The Wake, parte due: dal mondo allagato a… fine?

Cosa speri di trovare là fuori? Perché il bel mondo che fu è andato, ragazza. I siri hanno deviato le acque calde verso i ghiacci… questi si sono squagliati e il mare è salito. Ed eccoci qui. Mi hai sentito? Guarda come siamo messi. I territori. La capitale. La muraglia. benvenuta in America.

Eh tu? Il tuo miglior amico è un delfino rimediato al mercato nero. Vendi teste di siri illegalmente. Tutto quello che potrai sentire appollaiata lassù sono i fantasmi.

The Wake parte 2 cover

Salve a tutti e bentornati su queste pagine a chiacchierare di fumetti. Vi ricordate qualche tempo fa, ormai saranno passati mesi, quando parlammo di The Wake, l’opera Vertigo di Scott Snyder e Sean Murphy premiata con due Eisner? Ne era appena uscita la prima metà ed era stata un colpo allo stomaco: invece della stupidaggine che mi aspettavo mi sono ritrovato per le mani un’avventura pazzesca, misteriosa, dall’ottimo ritmo e dal fascino un po’ retrò, ben scritta e ben disegnata. Quel volume si concludeva annunciando la seconda parte che, tra città su dirigibili e muraglie per tenere a bada il mare, si prospettava parecchio differente. Continua a leggere

Top15 delle anteprime di gennaio – Parte 2

E nuovamente bentornati! Nelle prossime righe troverete la seconda parte della classifica delle novità di gennaio che, come vi dicevo, non sono entusiasmanti come al solito. Comunque queste prime cinque posizioni sanno il fatto loro e sono riuscite a risvegliarmi dal torpore fatto di ristampe e riedizioni nel quale ero caduto. Ma prima, come promesso, due parole sull’editoriale di De Fazio e, soprattutto, sull’immancabile Paolo Accolti Gil. Continua a leggere

C’era una volta il guanto da forno

Ed eccoci qua con una nuova invettiva supportata dall’immancabile guanto da forno. Che dire… Fino all’ultimo ho sperato di non dover scrivere quest’articolo, anche se quasi da subito ho temuto di doverlo fare. È quella sensazione, quel retrogusto che ti senti in bocca, che anche se non ne hai motivo ti fa dubitare, ti fa vacillare. Poi quando le cose vanno (immancabilmente) male ti guardi indietro, ripensi a quel retrogusto di cibo digerito che avevi in gola, e subito noti quali erano i pezzi che non combaciavano, dove stavano le crepe. E magari pensi pure che te ne potevi accorgere per tempo. Tutto questo è avvenuto, questa volta, con la nuova edizione di uno dei più bei fumetti attualmente in corso e sta per ripetersi con un’altra ristampa. Ovviamente sto parlando di…

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New 52 – Batman

I 52 volti del reboot DC, o almeno della sua First Wave

I 52 volti del reboot DC, o almeno della sua First Wave

Marvel Now!, Marvel Now! e ancora Marvel Now!. Non stiamo parlando d’altro. Per carità, è vero che in parte è anche difficile farlo, con Panini che spinge con tutta la sua forza in questa direzione, sta di fatto che mese dopo mese un paio di articoli alla volta sul “rilancio” non mancano. Ma, prima che altri ci accusino di favoreggiare Marvel o ancora peggio Panini sulle altre case editrici, non dobbiamo dimenticare che Marvel Now! è nato principalmente per tenere testa all’altro enorme, colossale, reboot degli ultimi tempi: New 52. A suo tempo non ne abbiamo parlato semplicemente perché, quando è partita la First Wave, dailybaloon non era ancora nato. Poi i mesi sono passati e mi sono sempre riproposto di buttare giù due righe per parlare della vagonata di nuove testate DC che si cominciavano a vedere i giro, ma tra una cosa e l’altra alla fine non se ne è fatto nulla. Bene. Un po’ per correttezza e un po’ per parlare d’altro il momento è giunto e con questo articolo ha inizio un’altra serie di recensioni “tematiche”. Chiaramente l’idea di fondo sarà differente dalle recensioni sulle testate Marvel Now!, il cui scopo principale è quello di “consigliare” e quindi devono essere abbastanza tempestive (finora sono sempre arrivate puntuali all’uscita del terzo numero della serie in questione); ora si parlerà di testate in corso (le più vecchie) da grossomodo un anno e mezzo quindi la linea guida sarà quella di “riflettere” piuttosto che “consigliare”. Cosa significa questo? Significa innanzitutto che, dato che c’è più materiale, si potranno fare dei ragionamenti un pelo più approfonditi ma anche che me la prenderò un po’ più comoda nel buttare giù questi articoli: tanto non è che bisogna scrivere nulla entro il terzo numero, sono in circolazione da abbastanza. Quindi che dire se non che dopo questa breve introduzione partiamo subito con la prima recensione. Che non poteva che riguardare l’Uomo Pipistrello.

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The Oven Mitt Rises

07

È tornato. Ed è arrabbiato. Ma soprattutto è nuovo.

Premi, premi e ancora premi. È la stagione dei premi fumettistici importanti, almeno per quanto riguarda il mondo statunitense, e così noi ci prendiamo una pausa dalla consueta e rassicurante routine fatta di Anteprima e Mega e di recensioni di Marvel Now per un articolo un po’ più spensierato, ma neanche troppo, che ci faccia magari riflettere un po’ su questa tornata di Eisner Awards e di Harvey Awards. E non si può scrivere un simile articolo senza prima vestirsi adeguatamente. Quindi… È tornato. Ed è arrabbiato. È il guanto da forno. (In realtà non è troppo arrabbiato, era per fare un po’ di scena. Per favore, leggete le ultime tre frasi con la voce dei trailer, potrebbero apparire più fighe.) Continua a leggere

Analisi: Mega di agosto 2013 – RW Lion e Altri Editori

coverFinalmente! Dopo tanta fatica sono riuscito a tornare nel mondo civilizzato, si fa per dire, per recuperare Mega 194, il numero di agosto che si rivela utile ed interessante nonostante il ritardo. Prima di parlare delle novità vorrei segnalare un editoriale e magari commentare un paio di cosucce. Mi riferisco dell’articolo pubblicato a pagina 17 a cura di, attenzione attenzione, nanoda.it (il sito in realtà è .com). Avete capito bene! Gli stessi che, come suggerisce il nome, sono i responsabili dei Nanoda Awards di cui avevamo parlato. L’articolo si intitola, con definitiva drammaticità, Successi del 2014. Al di là del contenuto su cui ho seri dubbi, ma causa profonda ignoranza nel ramo manga non ancora tradotti non posso commentare anche se francamente tutti e cinque i “successi” proposti mi sembrano delle puttanate, il problema è la forma. Ma dannazione. Scrivere in italiano corretto è il vostro maledettissimo lavoro, vi pagano per farlo. Questo articolo è scritto talmente male, con frasi definitivamente senza senso, da farmi venire dei dubbi sulla serietà professionale di chi lo scrive. Cioè, se per lui/lei/loro questa pappetta di grammatica e punteggiatura frullate e shackerate sono italiano corretto, chissà cosa lui/lei/loro avrà/avranno realmente capito dei fumetti partecipanti al premio da lui/lei/loro stesso/stessa/stessi istituito. Morale: leggete l’articolo e imparate come NON si scrive. E ora proseguiamo con le anteprime. Continua a leggere

Analisi: Mega di maggio 2013 – RW

Bene bene bene. Abbiamo già dato un’occhiata al numero di Anteprima di questo mese e ci siamo spaventati abbastanza all’idea di dover aprire un mutuo, forse è dunque un bene che Mega, in netta controtendenza, non ci dia così tante novità, altrimenti questo giro bisognava vendere un rene per stare dietro alla marea di pubblicazioni imperdibili annunciate per i mesi di giugno/luglio (quasi tutte in formati molto costosi, per giunta). RW Lion questo giro rimane sul sicuro e, eccezion fatta per un paio di ristampe piccine picciò, non si spinge oltre alle usuali serie regolari. E visto che, in virtù di questo, ho poco da dire, parlerò un po’ del più e del meno così per passare il tempo. Continua a leggere

Animal Man, LA serie DC post-reboot

Con il reboot DC sono nate molte testate, sicuramente alcune più meritevoli di altre. La settimana scorsa avevo dato il mio parere positivo su una di queste, Justice League Dark, oggi vorrei proporne una seconda: Animal Man. Questo piccolo capolavoro di Jeff Lemire mi ha davvero colpito. La storia è piuttosto semplice. C’è il Rosso, che è il luogo della carne e della vita animale (almeno così lo intendo io), il cui avatar è la figlia di Buddy Baker alias Animal Man. C’è il Verde, il luogo delle piante e della crescita vegetale, il cui avatar è Alec Holland alias Swamp Thing (testata che a questo punto dovrò recuperare). Poi c’è la Putrefazione, il cui nome parla da solo, il cui avatar non si sa ancora chi sia. Questi tre luoghi, queste tre forze, devono coesistere in equilibrio, ognuna ha bisogno delle altre due per esistere, ma di tanto in tanto una di esse (in questo caso la Putrefazione) cerca di prendere il sopravvento.

Tutto questo gioco di equilibri è scritto talmente bene da essere commovente, con personaggi caratterizzati benissimo e vicende mai scontate. Animal Man, nonostante il nome, è il supereroe più umano di cui abbia mai letto: prima di tutto è un uomo, con dubbi e paure ma anche orgoglio e coraggio, poi è un padre e un marito, con ansie e preoccupazioni ma anche amore, e solo poi è un supereroe, con doveri morali. Non voglio parlare oltre della trama per non rivelare nulla, dico solo che è una delle cose migliori uscite dal reboot DC. Dico davvero.

I disegni poi sono la ciliegina su una torta buonissima. La trama, dall’inizio fino ad ora, ha sempre un che di disturbante, con la Putrefazione e i suoi araldi che avanzano. Lo stile di disegno di Travel Foreman e Dan Green rappresenta benissimo questo aspetto, riuscendo ad essere raccapricciante quando serve e poetico quando serve.

In conclusione, il fatto che questa testata si intersechi con Swamp Thing e con Justice League Dark (come il secondo numero lascia presagire) non può che farmi piacere, si sta creando una specie di microcosmo interno al macro universo DC, microcosmo nel quale però due serie su tre sono spettacolari. Quindi in conclusione, davvero stavolta, questo è davvero un bellissimo fumetto. Buona lettura.

(tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari)

Il lato oscuro della Justice League

È passato un anno spaccato dalla pubblicazione in Italia del reboot DC e ormai quasi un anno e mezzo dalla nascita dell’etichetta RW Lion, ho quindi tutta l’intenzione e dati a sufficienza per affrontare, nei prossimi giorni, un resoconto approfondito di come stanno andando le cose. Non troppo bene, dal mio punto di vista (per quanto riguarda il reboot, la casa editrice mi sta convincendo un sacco). Nel frattempo vorrei parlare un po’ di una serie del New 52 che mi ha particolarmente colpito, in parte perché è davvero ben fatta e in parte probabilmente perché non nutrivo grossissime aspettative. Mi riferisco, come il titolo dell’articolo suggerisce, a Justice League Dark. È finora uscito un solo numero di quest’opera, e già dal prossimo cambierà lo scrittore, ma devo ammettere che nonostante il nome Peter Milligan sia stampato in copertina avevo deciso di non comprarlo. Errore. Non so cosa cosa mi sia preso, a Milligan bisogna dar fiducia. Per chi non lo avesse conosciuto sulle pagine di Hellblazer la testata Lanterne Rosse dovrebbe essere comunque una prova di abilità sufficiente. In ogni caso ho rimediato. E ho fatto bene.

Bisogna ammettere che la DC, almeno nell’ultimo periodo, ha un po’ abbandonato tutti quei personaggi che avevano a che fare con il sovrannaturale. Zatanna è praticamente scomparsa dopo Crisi d’Identità, relegata alle pagine quasi sconosciute in Italia di JSA; John Constantine aveva la sua serie iper-di-nicchia targata Vertigo; Madame Xanadu si è vista chiudere i battenti (con mio sommo dolore); non ricordo da quanto tempo Boston Brand non ha una testata tutta sua. Justice League Dark riunisce tutti questi personaggi, affrontando di conseguenza i temi della magia, dell’ignoto, e tutte quelle minacce che, per loro natura, non sono e non possono essere di competenza della JLA. Bisogna ammettere che quest’albo è un po’ strano, mi ha ricordato vagamente le tipiche sessioni iniziali di un qualsiasi gioco di ruolo in cui il master fornisce al gruppo un pretesto perché diventi effettivamente un gruppo e cooperi ad un fine unitario. E ciò è esattamente quanto accade in queste pagine: Madame Xanadu tira le fila e mette insieme una squadra che, pian piano, comincerà a lavorare assieme. I membri sono Madame Xanadu stessa, Deadman, John Constantine, Zatanna, Shade e Mindwarp; personaggi “pericolosi per loro stessi e per gli altri”. Le vicende sono davvero ben scritte, Milligan è un dannato genio e non si può negare che riesca a tenere il lettore incollato alle pagine fino alla fine. Non vorrei rivelare nulla della trama tranne il fatto che ha almeno due lati molto positivi. Primo. I dialoghi sono davvero ben pensati, la psicologia dei personaggi emerge per bene e non si ha mai la sensazione che qualcuno stia agendo a caso (eccezion fatta per il piccolo intervento della JLA all’inizio). Secondo. Il cattivo del volume (nessuno spoiler, viene detto tipo a pagina 4) è una certa Incantatrice. La stessa incantatrice che compariva in Flashpoint, all’epoca senza motivo. Vuoi a vedere che, dopo più di un anno, questa vicenda lasciata in sospeso verrà ripresa per mano e troverà una sorta di conclusione? Speriamo di si, anche se sono convinto che questa serie non abbia la visibilità che merita e non la riceverà grazie a questo.

Gli eroi mistici che formano la JLD e l’Incantatrice

In conclusione, ottimo albo. Davvero. Vedremo cosa succederà quando lo scrittore diventerà Jeff Lemire (scrittore che comunque ho molto apprezzato in Animal Man) e soprattutto cosa succederà con questa storia dell’Incantatrice, ma sono più che fiducioso. Consigliatissimo.

(tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari)

Analisi: Mega di aprile 2013 – RW Lion

Con un po’ di ritardo riesco finalmente a scrivere due righe sulle novità RW. Prima di questo, tuttavia, una piccola postilla all’articolo precedente, quello sugli “altri editori”. La deleteria gestione grafica di anteprima mi aveva nascosto un fumetto parecchio interessante targato Bao Publishing. Scott McCloud è uno dei principali teorici del mondo del fumetto, a lui dobbiamo saggi fondamentali (che purtroppo non possiedo) come Capire il Fumetto. Bè, lo stesso Scott McCloud ha scritto pure lui dei fumetti in passato, tanto per dire che sa di cosa sta parlando. La Bao ci propone questo mese Zot, la raccolta in volume della serie di McCloud che scrisse negli anni 80. Sembra davvero interessante, consigliato.

Ma passiamo alla RW. Dopo la pioggia di novità dello scorso mese non mi aspettavo grandi cose da questo numero di Mega, e in effetti non mi sbagliavo. Tolte le usuali serie regolari rimane ben poco di cui parlare. Per essere più precisi le novità su cui vorrei richiamare la vostra attenzione su 5 ristampe illustri.

RISTAMPA numero 1. Batman: Anno Uno, di Frank Miller e David Mazzucchelli. Questo fumetto ha completamente ridefinito, assieme agli altri Batman di Miller, l’immagine dell’uomo pipistrello, nonché il modo di scrivere storie a fumetti in generale. Imprescindibile. Questo albo è troppo bello, troppo importante, ha fatto troppa storia, per essere lasciato sugli scaffali.

RISTAMPA numero 2. Dopo svariati annunci, smentite, posticipazioni, riannunci, riposticipazioni, dovrebbe finalmente uscire il cofanetto che racchiude i tre Batman di Frank Miller, tutti e tre con copertina variant: Anno UnoIl ritorno del Cavaliere Oscuro Il Cavaliere Oscuro colpisce ancora. L’edizione sarà limitata, dicono, a 800 copie e il centinaio d’euro del prezzo di copertina non aiuta, ma chiunque non possieda TUTTI E TRE questi volumi ha il dovere morale di prenderli (scherzo, potete fare quel che vi pare, è solo che sono dannatamente importanti). Nota bene che ho parlato di 3 Batman di Frank Miller. Non 4. 3. All Star Batman e Robin è talmente brutto che facciamo finta di non averlo visto.

RISTAMPA numero 3. Lanterna Verde Rinascita. Esaurito da tempo immemore, questo storie risalgono all’inizio della gestione Johns del crociato di smeraldo, parliamo del 2004. Ho un po’ le idee confuse riguardo a quel periodo, ma grossomodo Hal Jordan era stato posseduto da Parallax e aveva combinato un gran casino. Volume fondamentale per tutti i fan di Lanterna Verde, praticamente l’unica serie DC con una continuity vera e propria, che comincia proprio in quegli anni.

RISTAMPA numero 4. Garth Ennis sta avendo ultimamente, non so se solo qui o in tutto il mondo, un boom di successi del tutto senza senso. Ho perso il conto di quante serie sue, o basate su suoi progetti, siano attualmente in corso in Italia; comunque dev’essere l’autore attualmente più pubblicato o giù di lì. In ogni caso torna disponibile Preacher, in 3 maxi volumi da 800 pagine (quelli Planeta, per capirci). Di certo è una delle serie Vertigo più importanti, e se vi piace Ennis questi albi sono da recuperare.

RISTAMPA numero 5. Authority Presenta: Coup d’Etat. Ed Brubaker e Jim Lee. Non ho altro da aggiungere.

Fine delle novità, per questo mese è tutto. Ci vediamo il mese prossimo, sperando sia un po’ più prolifico. Intanto buona lettura, con tutto quanto annunciato il mese scorso ce n’è abbastanza per un bel po’.

(tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari)