Beh

Buon Natale, ragazzuoli!

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Top7 delle anteprime di dicembre

Ragazzuoli, salve a tutti e bentornati. Sono in fase di pura ripresa dopo le sfacchinate novembrine e, lo dico senza alcun senso di falsa colpevolezza, sono in svacco totale. Ragion per cui sto leggendo poco e scrivendo ancora meno. Mi riprenderò.

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Questo è stato grossomodo il mio ultimo mese. Ma senza pop corn.

Nel frattempo però non potevo mancare il nostro appuntamento mensile con la classifica delle novità più interessanti da correre ad ordinare in fumetteria. Ormai ci siamo assestati su 7 titoli, quindi proseguiamo su questa strada. Buona lettura! Continua a leggere

Commenti un tanto al chilo, episodio 4

Ragazzuoli, salve a tutti e bentornati. Sto pian piano cercando di riprendere il filo, cosa che mi sta riuscendo con non poche difficoltà. Che ci volete fare? Ho la testa per aria. Ma ci si prova comunque, per cui ecco a voi il quarto episodio di Commenti un tanto al chilo, un fritto misto di mini-recensioni di alcuni dei fumetti che ho letto di recente. Buona lettura!

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Ahhh, le belle foto fatte col cellulare…

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Krazy Kahlo: l’arte, il dolore, la vita

Ragazzuoli, salve a tutti e bentornati. Buon lunedì.

Torniamo a parlare di fumetto sulle pagine di Concretabook e lo facciamo con un libro straordinario di un autore altrettanto straordinario: Krazy Kahlo di Marco Corona.

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Era il 1998 quando il primo nucleo della surreale biografia della pittrice messicana venne pubblicato da Stampa Alternativa con il titolo, appunto, Frida Kahlo – Una biografia surreale. 18 anni dopo Marco Corona torna sul progetto scrivendone una seconda parte, diversissima dal punto di vista estetico, che ne espande l’impatto emotivo e ne approfondisce alcuni aspetti, slegandosi ancora di più dalla narrazione storiografica. Il rapporto con l’arte, con il dolore, con l’amore… Il volume integrale, che raccoglie i due sostanziosi capitoli della biografia, è ora disponibile per 001 edizioni.

Marco Corona è un autore d’eccezione, spinto da una forza generatrice senza pari che lo ha portato ad esplorare diversi temi, diversi generi, facendo suoi stilemi e linguaggi e andando, sempre, un po’ oltre. Ho avuto modo di conoscerlo (personalmente e artisticamente) nel corso degli scorsi mesi, durante i quali ho lavorato alla corposissima mostra dedicatagli in occasione del decimo BilBOlbul. La mostra è aperta fino al 18 dicembre, se capitate da Bologna andate a vederla e fatevi un tuffo nel mondo pazzo ed eclettico di Corona. Ne vale la pena.

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Nell’articolo completo (che al solito trovate qui) trovate, oltre a un commento a Krazy Kahlo, anche una riflessione sull’autore in generale e sul perché la sua sia una delle voci che, nel fumetto italiano contemporaneo, vale davvero la pena ascoltare. Buona lettura!

Lo spiegone: novembre 2016

Ragazzuoli, salve a tutti e bentornati allo spiegone: un breve sommario di fine mese per raccogliere tutti nello stesso posto gli articoli pubblicati negli ultimi trenta giorni. Così non dovete temere di perdervi pezzi per strada.

Dopo esser stato completamente assorbito, lo scorso mese, da BilBOlbul e le sue mille attività, che mi hanno trascinato in un vortice di magia senza precedenti (ne riparleremo), torniamo con lo spiegone giusto in tempo per ripartire a pieno regime nei prossimi giorni.

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Quindi, di cosa abbiamo parlato a novembre?

Abbiamo recensito tre titoli It Comics: Il male nero, che mi ha fatto davvero paura, The believers, steampunk complottaro dalle buone potenzialità e Sladkiy, puccettoso ma commovente; è toccato poi a Chrononauts, deludentissima avventuraccia made in Mark Millar, e a Die Wergelder, il ritorno in grande spolvero di un Hiroaki Samura finalmente in forma.

Abbiamo avuto poi il terzo episodio di Commenti un tanto al chilo, nel quale si è parlato di Ut, Diciottovoltevirgolatre, Mater Dolorosa, Archie e, soprattutto, di quel capolavoro incompreso che è Il suono del mondo a memoria.

Ma non è finita qui. A seguito di Lucca vi ho lanciato addosso un po’ di riflessioni su quelle che secondo me sono le criticità più evidenti della fiera del fumetto più importante d’Italia. Ne è scaturita poi una discussione interessante nei commenti, quindi andatevi a ripescare l’articolo che la questione fiere/distribuzione/pedagogia del fumetto è (e sarà sempre di più nei prossimi anni) centrale.

Per la rubrica Da terre lontane abbiamo parlato, questo mese, di Big Questions. Capolavoro assoluto, di quelli che se ne incontrano pochi.

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Invece il webcomic di questo mese non è esattamente un webcomic (non in senso stretto, almeno): trattasi infatti di Oz di Paolo Massagli, rivisitazione in chiave massagliana del classico della letteratura di Frank L. Baum che troverete l’anno prossimo in edizione cartacea grazie ai tipi di La piccola volante.

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Niente classifica delle anteprime, che sarebbe dovuta uscire venerdì. Non ce l’ho proprio fatta. Ma recupereremo presto. Vi lascio, ormai come di consueto, con un’immagine figa, un video altrettanto figo e una playlist di pezzi super fighi che mi hanno accompagnato negli ultimi trenta giorni e che, spero, vi potranno tener compagnia nei giorni a venire. Nonché al fumetto del mese.

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Video del mese:

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Playlist del mese:

  1. I believe, Christina Perri
  2. Travel is dangerous, Mogwai
  3. Cold, At the gates
  4. Elk, This town needs guns
  5. 7 billion people all alive at once, And so I watch you from afar
  6. Galvanize, Chemical Brothers
  7. Old school Hollywood, System of a down
  8. Feeling the endless flow, Artificial Waves
  9. Big river man, Overhead, the albatross
  10. Il mondo prima, Tre allegri ragazzi morti
  11. I lie, Torino Vocalensemble
  12. Contact, Daft Punk

Fumetto del mese: Big Questions

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Al prossimo spiegone!