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Le avventure di Isaac, il pirata

Ragazzuoli, salve a tutti e bentornati. È estate, quindi parliamo di mare: oggi parliamo di Isaac il pirata.

isaac il pirata.jpg

Se mi conoscete un pochetto ormai saprete che, da Black Sails in poi, mi è salita la scimmia per i pirati. Che vi posso dire? Sono molto affascinato da quell’immaginario, violento ma a suo modo romantico, fatto di vele e vascelli che solcano i sette mari in cerca di fortuna ed in barba all’ordine costituito. Così mi sono trovato a cercare storie a fumetti d’ambientazione piratesca senza, ahimè, avere troppa fortuna (no, One Piece non conta come ambientazione piratesca). Diciamo che quanto ho letto di recente che più si avvicinava a quello che vorrei da un romanzo sui pirati è rappresentato quasi dal (in definitiva abbastanza deludente) Barbanera della Dynamite di cui avevamo parlato qui. E se vogliamo anche dal Re Rosa di David B, che però è un po’ un’altra cosa.

Poi qualche tempo fa, mentre ero intento ad aggiornare i miei abbonamenti e le mie prenotazioni, mi imbatto a sorpresa in questo volume (del quale ovviamente non sapevo nulla, perché Coconino non compare in nessun catalogo “di quelli soliti” [sogno il giorno in cui le novità Coconino andranno ad arricchire le pagine di Preview, ma questo è un altro discorso]). Si intitola Isaac il pirata. Alla parola “pirata” finisco immediatamente in uno di quei meme “triggered”.

triggered

Ordinato immediatamente, speranzoso e fiducioso.

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Isaac è un pittore, talentuoso e squattrinato, innamorato della sua bella Alice e appassionato di navi. In cerca di fortuna (e forse d’avventura), si imbarca su una nave diretta nelle americhe per poi finire nel bastimento pirata del capitano Jean Mainbasse che lo vuole a bordo per documentare i propri viaggi. Da qui comincerà una grande impresa, non priva di tappe e scorribande, alla volta del profondo Polo Sud e delle sue meraviglie inesplorate.

isaac il pirata 6

Ma nel frattempo Alice, promessa sposa di Isaac, prosegue la sua vita a Parigi. E il nostro è consapevole dei drammi e delle difficoltà della lontananza in cui lui stesso si è cacciato.

In Isaac, quindi, più che arrembaggi e corse all’oro c’è grande avventura, desiderio di scoperta, vita di mare tra filibustieri. Ma anche nostalgia, desiderio di affermazione, malinconia. Cristophe Blain (la cui carriera parla praticamente da sola) imbastisce una narrazione miracolosa: il tono leggero, talvolta addirittura scanzonato, non distrae dai necessari momenti drammatici e l’aria che si respira è costantemente piena di meraviglia e tensione. Nella centocinquantina di pagine che compongono il volume non ci si annoia mai, si sogna e si soffre assieme al protagonista osservando la vastità del mondo che si dispiega davanti ai suoi occhi. Si vivono i suoi dubbi e si assaggia la sua trepidazione.

isaac il pirata 1

Coconino sceglie di proporre questa raccolta integrale nel bianco e nero in cui l’opera era stata inizialmente pensata e (al tempo inutilmente) voluta dall’autore. Il risultato è nettamente più incisivo e dona alle tavole una forza straordinaria, sia nella rappresentazione dei paesaggi che delle scene di marittima vita quotidiana.

isaac il pirata 7E poi lo stile, il character design! Blain delinea i suoi personaggi con fattezze talvolta al limite della caricatura, con tratti ed espressioni estremizzati, in linea con il tono generalmente leggero della storia. Ma in qualche modo il risultato non risulta mai superficiale o forzatamente straniante e il tratto nervoso, nei momenti più concitati addirittura violento, conferisce all’opera quel gusto realistico che rende ancor più vivide le imprese della marmaglia di compagni di viaggio di Isaac.

Arrivati alla fine del volume non c’è che da rimanere a bocca aperta, estasiati dalla grande avventura appena osservata/vissuta. Nell’attesa di leggere il seguito, di seguire la trasformazione di Isaac da omuncolo di città a lupo di mare, da ragazzotto ingenuo e bonaccione a uomo navigato e indurito dal vento, non ci resta che risfogliare queste pagine godendo fino all’ultimo delle meravigliose vedute (navali o cittadine) tratteggiate da Cristophe Blain.

Isaac il pirata, ritornato sugli scaffali quest’anno grazie a Coconino Press, è una lettura più che consigliata. Il suo intrattenimento leggero ma mai stupido, di quelli che solo le grandi avventure sanno regalare, saprà tenervi compagnia in questa calda estate. Ancor meglio se state viaggiando per mare. Il volume si confà di poco più di 150 pagine a 18 euro in un’edizione splendida, marchio di fabbrica dell’editore. Lo trovate in ogni libreria che si rispetti, vale ogni centesimo e, se vi le grandi avventure non vi bastano ai, non potete lasciarvelo scappare.

(tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari)

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One thought on “Le avventure di Isaac, il pirata

  1. Pingback: Super saldi Coconino. Qualche consiglio | dailybaloon

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