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Top10 delle anteprime di settembre

Ragazzuoli, salve a tutti e bentornati. Come ogni mese è giunto il momento di prendersi una pausa e guardare quali sono le 10 migliori novità che il mercato ci propone. Causa fluttuazioni nell’uscita dei cataloghi e nella mia disponibilità di tempo per recuperarli, ho deciso che d’ora in poi la Top10 delle anteprime uscirà stabilmente il quarto venerdì del mese. È un po’ tardi, ma così proviamo a darci un po’ di regolarità.

Mese particolarmente denso di annuncia, questo, per via dello spettro di Lucca che si avvicina. La selezione è stata parecchio dura, e non tutte le cose belle ce l’hanno alla fine fatta. Ma è bello così. Vi ricordo che questa rimane comunque una classifica soggettiva, con i titoli che per un motivo o per un altro ispirano a me. Sentitevi liberi (e invitati) a commentare con: classifiche vostre, fumetti che avreste voluto vedere, fumetti che non avreste voluto vedere… Pronti a partire. Ma prima, avete notato che Bao e Bonelli sono tornate su Anteprima? Notatelo.

10) L’Isola del Tesoro (Star Comics)

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Ammissione. Quando uscirono i quattro volumi della collana Maestri dell’orrore, curata da Roberto Recchioni (come le copertine ci ricordano eloquentemente), non ne rimasi particolarmente colpito. Certo, erano dei volumi di buona fattura (anche se parecchio costosi e con quella maledettissima sovraccoperta in pvc) che sembravano di buon livello anche nei contenuti. Li sfogliai, alcuni disegni mi colpirono, ma alla fine decisi di lasciar perdere.

maestri-dellorrore

Ora arriva una seconda sfornata di trasposizioni narrativa -> fumetto, sempre curate dal buon RRobe, intitolata Maestri dell’avventura. Il mio livello d’interesse è grossomodo lo stesso provato per la precedente collana. Ma…

Black Sails Key Season 3 2016

Ma sono in completa astinenza da pirati e la quarta e ultima stagione di Black Sails è ancora lontana all’orizzonte. Sto sul treno dell’hype già da un po’ per cui credo che L’isola del tesoro, romanzo di Stevenson adattato per l’occasione da Michele Monteleone e Oscar, lo dovrò prendere per forza. Quantomeno per ingannare l’attesa.


9) Mallow – Gabelliere Spaziale (Panini Comics)

Per un pelo non mi facevo sfuggire questa pagina. D’altro canto si tratta di uno spillatino di 16 pagine venduto a due euro. Che sarà mai?

E invece Mallow è un must have clamoroso perché è il prologo (o meglio, l’anteprima) del nuovo lavoro di Marco Taddei e Simone Angelini, il duo che ha dato alla luce quel capolavoro di Anubi. Per chi non lo sapesse Anubi è tipo il fumetto più intrinsecamente punk, più clamorosamente figo, più aggressivo e dissacrante di sempre. Di certo una delle graphic novel più importanti (se non la più importante) dello scorso anno, uno di quei fumetti che dovete leggere per forza.

anubi

Quindi hype a mille per questo Mallow – Gabelliere Spaziale, che vedremo in versione definitiva (stando ad Anteprima) a maggio del prossimo anno. Nell’attesa possiamo ingannare il tempo con un Campari, da bere rigorosamente con la cannuccia.


8) Paperi (Shockdom)

La trilogia dei paperi dei fratelli Rincione è una di quelle cose che, nell’ultimo anno, sono spuntane dal nulla e hanno lasciato un segno. Indelebile. Tre volumi densissimi, fortissimi, con quei disegni che ti entrano dentro. È da quando è uscito il primo albo (uno spillato di 32 pagine in formato risibile) che auspico una ristampa in volume, di grandi dimensioni, per apprezzare appieno l’impatto visivo delle tavole di Giulio Rincione.

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Ed eccola qua? Ni. Cioè no. Se Anteprima non si sbaglia le dimensioni sono quegli stessi ridicoli 16×23 degli spillati. Ma quindi questo volume è buono solo per quelli che si sono maldestramente persi la prima edizione? Ni. Cioè no. Perché (per quanto a costoro torni comunque utile) il volume in questione conterrà due episodi extra: PaperFranco e Nel Nome del Papero. Tocca pigliarlo per forza. A 18 euro. Giusto un paio di mesi dopo la fine della serie.

Si poteva almeno stampare ‘sto maledetto volume in un formato che giustificasse l’acquisto anche a chi, come me, l’ha già e per la maggior parte acquistato a pezzi giusto un paio di mesi fa. Quindi. Sono contento di avere altri Paperi da leggere? Sì, moltissimo. Però Shockdom, oh, così è un po’ ‘na presa per il culo.

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7) Sentinelle d’inverno (Bao Publishing)

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Un attacco terroristico, forse addirittura un atto bellico, sconvolge gli Stati Uniti d’America. La rappresaglia a stelle e strisce è rapida, impietosa, inarrestabile. Ma chi sono i colpevoli? Cuba? Il medio oriente? Russia o Cina? Corea del Nord? No. Il Canada.

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Sarà per via del modo in cui i canadesi vengono comunemente dipinti nelle serie tv americane, nelle quali compaiono immancabilmente come tipi buoni a limite del tonto pronti a scusarsi per ogni cosa, ma c’è qualcosa di intrinsecamente ilare nell’idea del Canada che attacca i propri vicini di continente. Ma andiamo avanti.

Flashforward di qualche anno e il focus si sposta su uno sparuto ed eterogeneo gruppo di guerriglieri che lotta per la liberazione del grande nord ormai occupato dalle forze militari statunitensi. Mecha e droni (siamo in un futuro futuribile) che sono una mezza via tra gli ATAT di Star Wars, i carri armati di Advance Wars 2 (ve lo ricordate?) e le sentinelle di Horizon: Zero Dawn. Per il resto neve, sangue, patriottismo canadese, sciroppo d’acero e desiderio di vendetta.

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Ho letto il primo albo in lingua originale e devo dire di non esserne rimasto troppo colpito, forse per il soggetto o forse per i disegni di Steve Skroce che proprio boh. Ma se gli ultimi anni di letture mi hanno insegnato qualcosa è che a Brian K. Vaughan ci si crede più che alla mamma, quindi fiducia concessa a tavolino e vediamo come va. Poi tanto alla peggio si tratta di un volume unico (170 pagine, cartonato, 19 euro) che si prende, si legge e si mette in libreria. Via il dente via il dolore.


6) Le cose così (Shockdom)

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Il volume di Labadessa. È davvero necessario aggiungere altro?


5) Ekhö volume 2: Hollywood, Barcellona (Bao Publishing)

Un nuovo volume di Ekhö per te. Non te l’aspettavi, eh? E invece, eccolo qua.

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Per Ekhö vale sostanzialmente lo stesso discorso fatto qualche mese fa per Sky Doll. È stata una lunga attesa, quasi non ci si sperava più, ma finalmente potremo leggere il proseguo delle avventure di Formicola e Yuri in quello strambo mondo simile al nostro ma un po’ più pazzo.

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Tanta esuberanza post disneyana, colori bellissimi e un gusto fantasy che non può che travolgere. In poche parole, Alessandro Barbucci in gran spolvero. Se volete sapere di più su Ekhö vi rimando alla recensione del primo volume, provvidenzialmente pubblicata tipo due giorni fa.


4) Palla (Hollow Press)

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Se seguite questa pagina da un po’ ormai avrete capito che Hollow Press mi fa uscire di testa. Pubblica questi fumetti dark weird fantasy che riescono sempre a stupirti, non importa quanto preparato tu pensi di essere. Degli esempi? Avevamo parlato qui di Largemouths di Gabriel Delmas, qui di Toxic Psycho Killers di Paolo Massagli, e qui di Fobo e Crystal Bone Drive. Altre recensioni sono in arrivo anche se, mea culpa, sono un po’ indietro con gli acquisti.

In ogni caso. Hollow Press tutta la vita. Ogni nuovo titolo annunciato mi fa tremare sulla sedia. E questo Palla non è un’eccezione. Solo che stavolta, oltre al solito hype, abbiamo a che fare con quel genio di Bacilieri. Mica pizza e fichi. Su Fumettologica trovate una sugosa anteprima mentre se in questi giorni andate al Treviso Comic Book Festival potete gustarvi direttamente la mostra con le tavole dal vero. Mica male!


3) Gli spillati di Canicola

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E saliamo sul podio. Dopo i quattro titoli annunciati per l’autunno (Cinema Zenith 3, L’ultimo paese, Horses e Amore di lontano, ne avevamo parlato qui) Canicola non si ferma e annuncia una nuova collana di spillati. Ora, due cose da dire. Primo. Non sono un grande fan del formato spillato però è anche vero che, soprattutto se fatto bene, fa tanto tanto indie quindi un po’ questa cosa mi attizza. Secondo. Canicola è sempre Canicola, e quello che fanno ha una scintilla che mi colpisce ogni volta, quindi non vedo l’ora di mettere le mani su questi due volumi che sono certo saranno eccezionali.

Il primo è La Medusa, di Roberta Scomparsa (so che lavora per Doner Club, ma onestamente non la conosco) mentre il secondo si intitola Daniele tra gli alberi di Francesco Saresin (che invece conosco e apprezzo per via dei suoi lavori con il collettivo Brace). Vi lascio dunque al comunicato di presentazione dei due titoli.

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Ecco la copertina di Roberta! Una giornata al mare tra crema solare, bagni infiniti e un’afa insopportabile. La scoperta delle prime vere pulsioni. Un acquerello luminoso per una scheggia di vita quotidiana che racconta tic e vanità, freschezza e caducità della vita.

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Et voilà! Una delusione amorosa da comprendere. L’ancestralità della natura che fa scoprire sentimenti e pulsioni inattese. Un’età in cui tutto sta per cambiare, dove la sensazione di fallimento è in grado di manifestarsi anche nel silenzio delle fronde irradiate dal sole.


2) Le novità Eris Edizioni

E proseguiamo con due titoli di cui non so (quasi) nulla a parte l’editore, ma quel poco che so mi basta comunque. L’ho detto mille volte e lo ripeto: Eris edizioni sta lavorando strabene, pubblica cose bellissime con un’ottima cura cartotecnica a prezzi più che ragionevoli. Insomma, è uno di quegli editori di cui ti puoi fidare anche se l’autore o il titolo di turno non ti dice niente (o quasi).

Quindi ecco qua due titoli nuovi nuovi di cui mi fido e basta. Il primo è Special Exits, di Joyce Farmer, che racconta gli ultimi anni di vita dei suoi anziani genitori. Il secondo è Dressing, di Michael deForge (un tizio con le mani in pasta in Adventure Time, per capirci), un’antologia che si preannuncia folle ed esplosiva.


1) Total Overfuck (Nicola Pesce Editore)

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E la prima posizione non può che andare a un fumetto che si preannuncia spinto e deviato come piace a me (non leggete in questa frase cose che non ci sono, e soprattutto non chiamate la polizia). NPE porta in Italia la raccolta dei fumetti più estremi di Miguel Ángel Martìn: Hard-on, Anal Core, Snuff 2000 e soprattutto Psychopatia Sexualis. E oltre a questo infila in un volume che sarebbe un must have già così anche una serie di illustrazioni inedite e un’ampia documentazione sulla censura subita nel ’95 proprio da Psychopatia Sexualis che all’epoca (cito Direct) “fu ritenuta troppo violenta, incoraggiante al suicidio, alla pedofilia, all’omicidio e alla tortura”.

Ora. Io Martìn non lo conosco granché. Nel senso che ho leggiucchiato Brian the Brain ma non ho mai avuto modo di leggermelo con calma (riparerò, ma sappiate che anche le mie giornate sono fatte solo da 24 ore). Però se mi fai un volume con questi contenuti e me lo giustifichi pure attribuendogli un’importanza storica relativa alla censura subita… Come posso tirarmi indietro? Lo devo leggere per forza.

Consigliato solo ai palati più duri e meno moralisti. Oltre che solo ai palati maggiorenni, si intende.

(tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari)

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