Home » Recensioni » Da terre lontane... » Da terre lontane… Monstress

Da terre lontane… Monstress

Ragazzuoli, salve a tutti e bentornati. È un po’ di tempo ormai che penso a quali potrebbero essere le novità, strutturali o di sostanza, che vorrei progressivamente portare in questo spazio. Piccoli miglioramenti che, sperabilmente, aiuteranno Dailybaloon a crescere ancora un altro po’ prima di passare agli step successivi. Alcune di queste innovazioni (innovazioni?) si vedranno col tempo, magari ne riparleremo in futuro, ma per altre non c’è ragione di attendere.

custom-car

Quindi vi presento una nuova rubrica che, d’ora in avanti, potrete leggere stabilmente. Ho pensato di chiamarla Da terre lontane. Sotto questa etichetta troverete, ogni mese (io ci provo, poi vediamo), un commento su fumetti non ancora pubblicati in Italia, ma che per qualche motivo mi hanno colpito.

Penso che leggere fumetti in lingua permetta a me, da un lato, di provare a stare almeno un po’ davanti al mercato così da esser più sul pezzo quando e se serve, e a voi, dall’altro, di scoprire cose nuove che altrimenti, causa mancata traduzione e distribuzione nello stivale, vi potreste perdere.

In generale credo che questa rubrica possa essere un buon modo per movimentare le cose, il che è sempre bene. Se vi va fatemi sapere che ne pensate nei commenti qua sotto.

E dopo questa luuunga introduzione contestualizzante, passiamo a parlare del fumetto estero di questo mese che altrimenti qui si fa tardi. Oggi vorrei parlarvi di Monstress, serie Image (stupiti, vi vedo stupiti) iniziata a fine 2015, scritta da Marjorie Liu e disegnata da Sana Takeda. Buona lettura!

monstress-cover

Il mondo di Monstress è un mondo martoriato dal razzismo e dalla schiavitù, segnato da un conflitto bellico le cui cicatrici sono difficili da guarire. Da un lato del grande muro che sigla una precaria tregua tra le due razze dominanti ci sono gli umani, dall’altro gli arcani, un popolo variegato nelle forme con affinità magiche. Un popolo di bestie incivili, se chiedete agli umani, che infatti imprigionano gli arcani, li schiavizzano e li fanno (letteralmente) a pezzi per produrre il Lilium, una sorta di superdroga multiuso.

monstress-2

Sullo sfondo di questo aspro conflitto sociale, che non manca di strizzare l’occhio al mondo vero e alla sua diffusa diffidenza (quando va bene) per il diverso, seguiamo le avventure di Maika, giovane arcana in cerca di verità che forse sarebbe meglio lasciare celate. La ragazza si farà deliberatamente catturare dagli umani per poi dare il via a un turbinio di eventi che, con ogni probabilità, destabilizzeranno l’equilibrio di entrambi i popoli e del loro mondo.

monstress-3

Non mi dilungo oltre sulla trama per non fare spoiler e rischiare di rovinare la lettura di un bel fumetto ancora prima che questo arrivi, tradotto, nelle fumetterie nostrane. Sottolineo però come l’impianto narrativo imbastito dalla sceneggiatrice Marjorie Liu riesca fin da subito a catturare a dovere il lettore. Il mondo fantasy di Monstress è a prima vista abbastanza classico, fatto di gerarchie, intrighi giganteschi, artefatti perduti, ordini militari che sembrano sette religiose, titaniche entità che aleggiano nei cieli e via discorrendo.

monstress-7

Un universo che non ha bisogno di troppi giri di parole per apparire organico e convincente perché si rifà a un immaginario (o meglio, a molti immaginari) ben radicato nella cultura popolare. L’autrice è tuttavia capace di rimescolare le carte, di pescare un po’ qua e un po’ là, producendo un risultato dal fascino originale ed eclettico.

monstress-8

Narrativamente Monstress convince e coinvolge, inserendo in una narrazione strutturalmente occidentale un gusto tipicamente orientale. Ma è sul piano visivo che questo dualismo esplode e che il titolo Image riesce a colpire davvero il lettore: il character design è accurato e coerente ma variegato, basti guardare le mille forme degli arcani; da ogni vignetta straripa un’attenzione ai dettagli fuori dal comune, dalla cura per vestiti e acconciature alla decorazione di interni sfarzosi o di paesaggi selvaggi; bellezza e crudeltà sono costantemente giustapposte…

monstress-1

Il tutto mediato attraverso un piglio estetico e un approccio alle tavole che amplificano la sensazione di eclettismo che si prova durante la lettura. L’influenza manga nei disegni di Sana Takeda è evidente, soprattutto nella trattazione dei personaggi, e riporta alla mente il tratto di grandi maestri quali Yu Kinutani e Katsuhiro Otomo.

monstress-5

Il risultato è un fumetto capace di conquistare il lettore con una storia e uno stile grafico convincenti e in qualche modo “familiari”, ma al contempo di stranirlo (positivamente) disorientandolo con un’atipica e gustosissima commistione di stili e suggestioni.

monstress-4

Un po’ Brian K. Vaughan e un po’ Miyazaki, un po’ Stjepan Sejic e un po’ Katsuhiro Otomo, un po’ Final Fantasy e un po’ Castello errante di Howl, Monstress risulta essere una lettura davvero intrigante dal fascino inaspettato. Nella speranza di vederlo presto arrivare anche in Italia, vi consiglio intanto di pescare i volumi originali: se sapete giusto un pizzico d’inglese non potrete restare delusi.

monstress-6

Dalle terre lontane è tutto per questo mese, non mi resta che salutarvi. So long.

(tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari)

Annunci

One thought on “Da terre lontane… Monstress

  1. Pingback: Lo spiegone: settembre 2016 | dailybaloon

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...