Home » Speciale » BilBOlbul, un festival da vivere.

BilBOlbul, un festival da vivere.

Ragazzuoli, salve a tutti e bentornati. Dopo il post super polemico (ma in realtà nemmeno troppo, ne sono scaturite delle conversazioni interessanti) su Lucca e sul ruolo culturale che una manifestazione di quella portata [per me] potrebbe e quindi dovrebbe avere, torniamo sull’argomento.

banner corona.jpg

La prossima settimana inizia la decima edizione di BilBOlbul, il festival di fumetto di Bologna organizzato dall’associazione culturale Hamelin. Festival che è, se vogliamo, per molti versi agli antipodi della fiera toscana per approccio e intenzioni. Ve ne parlo un attimo facendo degli highlights su cose che ritengo parecchio interessanti, così magari vi invoglio a farvi un giro a Bologna e a vedere una mostra che non sia Brugel e i maledettissimi fiamminghi.

Partiamo dalle basi. BilBOlbul è un festival. Non una fiera, non una mostra mercato, non un raduno di pagliacci in maschera. Un festival. Il che significa, per quanto ci sia una sezione chiamiamola commerciale dove comprare cose e farsele dedicare, che il focus è altrove. Nello specifico l’attenzione è tutta puntata su mostre, presentazioni di libri, tavole rotonde, workshop. L’anima del festival è quella lì.

Comincio quindi con il segnalarvi delle mostre super belle che non potete mancare. E non posso che partire con Chris Ware, alla sua prima mostra monografica in Italia che troverete aperta dal 26 novembre al 7 gennaio [quindi avete molto tempo e poche scuse].

ware 1.jpg

Chris Ware è un autore di quelli fondamentali che, come buona parte degli autori fondamentali, in Italia si è visto pochissimo. A parte la recente ristampa Coconino di Jimmy Corrigan, infatti, non mi risulta ci sia altro in circolazione. Nemmeno il seminale Building Stories annunciato tempo fa da Bao e lasciato a prendere la polvere in un#limBAO di titoli acquisiti e mai più pervenuti. Very #BAOtiful.

Ma se la mancanza dell’edizione italiana non vi spaventa, sappiate che al bookshop potrete trovare la versione inglese. Considerando che la traduzione potrebbe non arrivare mai io un pensierino ce lo farei: è uno di quegli oggetti che, se lo mettete in bella mostra in libreria, vi fa guadagnare un sacco di punti con quell’amica un po’ fighetta un po’ intellettuale con cui ci state provando senza successo da anni. Sapete a quale amica mi riferisco, non fate finta di niente.

building-stories

Building Stories e Bao: come svanire completamente.

Se invece preferite alla precisione grafica di Ware un approccio più viscerale, dal 25 novembre al 18 dicembre potete dilettarvi gettandovi a capofitto nella corposissima mostra di Marco Corona, intitolata Il Canguro Pugilatore. Una mostra monografica d’altri tempi, vastissima, che ripercorre l’evoluzione stilistica dell’autore dagli esordi underground nel mondo dell’autoproduzione fino all’ultima opera, La galaverna, ancora inedita.

corona 1.jpg

Corona è un autore spesso, e fin troppo ingiustamente, dimenticato. Nel corso degli ultimi vent’anni ha pubblicato una serie di libri diversissimi tra loro e vederne l’evoluzione, sia stilistica che tematica, è davvero emozionante. Si passa da grotteschi racconti brevi al marcescente Bestiario Padano, dalla biografia di Frida Kahlo al diario di viaggio alla ricostruzione emozionale, dalla depressione di L’ombra di Walt all’introspezione onirica di Riflessi… Un mare di tensione narrativa, di necessità di racconto incontrollabili ben rappresentate dall’assurdamente vasta selezione di opere esposte. Mostra caldamente consigliata. A questo aggiungete che parte dei testi li ho scritti io… come potete mancare?

Si passa poi a Gipi e alla mostra de La terra dei figli, con un botto di tavole originali e una produzione limitatissima (e quindi super appealing sempre per l’amica di cui sopra) di serigrafie. Dell’ultimo lavoro del Pacinotti avevamo parlato ampiamente qui e non mi sembra dunque necessario spendere più di qualche altra parola: La terra dei figli è un capolavoro, le tavole sono bellissime e vederle dal vero è un’occasione da non perdere.

la-terra-dei-figli-cover

Un’altra mostra che vi consiglio di vedere è quella di Gabriel Delmas. Delmas è un matto, di quelli veri, e i suoi fumetti sono strambi forte, visceralissimi, mutevoli, micotici. Di Largemouths avevamo parlato qui, mentre Fobo aveva fatto la sua apparizione in un Commenti un tanto al chilo. In mostra, oltre a cose del passato, le tavole del suo nuovo lavoro, Xuwwuu, matto e potente quanto i precedenti. Se non di più.

xuwwuu-cover

E poi ci saranno anche David Wiesner con le sue illustrazioni fantastiche; Matthias Lehmann il cui primo libro in italiano, La favorita, è finalmente in arrivo grazie a 001; una retrospettiva sul dinamico duo amante delle spillette Brandoli/Queirolo; Tuono Pettinato alle prese con L’odiario; Yocci con il Re della torta di carote; Audrey Spiry; Federico Manzone al suo esordio con Canicola; Elena Guidolin; Gianluca Ascione… Vi lascio al sito per il programma completo.

bbbzineC’è veramente da perdersi, da scoprire cose nuove, da rivedere e approfondire il lavoro delle facce note. A chiudere il tutto BBBZine, un progetto superfigo su alcune autoproduzioni internazionali che comprende una “performance” (il termine è maledettamente inadatto, ma passatemelo) all’ostello We_Bologna, i workshop di Wiesner, Corona e Moreau, e un botto di presentazioni di libri. Tra le tavole rotonde vi segnalo È possibile raccontare storie senza stereotipi di genere?, non credo sia necessario esplicitare l’importanza del tema, soprattutto ai giorni nostri in cui tutto è uno stereotipo di genere al contempo niente lo è davvero.

Tra la miliardata abbondante di mostre OFF, cioè di mostre d’organizzazione esterna che si inseriscono nel programma e nello spirito del festival, ve ne segnalo in particolare due. La prima è quella di Nicolò Pellizzon ed il suo Horses, ne avevamo parlato qui. Pellizzon ha uno stile che mi fa uscire di testa, riuscendo a riempire sceneggiature spesso eteree con un’atmosfera molto personale, carica di mistero.

horses-5

E poi la mostra di Aniss El Hamouri, collega e caro amico, che presenta il suo primo libro in italiano che uscirà nei giorni del festival per Delebile: Sguinzagliate i cani. Ho di recente letto alcune delle cose che Aniss si autoproduce e sono fantastiche, non vedo l’ora di guardarmi per bene la mostra e di tenere il volume tra le mani. Il volume lo potete preordinare qui. Fatelo.

sguinzagliate-i-cani

Chiudo segnalandovi 3 delle pubblicazioni che saranno realizzate in occasione del festival. Innanzitutto il “catalogo della mostra” di Ware, che non è un vero e proprio catalogo quanto piuttosto un libro di saggi, interviste ed approfondimenti sullo straordinario autore. Un libro fondamentale: sogno il giorno in cui la presenza una saggistica sistematica di questo tipo non sarà un evento eccezionale ma la normalità. Poi ci sarà il numero 42 (cool!) della rivista Hamelin, questa volta interamente dedicato al fumetto: una panoramica a tutto tondo sul mondo del fumetto in Italia, dal webcomic all’autoproduzione al graphic novel al concetto di festival. Ho già letto gli articoli e ci sono svariati spunti interessanti, fateci un pensierino che ne vale la pena.

hamelin-42

Tra l’altro la copertina, di Marino Neri, è davvero fantastica.

E per ultimo I graphic novel da leggere a vent’anni, volume curato da Hamelin con una parte introduttiva generale e poi più di un centinaio di schede su fumetti imprescindibili, buono per approfondire letture già fatte, per capire perché una certa cosa è importante (e non solo se lo è) o anche solo per cercare ispirazione.

E con questo direi che è tutto. Cioè, in realtà è una piccola parte di tutto quello che sarà il festival, ma è comunque un bel po’ su cui ragionare. Quindi se potete fare un salto a Bologna fatelo, vedetevi le mostre, andate alle tavole rotonde, leggete i saggi, parlate con gli autori più a fondo di “nella dedica scrivici Marco”. In altre parole, fate tutto quello che a Lucca nessuno fa così magari, giusto magari, il mondo del fumetto diventerà un po’ migliore.

(tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...