuttora gode di una testata tutta per lui. Sotto sotto penso (ma non lo dico) che alla fine apprezzerò la lettura e mi auguro che da questa divergenza d’opinioni nasca una discussione interessante. Ecco. Non è andata esattamente così.

bacio morboso 4

Leviamoci il dente. Bacio Morboso forse non è il fumetto più brutto che abbia mai letto, ma di certo è il fumetto più becero che abbia letto di recente. Il fatto poi che sia scritto da un peso massimo (per quanto non tra i miei autori preferiti) non fa che aggravare il senso di fastidio.

warren ellis.jpg

Se vogliamo dare un volto al peso massimo in questione, Warren Ellis è questo signore qui.

I tre volumi raccontano tre storie autoconclusive, del tutto indipendenti le une dalle altre, con protagonista il già citato Gravel, mago guerriero ora agente della SAS impegnato in missioni “insabbiabili” come ci viene insistentemente ricordato. Il soggetto delle vicende narrate ancora ancora può avere un senso. Volume uno: lucertola mistica ingravida esseri umani facendogli marcire i genitali. Volume due: industria del porno deviato, con peni e vagine che escono dalle fottute pareti. Volume tre: rivolta carceraria capeggiata da altro mago guerriero.

Il problema, dal punto di vista narrativo, arriva appena si passa dal soggetto alla sceneggiatura. I dialoghi hanno dell’imbarazzante e sono di un sopra le righe così pacchiano e senza gusto che manco i film della Troma. Ultraviolenza esplicita dappertutto che nemmeno il peggior Garth Ennis. Non pensavo che l’avrei mai detto, ma in confronto Crossed trasuda buon gusto.

Capiamoci. Non ho problemi con la depravazione e la violenza (nei fumetti). Anche il racconto sul porno strambotto, con vagine impiantate chirurgicamente in varie parti del corpo e prostitute che vogliono prendere cazzi nella schiena, per me ci può pure stare. Voglio dire, leggo Shintaro Kago e Suehiro Maruo e li apprezzo. Ma qui è tutto di una grezzaggine senza pari, manca quel gusto dell’orrido e quella raffinatezza di fondo che può spostare l’asticella da porcata senza senso a racconto anche solo vagamente intrigante.

bacio morboso 2

La regia è altalenante con una divisione in vignette, al più discutibile, che presenta qua e là dei cali di ritmo imperdonabili che rendono la lettura farraginosa. E pure visivamente non siamo messi meglio. Mike Wolfer non arriva a una sufficienza risicata nemmeno nelle pin up di inizio capitolo. Il character design è superficiale da non crederci, i volti sono differenti da una vignetta all’altra con un’espressività a metà tra le soap opera argentine e i comodini Ikea. Il livello è quello di una fanzine ciclostilata da un esordiente età seconda liceo. Vi sfido a fotocopiare questi tre volumi cancellando i nomi di autori ed editori e farli leggere ai vostri amici. Sarei curioso di vedere chi riuscirebbe ad affermare che è roba fatta da professionisti. E mica professionisti da poco!

bacio morboso 5

Perfino l’edizione italiana fa acqua da tutte le parti, con una traduzione che non credo di averne mai viste di peggiori. A un certo punto c’è pure una cosa del tipo “Esci! Sei circondato, uomo!”. In originale era probabilmente una cosa tipo “You’re surrounded, man!”. E quel “man” è stato tradotto con “uomo”. Non ho parole.

Concludo che ‘sta visita al pozzo dei ricordi mi sta facendo venire un’ulcera. Bacio Morboso fa acqua da tutte le parti. Non si salva niente. L’edizione è terribile, la stampa altalenante e la traduzione lasciamo perdere. Disegno e dialoghi camminano a braccetto nel viale della dozzinalità e tutto è condito con voglia di stupire/irritare/nauseare con un sacco di attenzione a cazzi in decomposizione e vagine impiantate sulla lingua ma con una totale assenza di gusto. Per l’amor del cielo imparate dai giapponesi che ‘ste cose le sanno fare davvero. Vi giuro che se non mi avessero detto che si trattava di Warren Ellis e della Avatar Press avrei giurato d’aver per le mani un albetto creato da un adolescente in crisi ormonale con tanta voglia e poco talento.

bacio morboso 3

Quindi, amico caro che hai comprato Bacio Morboso in quella fiera chissà dove non ricordo quando, c’avevi probabilmente ragione da vendere. Un fumetto così brutto non mi capitava da tempo. Non so nemmeno se mi sia mai capitato.

(tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari)

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