Top15 delle anteprime di settembre

Salve a tutti, lettori occasionali e abituali (sempre che esistano, i lettori abituali) di questo spazio. Comincia un nuovo mese (in realtà è cominciato da un pezzo, ma in un certo senso fumettisticamente parlando inizia ora) con una nuova tornata di Mega e Anteprima. Come annunciato la scorsa volta, oggi proviamo una cosa nuova e cambiamo il “format” dell’Analisi delle Anteprime che da ora in poi, forse, sarà fatta sotto forma di classifica. Dopo lunghe ed estenuanti discussioni, elucubrazioni e conti statistici al limite del ragionevole ho pensato che, nonostante non suoni troppo bene, il numero giusto da cui partire nella nostra scalata mensile verso la notizia “più figa di tutte” è 15. Quindi Top15 sia. Cercherò di far entrare, in ordine, in questi slot le novità più “interessanti” (se necessario anche in senso negativo) di ogni mese ma come al solito se avete dubbi, critiche o proposte non avete che da commentare. Comunque non ci fermeremo alla classifica perché, come da tradizione, prima bisogna dare un’occhiatina agli editoriali delle due riviste e magari fare qualche ragionamento generico. Quando ciò succederà potrebbe essere che la Top15 venga splittata in due articoli, come in questo caso, ma stiamo a vedere che succede. Ecco. Dopo queste notizie tecniche non ci resta che partire. Quindi bando alle ciance, si parte. Continua a leggere

Analisi: Mega di luglio 2013 – RW Lion

Bene, passiamo a sfogliare Mega. Come già detto anche sul fronte RW le novità succose non mancano ma, come di consueto, mi soffermerei un secondo sui vari editoriali, in realtà soltanto su uno, che riempiono le prime pagine del giornale. Due parole su Il Mondo Dentro, di Max Ciotola, che parla principalmente del film Man of Steel e di come sia stato accolto in modi diametralmente opposti dal pubblico. Abbiamo assistito a osannatori e demolitori dell’ultimo film di Superman che, purtroppo, non ho ancora visto quindi non prendete queste righe come un commento al lungometraggio. L’articolo parla in definitiva delle diverse opinioni che ognuno può avere su una qualsiasi opera, e sul suo diritto a comunicare la propria opinione ad altri. Mi ha strappato un sorriso il trafiletto con il riassunto dei commenti degli utenti in rete al film “[…] chi prendeva in giro l’evidente ignoranza dell’utente precedente, che si vede che non ne sa nulla di Superman.” A chi non è mai capitato di dire, pensare o sentirsi dire grossomodo queste parole? Quello che l’articolo non dice è che se da un lato ognuno ha il diritto di pensarla come vuole dall’altro forse, e dico forse, non tutte le opinioni hanno lo stesso peso. Tradotto, qualche volta “l’evidente ignoranza dell’utente precedente” è davvero evidente ed è davvero ignoranza. Non vorrei sembrare eccessivo, ma non sono mai stato un grande fan dell’assoluto relativismo. Semplicemente a volte alcune opinioni sono  semplicemente sbagliate, e se ciò è comunemente accettato per quanto riguarda argomenti politico-sociali, non è così quando si parla di arte o cultura. Parlo per esempio, per tornare ai fumetti, di gente che legge su internet un paio di strisce di armadilli e polpi e si crede depositaria del sapere del mondo fumettistico e grande conoscitrice del genere “graphic novel”, ammesso che sto genere esista; oppure di mediocri disegnatori di fumetti umoristici che si sentono in potere di criticare e deridere il progetto Before Watchmen, manco fossero Alan Moore in persona. Poi per carità, tutta sta gente dirà lo stesso di me e il cerchio si sarà chiuso. Come sempre, se volete dirmi cosa ne pensate sapete dove trovarmi. Continua a leggere

Analisi: Anteprima di giugno 2013 – Altri editori

Come forse alcuni di voi avranno notato, il mese scorso ho saltato a piedi pari l’articolo riguardante le novità degli editori non-Panini e non-RW. Il motivo è molto semplice: l’assoluta assenza (con un’unica eccezione) di qualsiasi cosa che valesse la fatica di scriverci sopra due righe mi aveva fatto passare la voglia di mettermi d’impegno. Così, un giorno dopo l’altro, siamo arrivati a giugno con un nuovo numero di Mega e un nuovo numero di Anteprima, ma soprattutto con qualcosa di serio di cui parlare. Quindi iniziamo subito a dare un’occhiata alle novità, partendo da quell’unica eccezione che compariva nel Mega di maggio. Continua a leggere

Storia dell’Universo Marvel parte 1: Secret War

 

Ho deciso di cominciare la nostra run nella storia dell’Universo Marvel con questa saga, anche se non è propriamente un maxievento, per vari motivi. Sarebbe andato bene anche partire da Vendicatori Divisi, che è di fatto l’inizio della cronologia Marvel giunta fino ad oggi (non che prima non ci sia stato nulla, solo che i riferimenti si sono pian piano persi); tuttavia questo Secret War segna praticamente lo sbarco di Brian Michael Bendis come scrittore Marvel di punta per quanto riguarda i crossover; mi sembrava quindi giusto cominciare da qui e dare un occhio al suo primo lavoro in questo campo, visto che di lui sentiremo parlare spesso.

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Blame Academy! And so On, la perizia grafica di Tsutomu Nihei

In attesa di avere il tempo di riprendere per bene in mano la bibliografia di Tsutomu Nihei e farne un’analisi approfondita, mi tolgo uno sfizio parlandovi di questo manga. Piccola introduzione. Nihei è uno dei mangaka che preferisco in assoluto e lo reputo uno dei migliori disegnatori di fumetti al mondo. A mio avviso, dal punto di vista grafico, non ha nulla di meno dei grandissimi artisti americani come Jim Lee o Alex Ross o Dave McKean, e non ha nulla di meno dei più grandi disegnatori giapponesi come Hirohaki Samura, Takehiko Inoue o Yu Kinutani. Purtroppo, complice anche una pessima traduzione italiana della sua opera prima (Blame), è passato alla storia come un bravo disegnatore che però scrive delle cose senza senso. In parte questo è vero, le trame sono sempre molto complicate e sono narrate in modo talmente criptico da risultare quasi incomprensibili, in più non si è mai capito se le varie opere di questo autore siano collegate o meno: presentano dei punti in comune e, in alcuni casi, sembrano esserci riferimenti ad altre storie, ma il tutto è poco più di un accenno. La cosa che davvero mi affascina del grande Nihei, oltre ovviamente ai superbi disegni, sono le atmosfere che riesce a creare. Anche se la trama risulta di difficile comprensione, essa scorre davanti agli occhi del lettore trascinandolo più con sensazioni ed ambientazioni che con dialoghi e testi. Possono passare pagine, alle volte capitoli interi, senza che ci sia una sola riga di testo e questo amplifica la sensazione di solitudine in cui spesso i protagonisti sono immersi senza, tuttavia, fermare del tutto il susseguirsi degli eventi che, pur avvenendo in silenzio, comunque avvengono.

Blame Academy! And so On è una raccolta di racconti brevi che prende il suo titolo dallo spin-off di Blame in versione scolastica presentato come secondo racconto del volume. L’opera è edita da Panini, è un volume unico, e considerando che è interamente a colori costa discretamente poco (7,90€). Il volume non contiene proprio tutti i racconti brevi di Nihei, alcuni sono inediti in Italia mentre un altro paio sono stati pubblicati anni che furono all’interno dell’ormai irrecuperabile Noise; in ogni caso abbiamo per le mani una stupefacente antologia.

Partiamo dalla copertina. Già qui si intuisce l’infinita bravura nel disegno dell’autore: l’immagine è intrisa degli elementi cyberpunk che caratterizzano la sua intera produzione, strizzando però l’occhio anche al genere “robottoni”. Quello che davvero mi fa impazzire di quest’immagine, tuttavia, è quell’accenno di fan service tipico della commedia scolastica giapponese che trasporta immediatamente l’attenzione dalla cabina di pilotaggio sullo sfondo alla protagonista in divisa scolastica, definendo allo stesso tempo il mix di atmosfere presenti nello spin-off di cui parlavo prima. A mio avviso questa tavola ben rappresenta il talento di Nihei, che va oltre la semplice bravura nel disegno, ma arriva alla caratterizzazione, all’atmosfera, alla costruzione delle tavole.

Proseguiamo. Gran parte del volume presenta appunto questa rivisitazione scolastica di Blame, ma non c’è solo questo. Alcuni racconti sono ambientati nel cyber-dungeon stesso e presentano le tipiche architetture mirabolanti a cui siamo abituati. Nessun autore prima di questo era riuscito, in così poco spazio, a ricreare la sensazione di profondità, di immensità, di vuoto che si ha leggendo questi racconti. Sarebbe incredibile se, in futuro, qualcuno si prendesse l’onere di stampare queste tavole in grande formato, così da poterne apprezzare a fondo ogni dettaglio, anche se probabilmente i costi di questa operazione sarebbero fuori di testa. Un racconto in particolare, tuttavia, mi è rimasto impresso. Si intitola Pompa (non c’è nulla da ridere) e si compone di 6 facciate che staccano completamente dal resto del volume: qui non ci sono megastrutture, edifici giganteschi o spazi angusti che sfociano in voragini infinite, ma soltanto uno sconfinato deserto rosso.  Chiaramente il tutto è così compresso che non posso in nessun modo parlare della trama senza rivelare troppo, ma nonostante il tono fortemente ironico della narrazione questa è una delle più belle produzioni di fantascienza o, se proprio vogliamo, di narrativa post-apocalittica con cui abbia avuto a che fare.

Insomma. Potrei parlare di questo albo all’infinito. Come si sarà capito questo autore mi manda fuori di testa, quindi è meglio che mi fermi qui. Non metto altre immagini perché credo che vedere vignette di questo livello in scansioni su uno schermo da computer non renda loro giustizia. Comunque se proprio volete non sono difficili da trovare in rete. Concludo consigliandovi questo volume, rientra in quella categoria di opere che bisogna leggere almeno una volta nella vita, come il resto della bibliografia di Tsutomu Nihei, del resto.

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