Home » Recensioni » Manzone, un sandbox rigoglioso

Manzone, un sandbox rigoglioso

Ragazzuoli, salve a tutti e bentornati. Qualche giorno fa cominciavano a circolare su Facebook (nei circuiti giusti) le prime immagini di un nuovo fumetto targato Delebile, editore/collettivo bolognese che, ormai da qualche tempo, seguo con continuità. Il nuovo progetto, attualmente in prevendita qui, si intitola Manzone, scritto e disegnato da Ugo Schiesaro.

manzone-pseudocover

Le prime, variegate immagini che fanno capolino parlano da sole: impossibile non rimanerne affascinati. Così quando ricevo un messaggio da Bianca Bagnarelli, tra i fondatori del gruppo, che si propone di mandarmi in anteprima il primo volume di Manzone non posso che saltare sulla sedia e accettare, estasiato. Già l’hype stava a mille e non vedevo l’ora di leggere l’albo.

myriadPartiamo da un presupposto easy easy. Ugo Schiesaro lo conosco poco. Ho di certo letto svariati suoi racconti dentro agli antologici di Delebile, racconti che però (causa il tempo che passa e l’età che avanza) sono andati confondendosi con il resto del contenuto di quei bei volumi. Mi è però rimasto impresso Myriad, di cui Ugo ha fatto i disegni su testi di Lorenzo Ghetti, perché è un fumetto semplicemente fantastico. Non potete mancarlo.

Ma non divaghiamo, il punto è che non sapevo bene cosa aspettarmi da questo Manzone, di cui Schiesaro fa sia testi che disegni. Così mi approccio alla lettura a mente sgombra e senza aspettative salvo quelle create dalla fugace anteprima apparsa su Fumettologica [che forse sarebbe il modo giusto di affrontare ogni lettura].

Quello che trovo nelle 36 pagine che compongono l’albo digitale che tengo metaforicamente tra le mani è sorprendente. La serie promette d’essere una sorta di antologico personale in cui storie diverse, sia visivamente che per contenuto, proseguono ognuna per la sua strada. Racconti brevi una tantum accompagnati da capitoli di cose delle quali leggeremo il seguito nei mesi a venire, ma anche stacchi a mo’ di strisce “comiche” (virgolette d’obbligo) che sono sì collegati ma vanno bene anche a sé stanti.

Schiesaro, dando l’idea di divertirsi un mondo e di giocare con personaggi e lettore, butta sul foglio un’esplosione creativa sia per quanto concerne la narrazione che nello stile grafico. In questo numero troviamo quindi Catino, racconto caricaturale e un po’ sci-fi di un tizio che non riesce a dormire e accidentalmente…

manzone-1

Poi c’è Manzone, la storia ammiraglia, a colori, molto pop, splendida da vedere e da leggere. Un mix di nonsense (ma con una sua logica) e azione che ti lascia sul più bello facendoti mangiare le mani in attesa del prossimo episodio.

manzone-4

manzone-6Sullo sfondo una guerra che non si vede mai, strambe tecnologie di legno, appuntamenti e liti in famiglia, e soprattutto un mondo che sembra normale ma che qua e là mostra delle reminiscenze cyberunk con scorci a metà tra Blame! e Evangelion, riuscendo comunque a mantenere un fascino vagamente retrò.

In conclusione troviamo Albatros, riscrittura di un vecchio fumetto di Ugo in cui compariva per la prima volta il personaggio di Manzone (il che, ad essere onesti, crea un po’ di confusione nel mio piccolo cervello costantemente in cerca di continuity, ma magari tutto andrà a posto).

manzone-7

Questa tavola peraltro mi ha completamente conquistato.

E in mezzo ai vari racconti la strisciante ironia (trattandosi di vermi) di AO&OA: gli stacchi fatti a strip domenicale di cui sopra. Mini situazioni con dialoghi taglienti risolte in una sola pagina con un’estetica che sta a mezzavia tra Maicol&Mirco e Gabriel Delmas.

manzone-3

Visivamente il primo numero di Manzone risulta, nella sua vasta eterogeneità, molto convincente. In particolare il racconto che dà il titolo all’antologico, con quella colorazione lì, quel character e world design lì, è una gioia per gli occhi che non vi dico.

manzone-5

Ma che Schiesaro sapesse il fatto suo con le matite non era un dubbio (avendo io bene in testa quel Myriad che si diceva prima). Più sorprendente, e quindi appagante, è stato scoprire la raffinatezza dei testi, brillanti nel portare avanti storie (per ora) strampalate con precisione e occasionali battute e scambi di parole qua e là che mi hanno costretto a varie gustose risate. Niente tempi morti, narrazione serrata ma non asfissiante venata da una gustosa e sbruffona leggerezza di fondo. Dal volume si esce senza fiato, annuendo convinti.

manzone-2

Ora, di certo potreste dire che con me un progetto del genere vince facile: da un lato ha quell’aria da nonsense che mi piglia immancabilmente bene; dall’altro si presenta con quella confezione (e quella provenienza) un po’ indie pregna del fascino dell’autoproduzione di lusso che mi fa immancabilmente luccicare gli occhi. Sembra un fumetto fatto apposta per il me odierno.

E quindi magari è pure vero: con me è un progetto che vince facile. Però va detto che l’ultima cosa che ho letto prima di questa è stata un pippone super mainstream di più di 300 pagine sul niente, innocuo nei contenuti e blandissimo nella forma. Quindi non voglio fare un discorso “mainstream vs underground” o “industria vs indie”. Però cazzo da una parte ci si trova il pippone di cui sopra [del quale riparleremo], mentre dall’altra c’è gente che fa degli antologici da paura, che fa Manzone, che fa Cardo/Decumano, che fa Myriad. Potete capire che il confronto diretto comincia a prendere una brutta piega. Quindi vincerà pure facile, ma solo perché le alternative hanno smesso di lottare.

Quindi non so che altro dirvi. Acquistate il fumetto sul quale ho sproloquiato nelle precedenti infinite parole in prevendita (vi ricordo che sta qui, a 6 dobloni), oppure segnatevelo in agenda e recuperatelo a una qualche fiera tra uno iutubber e l’ultimo imperdibile shonen. Leggetelo e innamoratevene, che se ve lo perdete poi ve ne pentite e mi tocca star qua a consolarvi negli anni a venire.

(tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari)

Annunci

One thought on “Manzone, un sandbox rigoglioso

  1. Pingback: Recensioni in 2 parole [17] | Speleologia Speleologica

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...