Italycomics porta in Italia la nuova, interessante miniserie di Grant Morrison: Annihilator

Al centro delle nostre vite c’è una gravità cui nulla può sfuggire. Nel cuore cavo dell’esistenza attende un desideroso, famelico vuoto. Come un ragno rannicchiato in una ragnatela di 200 miliardi di luci – nel cuore marcio della galassia che chiamiamo casa – lì cova un buco nero dalla super massa.

La scienza lo chiama 1e1740.7 2942.Sagittarius A*.

Ma lo si chiama con un altro nome. Benvenuti al Grande Annientatore.

Annihilator cover

Salve a tutti e bentornati! Spero abbiate passato delle buone feste, che abbiate mangiato la consueta ed al contempo incredibile quantità di cibo, di quelle che a gennaio vi chiedete com’è possibile che non siate esplosi, abbiate giocato a carte, a tombola e via discorrendo… Io dal canto mio ho finalmente avuto il tempo per azzannare, per così dire, la pila di materiale riportato a casa da Lucca ormai qualche mese fa e che era fino a questo momento rimasta praticamente intatta. Ecco quindi, per la prima recensione dell’anno che va iniziando, due parole proprio su una reliquia pescata durante la fiera toscana: Annihilator, di Grant Morrison e Frazer Irving, miniserie pubblicata da Italicomics. Attenti a non confondervi con l’omonima saga spaziale Marvel.

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Top15 delle anteprime di gennaio – Parte 2

E nuovamente bentornati! Nelle prossime righe troverete la seconda parte della classifica delle novità di gennaio che, come vi dicevo, non sono entusiasmanti come al solito. Comunque queste prime cinque posizioni sanno il fatto loro e sono riuscite a risvegliarmi dal torpore fatto di ristampe e riedizioni nel quale ero caduto. Ma prima, come promesso, due parole sull’editoriale di De Fazio e, soprattutto, sull’immancabile Paolo Accolti Gil. Continua a leggere

Top15 delle anteprime di settembre – Parte seconda

Bentornati! Spero vi sia piaciuta la prima parte della Top15 di settembre, e spero che apprezziate anche questa seconda parte contenente le prime cinque posizioni. Ci sono belle e brutte notizie, novità inaspettate o serie in prosecuzione. Insomma. Un bel po’ di varietà. Ma prima, come da tradizione, diamo un’occhiatina all’editoriale d’apertura di Mega visto che nell’articolo scorso non lo abbiamo citato neanche di striscio.

Di lui effettivamente è anche più facile ricordarsi...

Di lui effettivamente è anche più facile ricordarsi…

L’articolo, scritto da Cristiano Antinolfi, si intitola La Sindrome dello Scrittore ed esprime, molto coraggiosamente per quanto mi riguarda, un concetto scomodo: quando si parla di fumetto il disegno, la forma, viene prima della storia, del contenuto; in questo senso, secondo l’autore, il disegnatore dovrebbe ricoprire un ruolo di primo piano, anche scavalcando lo scrittore. E invece tutti si ricordano soltanto di Warren Ellis e di Alan Moore (io aggiungerei pure Millar ed Ennis) in un, inconscio o meno, tentativo di prediligere il contenuto sulla forma. Ecco. Non posso dire di essere del tutto d’’accordo con questo editoriale ma mi è molto, molto piaciuto. Innanzitutto perché dice delle cose scomode, delle cose che nessuno ha il coraggio di dire. Personalmente molto spesso mi sono trovato a trattare con sdegno un fumetto per via del suo stile grafico o a leggere della porcheria soltanto perché ben disegnata. Solo che se uno prova a dire che un albo non gli è piaciuto perché mal disegnato viene immediatamente etichettato come “bimbo di due anni che non sa andare oltre all’apparenza”. Tuttavia forse, e dico forse, nel fumetto non si tratta di apparenza, ma di forma. E, sempre forse, la forma è tutto. Mi fermo qua perché, alla fin fine, questa sarebbe l’analisi delle anteprime e non un articolo di riflessione. Volevo comunque dire ora due parole sull’argomento nella speranza che ci riflettiate anche voi, dato che sicuramente torneremo sulla questione. Nel frattempo complimenti a Cristiano Antinolfi per aver detto ciò che, forse, molti pensano ma che quasi nessuno ha il coraggio di ammettere ad alta voce. Bene. Fine della tirata introduttiva, cominciamo con la Top5. Continua a leggere

Analisi: Mega di agosto 2013 – RW Lion e Altri Editori

coverFinalmente! Dopo tanta fatica sono riuscito a tornare nel mondo civilizzato, si fa per dire, per recuperare Mega 194, il numero di agosto che si rivela utile ed interessante nonostante il ritardo. Prima di parlare delle novità vorrei segnalare un editoriale e magari commentare un paio di cosucce. Mi riferisco dell’articolo pubblicato a pagina 17 a cura di, attenzione attenzione, nanoda.it (il sito in realtà è .com). Avete capito bene! Gli stessi che, come suggerisce il nome, sono i responsabili dei Nanoda Awards di cui avevamo parlato. L’articolo si intitola, con definitiva drammaticità, Successi del 2014. Al di là del contenuto su cui ho seri dubbi, ma causa profonda ignoranza nel ramo manga non ancora tradotti non posso commentare anche se francamente tutti e cinque i “successi” proposti mi sembrano delle puttanate, il problema è la forma. Ma dannazione. Scrivere in italiano corretto è il vostro maledettissimo lavoro, vi pagano per farlo. Questo articolo è scritto talmente male, con frasi definitivamente senza senso, da farmi venire dei dubbi sulla serietà professionale di chi lo scrive. Cioè, se per lui/lei/loro questa pappetta di grammatica e punteggiatura frullate e shackerate sono italiano corretto, chissà cosa lui/lei/loro avrà/avranno realmente capito dei fumetti partecipanti al premio da lui/lei/loro stesso/stessa/stessi istituito. Morale: leggete l’articolo e imparate come NON si scrive. E ora proseguiamo con le anteprime. Continua a leggere