Italycomics porta in Italia la nuova, interessante miniserie di Grant Morrison: Annihilator

Al centro delle nostre vite c’è una gravità cui nulla può sfuggire. Nel cuore cavo dell’esistenza attende un desideroso, famelico vuoto. Come un ragno rannicchiato in una ragnatela di 200 miliardi di luci – nel cuore marcio della galassia che chiamiamo casa – lì cova un buco nero dalla super massa.

La scienza lo chiama 1e1740.7 2942.Sagittarius A*.

Ma lo si chiama con un altro nome. Benvenuti al Grande Annientatore.

Annihilator cover

Salve a tutti e bentornati! Spero abbiate passato delle buone feste, che abbiate mangiato la consueta ed al contempo incredibile quantità di cibo, di quelle che a gennaio vi chiedete com’è possibile che non siate esplosi, abbiate giocato a carte, a tombola e via discorrendo… Io dal canto mio ho finalmente avuto il tempo per azzannare, per così dire, la pila di materiale riportato a casa da Lucca ormai qualche mese fa e che era fino a questo momento rimasta praticamente intatta. Ecco quindi, per la prima recensione dell’anno che va iniziando, due parole proprio su una reliquia pescata durante la fiera toscana: Annihilator, di Grant Morrison e Frazer Irving, miniserie pubblicata da Italicomics. Attenti a non confondervi con l’omonima saga spaziale Marvel.

Continua a leggere

Annunci

The Wake, parte due: dal mondo allagato a… fine?

Cosa speri di trovare là fuori? Perché il bel mondo che fu è andato, ragazza. I siri hanno deviato le acque calde verso i ghiacci… questi si sono squagliati e il mare è salito. Ed eccoci qui. Mi hai sentito? Guarda come siamo messi. I territori. La capitale. La muraglia. benvenuta in America.

Eh tu? Il tuo miglior amico è un delfino rimediato al mercato nero. Vendi teste di siri illegalmente. Tutto quello che potrai sentire appollaiata lassù sono i fantasmi.

The Wake parte 2 cover

Salve a tutti e bentornati su queste pagine a chiacchierare di fumetti. Vi ricordate qualche tempo fa, ormai saranno passati mesi, quando parlammo di The Wake, l’opera Vertigo di Scott Snyder e Sean Murphy premiata con due Eisner? Ne era appena uscita la prima metà ed era stata un colpo allo stomaco: invece della stupidaggine che mi aspettavo mi sono ritrovato per le mani un’avventura pazzesca, misteriosa, dall’ottimo ritmo e dal fascino un po’ retrò, ben scritta e ben disegnata. Quel volume si concludeva annunciando la seconda parte che, tra città su dirigibili e muraglie per tenere a bada il mare, si prospettava parecchio differente. Continua a leggere

Top10 delle anteprime di agosto

Salve a tutti e bentornati, dopo questa settimana di pausa lontano dalla rete, nella nostra classifica delle novità che anche questo mese si sono rivelate numerose ed interessanti. Con tanto di notizia bomba finale. E chi segue la pagina Facebook di Dailybaloon sa già a cosa mi riferisco. Quindi bando alle ciance e partiamo lasciando ogni indugio in questo viaggio che parte, come sempre, dalla decima posizione. Pronti, via!

BANNER2 Continua a leggere

The Wake, parte uno: dalle profondità del mare agli Eisner Awards.

Dio mio.

Eh. Guardate che roba. Avete pescato una cazzo di sirena.

Già. Posso fumare?

The wake

Come annunciato nel commento agli Eisner Awards di quest’anno eccoci qua a parlare di The Wake, che se ne torna a casa da San Diego con ben due prestigiose ed inaspettate statuette. In Italia il primo volume è uscito già da qualche mese e, come doveroso dopo il doppio riconoscimento attribuitogli, ho abbandonato ogni indugio e me lo sono andato a recuperare. E devo dire che sono rimasto piuttosto sorpreso. Continua a leggere

Guanto da Forno d’Oro – Miglior Ristampa

superman

ALL STAR SUPERMAN

Cosa succede quando la forza inarrestabile incontra il corpo inamovibile?

Per quanto mi riguarda sono due le storie di Superman che rimarranno per sempre negli annali del fumetto. La prima, manco a dirlo, è firmata da Alan Moore e si intitola Cos’è Successo all’Uomo del Domani?, disponibile fino a qualche tempo fa in un bel cartonato antologico della Planeta. Avrei molto da dire a riguardo ma non è questo il momento adatto. Basti sapere che, a mio avviso, il tempo ne ha in parte offuscato lo splendore. La seconda è All Star Superman, di Grant Morrison e Frank Quitely.

All Star Superman è una perla di rara bellezza nel panorama supereroistico, una luce di speranza per tutti quelli che credono che questo tipo di narrativa possa fare di più di quello che spesso si limita a proporre. In dodici meravigliosi capitoli racchiude con raffinatissima eleganza tutta l’essenza di quello che Superman sarebbe sempre dovuto essere e che troppo poco spesso è stato. Superman è qui raffigurato con l’onestà di chi ne ha capito realmente l’essenza in tutta la sua profondità. Perché l’Uomo d’Acciaio è sì il più grande supereroe del mondo, sì l’uomo più potente della Terra, ma è anche un essere terribilmente solo, schiacciato dal peso della propria responsabilità, delle proprie infinite possibilità e delle proprie scelte, costantemente pronto al sacrificio ma desideroso di vivere.

COLLAGE3

Non mi era mai capitato, prima di questa lettura, di provare empatia per questo super-essere quasi divino, nemmeno i racconti di Alan Moore per quanto ben scritti ci erano riusciti. Grant Morrison, affiancato da un Frank Quitely allo stato dell’arte, dipinge un affresco indimenticabile dell’eroe più iconico, famoso ed importante della storia, un affresco che entrerà immediatamente ed irrimediabilmente a far parte del vostro immaginario. I due riescono a firmare un’opera che ridefinisce le possibilità e le responsabilità della narrativa supereroistica, dimostrando che anche in questo campo si può far letteratura , non solamente intrattenimento.

Ogni capitolo è fondamentale, ogni capitolo mostra una diversa sfaccettatura di un personaggio incredibilmente complesso ed allo stesso tempo semplice nel suo essere semplicemente “buono”. E tutto ciò raggiunge il suo apice nell’ottavo capitolo, intitolato “Essere Bizzarro”, che presenta la vicenda più toccante di tutto l’albo e uno dei comprimari più profondi e tristi dell’intero genere supereroistico. Indimenticabile.

 eden

EDEN

Eden è una storia strana, magistralmente scritta da un Hiroki Endo debitore per stile grafico e filosofico di molti grandi autori cui spesso si rivolge: da Satoshi Kon a Yu Kinutani a Mamoru Oshii. Da un lato ci sono le tematiche affrontate, presenti in molti manga ma di rado sviscerate così profondamente e con un ruolo così centrale: le riflessioni sull’anima e sulla coscienza, il raggiungimento di un livello superiore di consapevolezza, l’evoluzione dell’individuo e della specie, la definizione stessa di individuo e specie… Dall’altro c’è la narrazione vera e propria e la sua ambientazione. La vicenda prende atto in un mondo particolarmente vivo e credibile, regolato da meccaniche proprie, del quale poco alla volta impareremo ad apprezzare la complessità. Quello di Eden è un mondo allo sbando, profondamente segnato dall’avvento del virus Closer, in cui il degrado economico e sociale è ormai irrimediabile realtà di ogni giorno. L’onnipresente vena cyberpunk aggiunge varietà alla narrazione e l’atmosfera a metà tra vita normale, criminalità organizzata e scenario post apocalittico ne aumenta la profondità.

collage

In questo universo i vari personaggi che conosceremo vivono le proprio vite. Sono personaggi straordinari, di incredibile potenza narrativa, ognuno con un ruolo di spicco nel nuovo ordine mondiale, e noi assisteremo alle loro azioni dalla portata planetaria e al loro parallelo tentativo di vivere una vita normale. La narrazione abbraccia molti anni di storia, nel corso dei quali vedremo personaggi andare e venire, nascere e morire, crescere ed invecchiare, innamorarsi ed allontanarsi. E al di là delle riflessioni filosofiche, al di là delle peripezie dei protagonisti, è nella quotidianità che Eden trae la sua forza e la sua bellezza. Una quotidianità e una normalità certo diverse dalle nostre, perché costantemente minacciate da un mondo crudele e sull’orlo del baratro, ma comunque tali. Sarà impossibile non affezionarsi ai protagonisti, non condividere con loro gioie e dolori, non innamorarsi di loro. Alla fine dei 126 capitoli che compongono l’opera saremo cresciuti con i personaggi che abbiamo letto, camminando per un po’ assieme a loro. Sarà un po’ come averli conosciuti. E se ci resterà qualcosa di questa lettura sarà questa.

(tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari)

Guanto da Forno d’Oro – Miglior Serie Nuova

thor

Potete cliccare sull’immagine, vi apparirà a dimensioni reali!

THOR – DIO DEL TUONO

Nonostante le nuove proposte quest’anno non siano di certo mancate sarebbe stato estremamente complicato e pure in un qualche modo ingiusto non tenere conto del più grande progetto editoriale del 2013: Marvel Now!. Del 2013 almeno in Italia, certo. Abbiamo assistito ad una miriade di nuove testate e testatucce, alcune meritevoli, altre brutte in maniera deprimente. Alcune serie nelle quali riponevo una gran fiducia si sono rivelate poi una delusione, mentre altre sono state capaci di sorprendermi nonostante lo scarso appeal iniziale. Tra tutte, tuttavia, ne spicca una che è riuscita a fare esattamente quanto le era richiesto, centrando in pieno lo spirito del rilancio e dando nuova linfa vitale al suo protagonista: Thor – Dio del Tuono, di Jason Aaron e Esad Ribic.

thor BANNER

Finalmente possiamo tornare a leggere le avventure di un Dio del Tuono che è veramente un Dio, non un cretino biondo e palestrato né tantomeno un “semplice” Vendicatore. Aaron è riuscito, nel corso dei relativamente pochi numeri dall’inizio della sua gestione, a intessere una bella trama che parla di divinità e soprattutto di un eroismo più alto, più distaccato e meno umano, come si addice al figlio di Odino. Gorr il Macellatore di Dei è uno degli antagonisti più iconici di Marvel Now! (più per la sua psiche che per il suo design, bisogna ammetterlo) e l’enormità del suo piano di vendetta è giustamente proporzionata alla drammaticità delle conseguenze che porterà con sé e all’eroismo sconfinato dei protagonisti che lo contrastano. Il bell’espediente di utilizzare tre diverse linee temporali che a un certo punto si intersecheranno per mostrare diverse versioni, diversi gradi di maturazione di Thor e metterli a confronto non sarà geniale, ma è estremamente funzionale e si stacca finalmente dal vecchio canovaccio “dio arrogante-punizione-lezione d’umiltà”.

Il tutto ben scritto e soprattutto ben disegnato da un Esad Ribic in splendida forma, che pare essere riuscito a trovare un equilibrio tra il suo stile prettamente pittorico e un tratto più tipicamente da serie regolare, ma senza perdere l’impatto visivo di cui è capace. Una combinazione di idea-testi-disegni che funziona come una macchina ben oliata, una perfetta alchimia che ci regala finalmente una serie regolare dedicata al Dio del Tuono degna di questo nome.

THOR COLLAGE 2

Anche qui, cliccando, potrete apprezzare in dimensioni reali questo splendido (?) collage fatto da me medesimo con Paint e somma fatica. Perché le dimensioni contano…

Invece per i manga…

ichithekiller

ICHI THE KILLER

Ichi the Killer è un manga sulla violenza. Questa frase potrebbe, da sola, riassumere l’intero contenuto dell’opera. I dieci volumi che la compongono sono una lenta discesa in un mondo vendicativo, depravato e, soprattutto, estremamente violento. Hideo Yamamoto riesce, senza l’arroganza che ha quasi rovinato Homunculus, a scuotere il lettore con un messaggio estremamente forte, per quanto semplice e spesso non condivisibile. La vita di tutti i personaggi che infestano il malandato grattacielo di Shinjuku è segnata dalla violenza più estrema, perpetrata o subita, al punto che essi stessi diventano semplici veicoli di questa forza atavica. Ogni personaggio è l’avatar di una forma di violenza, l’araldo di un modo deviato di approcciare il mondo, e trova soddisfazione e compimento soltanto nella pratica del proprio essere. Sono esseri in un qualche modo puri, i cui comportamenti non sono in alcun modo contaminati o smussati da qualsivoglia morale o dovere, le cui pulsioni sono irrefrenabili e spesso irrimediabili.

ichi WALL

Tuttavia non c’è giudizio morale nella rappresentazione delle vicende, nella caratterizzazione dei protagonisti, ed è questo a rendere Ichi the Killer un ottimo racconto. Yamamoto riesce nel difficilissimo compito di non scadere nel pietismo né nel disgusto di fronte a queste creature così complesse eppure così semplici: la loro violenza e la loro disperazione non vengono e non vanno mai confuse con cattiveria o malanimo. Non c’è mai un giudizio verso quanto succede perché quanto succede, ed è qui che personalmente non condivido il messaggio dell’autore, è soltanto la rappresentazione di una (o della) faccia della natura dell’uomo, animale sociale ma anche bestia schiava dei propri stimoli. E tutti i protagonisti hanno di conseguenza questa doppia valenza di vittime e carnefici, di padroni e schiavi della propria condizione. E ciò lo si può ben apprezzare in particolar modo nelle due personificazioni principali ed opposte di questa violenza intesa come forza primordiale che domina l’uomo: Ichi e Kakihara, il sadico e il masochista, le cui strade si incontrano sia per destino che per scelta.

È una lettura forte ed onesta, che non ha paura di dire ciò che ha da dire e che non scende a compromessi. Mai. E questa onestà in un mondo in cui “sconvolgere il fruitore” è o il fine ultimo o un ostacolo da evitare assolutamente va apprezzata. Yamamoto comunica un messaggio, con perizia e spavalderia ma senza arroganza, e per quanto non condivida il cinismo che ne sta alla base riesce comunque far riflettere.

Come deve far riflettere il fatto che a vincere il premio come Miglior Serie Nuova sia un manga scritto quindici anni fa e pubblicato per la prima volta ora. Quindi due domande. Nessuno finora si era accorto di questa perla? E che fine sta facendo il mondo del manga, se non c’è nessuna novità meritevole che sia davvero una novità?

ichi 1

(tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari)

Cyber Force, rinascita mancata?

Salve a tutti e bentornati! L’assenza della rete nella mia nuova casa mi sta uccidendo e spero davvero di riuscire, in breve tempo, a sistemare la cosa e ricominciare dunque a pubblicare con una certa regolarità. Nel frattempo… bè, spero siate stati bene e che vi stiate divertendo, e spero anche di esservi mancato almeno un pochetto. La recensione di oggi potrebbe forse giungere inaspettata. Parliamo di Cyber Force, primo volume, che qualche mese fa si era ben piazzato nella classifica delle anteprime. Le aspettative saranno state ripagate? Vediamo.

cover 2 Continua a leggere