Killing and Dying, o dell’inadeguatezza alla vita

Ragazzuoli, salve a tutti e bentornati. Partiamo con una (colpevole) ammissione di responsabilità: prima di qualche giorno fa non avevo mai letto nulla di Adrian Tomine. Certo, ne ho molto sentito parlare, però nulla. Che volete farci, nessuno è perfetto.

Così quando Rizzoli annunciò l’edizione italiana di Killing and Dying (fastidiosamente rinominata Morire in piedi) pensai “perché non cominciare ora?”. Così comprai il volume e lo misi nella pila delle cose da leggere dove ha trascorso il giusto tempo (ormai penso alla mia pila di cose da leggere come a una sorta di purgatorio che i fumetti devono attraversare prima di finire finalmente tra le mie mani), fino alla scorsa settimana quando mi sono finalmente deciso.

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Non sapevo bene cosa avrei trovato dentro a questa raccolta di racconti brevi ma ad essere onesto mi aspettavo un fumetto po’ hipster dal fascino adulto tutto sopracciglia e sapori acri. Uno di quei fumetti che l’immancabile amico col risvoltino ai pantaloni, maglia collo a v, occhiali da sole anche se piove, caffè di Starbucks in mano, Internazionale sottobraccio e MacBook Air nel tascapane di canapa vi consiglierebbe con quel pizzico di supponenza che lo contraddistingue.

Non so perché avevo quest’immagine in testa. Continua a leggere

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Da terre lontane… Monstress

Ragazzuoli, salve a tutti e bentornati. È un po’ di tempo ormai che penso a quali potrebbero essere le novità, strutturali o di sostanza, che vorrei progressivamente portare in questo spazio. Piccoli miglioramenti che, sperabilmente, aiuteranno Dailybaloon a crescere ancora un altro po’ prima di passare agli step successivi. Alcune di queste innovazioni (innovazioni?) si vedranno col tempo, magari ne riparleremo in futuro, ma per altre non c’è ragione di attendere.

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Quindi vi presento una nuova rubrica che, d’ora in avanti, potrete leggere stabilmente. Ho pensato di chiamarla Da terre lontane. Sotto questa etichetta troverete, ogni mese (io ci provo, poi vediamo), un commento su fumetti non ancora pubblicati in Italia, ma che per qualche motivo mi hanno colpito.

Penso che leggere fumetti in lingua permetta a me, da un lato, di provare a stare almeno un po’ davanti al mercato così da esser più sul pezzo quando e se serve, e a voi, dall’altro, di scoprire cose nuove che altrimenti, causa mancata traduzione e distribuzione nello stivale, vi potreste perdere.

In generale credo che questa rubrica possa essere un buon modo per movimentare le cose, il che è sempre bene. Se vi va fatemi sapere che ne pensate nei commenti qua sotto.

E dopo questa luuunga introduzione contestualizzante, passiamo a parlare del fumetto estero di questo mese che altrimenti qui si fa tardi. Oggi vorrei parlarvi di Monstress, serie Image (stupiti, vi vedo stupiti) iniziata a fine 2015, scritta da Marjorie Liu e disegnata da Sana Takeda. Buona lettura!

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Snowpiercer: di treni che corrono sul ghiaccio e della salvezza del genere umano

Ragazzuoli, salve a tutti e bentornati. Ormai settembre è bello che avviato e ci stiamo muovendo verso l’autunno. La voglia di fresco si fa sentire ma, manco a dirlo, c’è ancora un’afa che ve la raccomando (almeno c’era afa quando ho scritto il pezzo, mannaggia alla mutevolezza del clima…). Così mi sono ritrovato a desiderare qualche lettura refrigerante e ho pensato che fosse il momento buono per tuffarmi su Snowpiercer, rimasto troppo a lungo nella pila delle “cose da leggere in futuro”.

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Per cui eccoci qua, senza formalizzarci troppo sul fatto che l’ultimo albetto sia uscito ormai nove mesi fa che tanto non abbiamo mica fretta e i fumetti non hanno (grazie al cielo) una data di scadenza. Tutti a bordo. Si parte. Continua a leggere

Super saldi Bao. Qualche consiglio

Ragazzuoli, salve a tutti e bentornati. È infine arrivato settembre con tutto il suo carico di incombenze troppo a lungo rimandate e soprattutto con tutto il suo carico di… sconti!

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Ormai i saldi post-estivi sul catalogo Bao Publishing sono praticamente una tradizione, un appuntamento fisso che si ripete di anno in anno. Quindi dovremmo esser pronti, con i soldi da parte e la wish list compilata. Ma è un po’ come quando alle superiori si diceva “l’anno prossimo studio giorno per giorno e faccio i compiti per bene così quando arriva la verifica sto tranquillo”. Certe cose non vanno mai come da buoni propositi.

Quindi per destreggiarvi tra le insidie di un catalogo vastissimo e validissimo (che ad avere un fondo fiduciario si potrebbe tranquillamente comprare tutto in blocco e passa la paura) ecco a voi qualche consiglio. Partiamo con titoli che ho letto e apprezzato e mi sento di segnalarvi e proseguiamo poi con qualche volume che non ho ancora e che vorrei, portafoglio permettendo, recuperare. Vi auguro di trovare, in questo breve excursus, quello che cercate. Continua a leggere