Top10 delle anteprime di agosto

Salve a tutti e bentornati, dopo questa settimana di pausa lontano dalla rete, nella nostra classifica delle novità che anche questo mese si sono rivelate numerose ed interessanti. Con tanto di notizia bomba finale. E chi segue la pagina Facebook di Dailybaloon sa già a cosa mi riferisco. Quindi bando alle ciance e partiamo lasciando ogni indugio in questo viaggio che parte, come sempre, dalla decima posizione. Pronti, via!

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The Wake, parte uno: dalle profondità del mare agli Eisner Awards.

Dio mio.

Eh. Guardate che roba. Avete pescato una cazzo di sirena.

Già. Posso fumare?

The wake

Come annunciato nel commento agli Eisner Awards di quest’anno eccoci qua a parlare di The Wake, che se ne torna a casa da San Diego con ben due prestigiose ed inaspettate statuette. In Italia il primo volume è uscito già da qualche mese e, come doveroso dopo il doppio riconoscimento attribuitogli, ho abbandonato ogni indugio e me lo sono andato a recuperare. E devo dire che sono rimasto piuttosto sorpreso. Continua a leggere

Guanto da Forno d’Oro – Miglior Ristampa

superman

ALL STAR SUPERMAN

Cosa succede quando la forza inarrestabile incontra il corpo inamovibile?

Per quanto mi riguarda sono due le storie di Superman che rimarranno per sempre negli annali del fumetto. La prima, manco a dirlo, è firmata da Alan Moore e si intitola Cos’è Successo all’Uomo del Domani?, disponibile fino a qualche tempo fa in un bel cartonato antologico della Planeta. Avrei molto da dire a riguardo ma non è questo il momento adatto. Basti sapere che, a mio avviso, il tempo ne ha in parte offuscato lo splendore. La seconda è All Star Superman, di Grant Morrison e Frank Quitely.

All Star Superman è una perla di rara bellezza nel panorama supereroistico, una luce di speranza per tutti quelli che credono che questo tipo di narrativa possa fare di più di quello che spesso si limita a proporre. In dodici meravigliosi capitoli racchiude con raffinatissima eleganza tutta l’essenza di quello che Superman sarebbe sempre dovuto essere e che troppo poco spesso è stato. Superman è qui raffigurato con l’onestà di chi ne ha capito realmente l’essenza in tutta la sua profondità. Perché l’Uomo d’Acciaio è sì il più grande supereroe del mondo, sì l’uomo più potente della Terra, ma è anche un essere terribilmente solo, schiacciato dal peso della propria responsabilità, delle proprie infinite possibilità e delle proprie scelte, costantemente pronto al sacrificio ma desideroso di vivere.

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Non mi era mai capitato, prima di questa lettura, di provare empatia per questo super-essere quasi divino, nemmeno i racconti di Alan Moore per quanto ben scritti ci erano riusciti. Grant Morrison, affiancato da un Frank Quitely allo stato dell’arte, dipinge un affresco indimenticabile dell’eroe più iconico, famoso ed importante della storia, un affresco che entrerà immediatamente ed irrimediabilmente a far parte del vostro immaginario. I due riescono a firmare un’opera che ridefinisce le possibilità e le responsabilità della narrativa supereroistica, dimostrando che anche in questo campo si può far letteratura , non solamente intrattenimento.

Ogni capitolo è fondamentale, ogni capitolo mostra una diversa sfaccettatura di un personaggio incredibilmente complesso ed allo stesso tempo semplice nel suo essere semplicemente “buono”. E tutto ciò raggiunge il suo apice nell’ottavo capitolo, intitolato “Essere Bizzarro”, che presenta la vicenda più toccante di tutto l’albo e uno dei comprimari più profondi e tristi dell’intero genere supereroistico. Indimenticabile.

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EDEN

Eden è una storia strana, magistralmente scritta da un Hiroki Endo debitore per stile grafico e filosofico di molti grandi autori cui spesso si rivolge: da Satoshi Kon a Yu Kinutani a Mamoru Oshii. Da un lato ci sono le tematiche affrontate, presenti in molti manga ma di rado sviscerate così profondamente e con un ruolo così centrale: le riflessioni sull’anima e sulla coscienza, il raggiungimento di un livello superiore di consapevolezza, l’evoluzione dell’individuo e della specie, la definizione stessa di individuo e specie… Dall’altro c’è la narrazione vera e propria e la sua ambientazione. La vicenda prende atto in un mondo particolarmente vivo e credibile, regolato da meccaniche proprie, del quale poco alla volta impareremo ad apprezzare la complessità. Quello di Eden è un mondo allo sbando, profondamente segnato dall’avvento del virus Closer, in cui il degrado economico e sociale è ormai irrimediabile realtà di ogni giorno. L’onnipresente vena cyberpunk aggiunge varietà alla narrazione e l’atmosfera a metà tra vita normale, criminalità organizzata e scenario post apocalittico ne aumenta la profondità.

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In questo universo i vari personaggi che conosceremo vivono le proprio vite. Sono personaggi straordinari, di incredibile potenza narrativa, ognuno con un ruolo di spicco nel nuovo ordine mondiale, e noi assisteremo alle loro azioni dalla portata planetaria e al loro parallelo tentativo di vivere una vita normale. La narrazione abbraccia molti anni di storia, nel corso dei quali vedremo personaggi andare e venire, nascere e morire, crescere ed invecchiare, innamorarsi ed allontanarsi. E al di là delle riflessioni filosofiche, al di là delle peripezie dei protagonisti, è nella quotidianità che Eden trae la sua forza e la sua bellezza. Una quotidianità e una normalità certo diverse dalle nostre, perché costantemente minacciate da un mondo crudele e sull’orlo del baratro, ma comunque tali. Sarà impossibile non affezionarsi ai protagonisti, non condividere con loro gioie e dolori, non innamorarsi di loro. Alla fine dei 126 capitoli che compongono l’opera saremo cresciuti con i personaggi che abbiamo letto, camminando per un po’ assieme a loro. Sarà un po’ come averli conosciuti. E se ci resterà qualcosa di questa lettura sarà questa.

(tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari)

Cyber Force, rinascita mancata?

Salve a tutti e bentornati! L’assenza della rete nella mia nuova casa mi sta uccidendo e spero davvero di riuscire, in breve tempo, a sistemare la cosa e ricominciare dunque a pubblicare con una certa regolarità. Nel frattempo… bè, spero siate stati bene e che vi stiate divertendo, e spero anche di esservi mancato almeno un pochetto. La recensione di oggi potrebbe forse giungere inaspettata. Parliamo di Cyber Force, primo volume, che qualche mese fa si era ben piazzato nella classifica delle anteprime. Le aspettative saranno state ripagate? Vediamo.

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Loki

Salve a tutti e ben ritrovati. L’ultima recensione pubblicata non era proprio proprio positiva, quindi per farmi perdonare eccomi qua a parlare di una cosa bella. Forse. Mi riferisco a Loki, rieditato da poco da mamma Panini, miniserie raccolta con l’orrendo titolo Thor – Loki: Fratelli di Sangue. Autori Robert Rodi ed Esad Ribic, che spero abbiate già sentito nominare. Quindi partiamo con la recensione di oggi.

Il titolo originale era solamente Loki. Decisamente più azzeccato.

Il titolo originale era solamente Loki. Decisamente più azzeccato.

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Top15 delle anteprime di gennaio

ratmanBentornati! Stiamo avvicinandosi alla fine di questo uggioso gennaio e sono finalmente usciti i nuovi numeri di Anteprima e Mega, con il loro carico di novità e allegria. Si fa per dire, perché in realtà questo mese la top15 delle novità è piuttosto scarna, come potrete notare tra qualche riga, con molte serie regolari e poche notizie davvero sugose. Ma… ci sono delle sorprese, com’è giusto che sia. E ci sono comunque moltissime cose da dire, perché questo 2014 fresco fresco si è aperto alla grande e di riflessioni da fare ce ne sono parecchie, forse anche più del solito. Non possono mancare infatti gli sproloqui di Paolo Accolti Gil e i bellissimi editoriali di Raffaele De Fazio (di cui parleremo nella seconda parte della classifica) e soprattutto non possono mancare i commenti alle usuali puttanate messe nero su bianco da Anteprima, e di questo parleremo ora prima di partire con la top. Buona lettura! Continua a leggere

The Walking Dead, un anno dopo

Cambiamo un po’ genere e parliamo, vagamente alla leggera, di qualcosa d’altro. È trascorso ormai un anno da quando The Walking Dead è comparso nelle fumetterie italiane. Boiata gigante perché anche in Italia il fumetto esce da molto più tempo. Per essere del tutto onesti è trascorso un anno da quando il suddetto fumetto è apparso nelle EDICOLE e, coincidenza delle coincidenze oppure no, è trascorso un anno da quando ho cominciato a seguirlo spinto più che dal mio gusto personale dal mostruoso, abnorme e vagamente preoccupante successo che l’opera non morta di Kirkmann stava riscuotendo. Insomma, non nego di essere rimasto piuttosto indietro rispetto ai puristi che si gettarono anni fa a capofitto e (forse) alla cieca su questa lettura, ma magari da qualche parte c’è qualcuno che ha come me approfittato della ristampa “economica” (o per meglio dire “rateizzata”) e che quindi è fermo ai primi dodici mesi di uscite. In ogni caso, è giunto il momento di buttare giù qualche pensiero a riguardo. Forse.

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