Top10 delle anteprime di marzo

Salve a tutti voi lettori abituali e occasionali di questo spazietto che si avvia, dopo troppo tempo di latitanza, a tornare alla normalità. Magari ci vorrà un poco per riprendere il ritmo ma posso affermare con una certa confidenza che siamo di nuovo sul pezzo. Fumetti belli e brutti di cui parlare non mancano e giusto per non farci mancare nulla… anche il Guanto da Forno d’Oro è in arrivo, che vi credevate?

Ma partiamo con la classifica delle 10 migliori novità annunciate questo mese, ché qui il tempo stringe, e facciamo che partiamo subito dalla lista dei titoli più succosi senza soffermarci su amenità come la febbricitante follia che pervade le redazioni e le spinge a pubblicare cataloghi che per leggerli tutti devi girarli una volta arrivato a metà o sul fatto che ormai da un botto di tempo in copertina alle due maggiori vetrine di fumetti non ci stanno fumetti.

batman v superman

Per carità: sta per uscire il nuovo film sui supertizi in costume. Quale film, dite? Quello che quando è stato annunciato la gente voleva la testa di Ben Affleck da usare come vaso da notte ma ora si strappa le mutande per andare a vederlo e affermare che loro sì che amano i supertizi in costume, mica come quelli che comprano i giornaletti dell’uomo pipistrello che poi è pure sproporzionato e disegnato male e se ti piace vuol dire che di supertizi in costume non capisci nulla. E ora zitto che devo andarmi a riguardare il trailer della scazzottata civile. Tu che team sei?

master race

Giusto per capirci, sto parlando di questo Batman, unanimemente riconosciuto come “sproporzionato e disegnato male”. Sarà…

Sì, Batman v Superman sta per uscire. E anche sticazzi.

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Top10 delle anteprime di novembre

Salve a tutti e bentornati. Rieccoci qua, come ogni mese, a stilare una classifica di quelle che per me sono le dieci novità più interessanti proposte dai vari editori nei rispettivi cataloghi. Poi regolarmente mi scordo qualcosa e lo devo recuperare il mese dopo.

Questo mese ha visto la chiusura della fiera di Lucca, sulla quale si è detto e scritto molto in qualunque parte del web, e ha visto Bao e Bonelli cambiare distributore. Ne avevamo parlato qui, nel caso vi foste persi i commenti alla notizia. Quindi a partire da questo novembre stranamente caldo non pescheremo più le anteprime “soltanto” da Anteprima e Mega (che tanto non arriva mai in tempo e quindi devo sempre farne a meno) ma pure da Previews, che trovate in questi giorni in fumetteria oppure online a questo indirizzo.

Tra l'altro, lasciatemelo dire, è un gran bel catalogo. Curato e cpn qualche contenuto interessante. Uno di quei cataloghi che vorresti tenere anche dopo esserti segnato gli acquisti da fare...

Tra l’altro, lasciatemelo dire, è un gran bel catalogo. Curato e cpn qualche contenuto interessante. Uno di quei cataloghi che vorresti tenere anche dopo esserti segnato gli acquisti da fare…

Ben, partiamo. Continua a leggere

Sasso Carta Forbice, il peso della menzogna

“Più grande la menzogna, più facile mentire”. So come reagirebbe TJ se gli raccontassi tutta la verità. Non voglio perdere un amico, è l’unico che mi fa sentire normale”

sasso carta forbice cover

Salve a tutti e bentornati per il nostro mensile appuntamento sulle pagine di Concretabook. La graphic novel di cui vi parlo questa volta si intitola Sasso Carta Forbice, di Robledo e Toledano. Ha ormai qualche anno, venne infatti pubblicata nel 2013 da Bao Publishing, ed è una storia di bugie ma anche d’amicizie.

Mi sono davvero divertito a leggere questo volume, che vi consiglio, perché sa parlare di cose importanti come la sincerità e l’importanza dell’amicizia ma senza suonare pretenzioso. Anzi, è un volume che sa anche intrattenere senza troppe pippe.

Il commento completo lo trovate, al solito, a questo indirizzo, ma vorrei spendere un altro paio di righe per fare un attimo il punto della situazione ed esporvi i miei piani per l’immediato futuro (che così magari riesco a rispettarli).

Questa settimana (diciamo mercoledì se tutto va bene) dovrei riuscire a pubblicare la recensione del primo albo di Nuovo Mondo, terza stagione di Orfani, e poi venerdì la classifica delle anteprime. Ripartiremo poi la prossima settimana molto carichi perché cominceremo (finalmente) a guardare gli acquisti lucchesi partendo da Paranoid Boyd, Vita di Simone Prisco e Per sempre altrove/Altrove per sempre del duo Guarnaccia/Ghetti. E poi a seguire l’appuntamento annuale con The Walking Dead, che quest’anno ha visto chiudersi il ciclo Guerra Totale, e (quando mi arriverà) la recensione di Rim City, degli atomici Apreda e Orlandini.

Ma non è tutto, perché in mezzo conto di infilarci anche un sacco di commenti a manga appena iniziati e che non vedono l’ora d’esser letti (Inuyashiki, Faccia di cane, La farfalla assassina, Wet Moon…), magari spendere due parole su Secret Wars e un paio d’altre cosine interessanti (chi ha detto Toxic Psycho Killers?).

Quindi restate sul pezzo, cercherò di farlo ancheio, perché è un periodo carico di letture incredibili. Per facilitarvi il compito, ve lo ricordo che non fa mai male, iscrivetevi alla pagina Facebook di Dailybaloon per rimanere sempre aggiornati e per beccare pure qualche commento lampo o consiglio estemporaneo.

Detto questo vi ho tediato abbastanza, vi lascio (di nuovo) alla recensione di Sasso Carta Forbice che trovate qui. Ci vediamo tra qualche giorno.

Due chiacchiere sul webcomic. Un’intervista a Lorenzo Ghetti

Salve a tutti e bentornati. È tempo di una nuova intervista, ché dall’ultima sono passati fin troppi mesi, quindi per oggi (e per questa settimana) niente recensioni. Ma non temete; la normale programmazione riprenderà a brevissimo.

Per la chiacchierata che vi propongo oggi sono andato a scomodare Lorenzo Ghetti, che fin d’ora ringrazio per la disponibilità e la pazienza con le quali mi è stato dietro nel (lunghissimo) periodo che ha visto la lavorazione di questo articolo.

intervista a lorenzo ghetti banner

Lorenzo Ghetti è l’autore, con il supporto tecnico di Carlo Trimarchi, di Tobecontinued che un webcomic davvero singolare e peraltro vincitore quest’anno dei premi Micheluzzi e Boscarato come miglior fumetto digitale. A suo tempo ne avevamo parlato qui, e non posso che invitarvi a leggere quest’opera che, sono sicuro, saprà stupirvi. La trovate a questo indirizzo, in italiano o in inglese, completamente aggratis. Con Lorenzo abbiamo chiacchierato a lungo, del suo lavoro e dei suoi interessi, di Tobecontinued, dei supereroi e di cosa voglia dire fare webcomic oggi. Questo è ciò che scaturito da quella conversazione. Buona lettura! Continua a leggere

Heads, cervello congelato

Nella tua testa c’è un po’ del cervello di un’altra persona, no?

Ma se… ti sostituissero tutto il cervello, che cosa succederebbe? Resteresti comunque Jun?

heads cover

Salve a tutti e bentornati. Ormai è settembre e i ritmi tornano normali. Per me questo vuol dire, oltre che tornare a sbattere la testa (e non solo) su una miriade di problemi di programmazione, tornare a tuffarmi nella pila di fumetti da leggere che ho accumulato durante l’estate e, quando capita, iniziare nuove serie. È il caso di Heads, miniserie in quattro volumi appena approdata in fumetteria che, dal suo annuncio su Anteprima che le valse un posto nella classifica delle novità, aveva attirato la mia attenzione. Continua a leggere

The Wake, parte due: dal mondo allagato a… fine?

Cosa speri di trovare là fuori? Perché il bel mondo che fu è andato, ragazza. I siri hanno deviato le acque calde verso i ghiacci… questi si sono squagliati e il mare è salito. Ed eccoci qui. Mi hai sentito? Guarda come siamo messi. I territori. La capitale. La muraglia. benvenuta in America.

Eh tu? Il tuo miglior amico è un delfino rimediato al mercato nero. Vendi teste di siri illegalmente. Tutto quello che potrai sentire appollaiata lassù sono i fantasmi.

The Wake parte 2 cover

Salve a tutti e bentornati su queste pagine a chiacchierare di fumetti. Vi ricordate qualche tempo fa, ormai saranno passati mesi, quando parlammo di The Wake, l’opera Vertigo di Scott Snyder e Sean Murphy premiata con due Eisner? Ne era appena uscita la prima metà ed era stata un colpo allo stomaco: invece della stupidaggine che mi aspettavo mi sono ritrovato per le mani un’avventura pazzesca, misteriosa, dall’ottimo ritmo e dal fascino un po’ retrò, ben scritta e ben disegnata. Quel volume si concludeva annunciando la seconda parte che, tra città su dirigibili e muraglie per tenere a bada il mare, si prospettava parecchio differente. Continua a leggere