Cyber Force, rinascita mancata?

Salve a tutti e bentornati! L’assenza della rete nella mia nuova casa mi sta uccidendo e spero davvero di riuscire, in breve tempo, a sistemare la cosa e ricominciare dunque a pubblicare con una certa regolarità. Nel frattempo… bè, spero siate stati bene e che vi stiate divertendo, e spero anche di esservi mancato almeno un pochetto. La recensione di oggi potrebbe forse giungere inaspettata. Parliamo di Cyber Force, primo volume, che qualche mese fa si era ben piazzato nella classifica delle anteprime. Le aspettative saranno state ripagate? Vediamo.

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Top15 delle anteprime di gennaio

ratmanBentornati! Stiamo avvicinandosi alla fine di questo uggioso gennaio e sono finalmente usciti i nuovi numeri di Anteprima e Mega, con il loro carico di novità e allegria. Si fa per dire, perché in realtà questo mese la top15 delle novità è piuttosto scarna, come potrete notare tra qualche riga, con molte serie regolari e poche notizie davvero sugose. Ma… ci sono delle sorprese, com’è giusto che sia. E ci sono comunque moltissime cose da dire, perché questo 2014 fresco fresco si è aperto alla grande e di riflessioni da fare ce ne sono parecchie, forse anche più del solito. Non possono mancare infatti gli sproloqui di Paolo Accolti Gil e i bellissimi editoriali di Raffaele De Fazio (di cui parleremo nella seconda parte della classifica) e soprattutto non possono mancare i commenti alle usuali puttanate messe nero su bianco da Anteprima, e di questo parleremo ora prima di partire con la top. Buona lettura! Continua a leggere

Analisi: Mega di aprile 2013 – RW Lion

Con un po’ di ritardo riesco finalmente a scrivere due righe sulle novità RW. Prima di questo, tuttavia, una piccola postilla all’articolo precedente, quello sugli “altri editori”. La deleteria gestione grafica di anteprima mi aveva nascosto un fumetto parecchio interessante targato Bao Publishing. Scott McCloud è uno dei principali teorici del mondo del fumetto, a lui dobbiamo saggi fondamentali (che purtroppo non possiedo) come Capire il Fumetto. Bè, lo stesso Scott McCloud ha scritto pure lui dei fumetti in passato, tanto per dire che sa di cosa sta parlando. La Bao ci propone questo mese Zot, la raccolta in volume della serie di McCloud che scrisse negli anni 80. Sembra davvero interessante, consigliato.

Ma passiamo alla RW. Dopo la pioggia di novità dello scorso mese non mi aspettavo grandi cose da questo numero di Mega, e in effetti non mi sbagliavo. Tolte le usuali serie regolari rimane ben poco di cui parlare. Per essere più precisi le novità su cui vorrei richiamare la vostra attenzione su 5 ristampe illustri.

RISTAMPA numero 1. Batman: Anno Uno, di Frank Miller e David Mazzucchelli. Questo fumetto ha completamente ridefinito, assieme agli altri Batman di Miller, l’immagine dell’uomo pipistrello, nonché il modo di scrivere storie a fumetti in generale. Imprescindibile. Questo albo è troppo bello, troppo importante, ha fatto troppa storia, per essere lasciato sugli scaffali.

RISTAMPA numero 2. Dopo svariati annunci, smentite, posticipazioni, riannunci, riposticipazioni, dovrebbe finalmente uscire il cofanetto che racchiude i tre Batman di Frank Miller, tutti e tre con copertina variant: Anno UnoIl ritorno del Cavaliere Oscuro Il Cavaliere Oscuro colpisce ancora. L’edizione sarà limitata, dicono, a 800 copie e il centinaio d’euro del prezzo di copertina non aiuta, ma chiunque non possieda TUTTI E TRE questi volumi ha il dovere morale di prenderli (scherzo, potete fare quel che vi pare, è solo che sono dannatamente importanti). Nota bene che ho parlato di 3 Batman di Frank Miller. Non 4. 3. All Star Batman e Robin è talmente brutto che facciamo finta di non averlo visto.

RISTAMPA numero 3. Lanterna Verde Rinascita. Esaurito da tempo immemore, questo storie risalgono all’inizio della gestione Johns del crociato di smeraldo, parliamo del 2004. Ho un po’ le idee confuse riguardo a quel periodo, ma grossomodo Hal Jordan era stato posseduto da Parallax e aveva combinato un gran casino. Volume fondamentale per tutti i fan di Lanterna Verde, praticamente l’unica serie DC con una continuity vera e propria, che comincia proprio in quegli anni.

RISTAMPA numero 4. Garth Ennis sta avendo ultimamente, non so se solo qui o in tutto il mondo, un boom di successi del tutto senza senso. Ho perso il conto di quante serie sue, o basate su suoi progetti, siano attualmente in corso in Italia; comunque dev’essere l’autore attualmente più pubblicato o giù di lì. In ogni caso torna disponibile Preacher, in 3 maxi volumi da 800 pagine (quelli Planeta, per capirci). Di certo è una delle serie Vertigo più importanti, e se vi piace Ennis questi albi sono da recuperare.

RISTAMPA numero 5. Authority Presenta: Coup d’Etat. Ed Brubaker e Jim Lee. Non ho altro da aggiungere.

Fine delle novità, per questo mese è tutto. Ci vediamo il mese prossimo, sperando sia un po’ più prolifico. Intanto buona lettura, con tutto quanto annunciato il mese scorso ce n’è abbastanza per un bel po’.

(tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari)

Blame Academy! And so On, la perizia grafica di Tsutomu Nihei

In attesa di avere il tempo di riprendere per bene in mano la bibliografia di Tsutomu Nihei e farne un’analisi approfondita, mi tolgo uno sfizio parlandovi di questo manga. Piccola introduzione. Nihei è uno dei mangaka che preferisco in assoluto e lo reputo uno dei migliori disegnatori di fumetti al mondo. A mio avviso, dal punto di vista grafico, non ha nulla di meno dei grandissimi artisti americani come Jim Lee o Alex Ross o Dave McKean, e non ha nulla di meno dei più grandi disegnatori giapponesi come Hirohaki Samura, Takehiko Inoue o Yu Kinutani. Purtroppo, complice anche una pessima traduzione italiana della sua opera prima (Blame), è passato alla storia come un bravo disegnatore che però scrive delle cose senza senso. In parte questo è vero, le trame sono sempre molto complicate e sono narrate in modo talmente criptico da risultare quasi incomprensibili, in più non si è mai capito se le varie opere di questo autore siano collegate o meno: presentano dei punti in comune e, in alcuni casi, sembrano esserci riferimenti ad altre storie, ma il tutto è poco più di un accenno. La cosa che davvero mi affascina del grande Nihei, oltre ovviamente ai superbi disegni, sono le atmosfere che riesce a creare. Anche se la trama risulta di difficile comprensione, essa scorre davanti agli occhi del lettore trascinandolo più con sensazioni ed ambientazioni che con dialoghi e testi. Possono passare pagine, alle volte capitoli interi, senza che ci sia una sola riga di testo e questo amplifica la sensazione di solitudine in cui spesso i protagonisti sono immersi senza, tuttavia, fermare del tutto il susseguirsi degli eventi che, pur avvenendo in silenzio, comunque avvengono.

Blame Academy! And so On è una raccolta di racconti brevi che prende il suo titolo dallo spin-off di Blame in versione scolastica presentato come secondo racconto del volume. L’opera è edita da Panini, è un volume unico, e considerando che è interamente a colori costa discretamente poco (7,90€). Il volume non contiene proprio tutti i racconti brevi di Nihei, alcuni sono inediti in Italia mentre un altro paio sono stati pubblicati anni che furono all’interno dell’ormai irrecuperabile Noise; in ogni caso abbiamo per le mani una stupefacente antologia.

Partiamo dalla copertina. Già qui si intuisce l’infinita bravura nel disegno dell’autore: l’immagine è intrisa degli elementi cyberpunk che caratterizzano la sua intera produzione, strizzando però l’occhio anche al genere “robottoni”. Quello che davvero mi fa impazzire di quest’immagine, tuttavia, è quell’accenno di fan service tipico della commedia scolastica giapponese che trasporta immediatamente l’attenzione dalla cabina di pilotaggio sullo sfondo alla protagonista in divisa scolastica, definendo allo stesso tempo il mix di atmosfere presenti nello spin-off di cui parlavo prima. A mio avviso questa tavola ben rappresenta il talento di Nihei, che va oltre la semplice bravura nel disegno, ma arriva alla caratterizzazione, all’atmosfera, alla costruzione delle tavole.

Proseguiamo. Gran parte del volume presenta appunto questa rivisitazione scolastica di Blame, ma non c’è solo questo. Alcuni racconti sono ambientati nel cyber-dungeon stesso e presentano le tipiche architetture mirabolanti a cui siamo abituati. Nessun autore prima di questo era riuscito, in così poco spazio, a ricreare la sensazione di profondità, di immensità, di vuoto che si ha leggendo questi racconti. Sarebbe incredibile se, in futuro, qualcuno si prendesse l’onere di stampare queste tavole in grande formato, così da poterne apprezzare a fondo ogni dettaglio, anche se probabilmente i costi di questa operazione sarebbero fuori di testa. Un racconto in particolare, tuttavia, mi è rimasto impresso. Si intitola Pompa (non c’è nulla da ridere) e si compone di 6 facciate che staccano completamente dal resto del volume: qui non ci sono megastrutture, edifici giganteschi o spazi angusti che sfociano in voragini infinite, ma soltanto uno sconfinato deserto rosso.  Chiaramente il tutto è così compresso che non posso in nessun modo parlare della trama senza rivelare troppo, ma nonostante il tono fortemente ironico della narrazione questa è una delle più belle produzioni di fantascienza o, se proprio vogliamo, di narrativa post-apocalittica con cui abbia avuto a che fare.

Insomma. Potrei parlare di questo albo all’infinito. Come si sarà capito questo autore mi manda fuori di testa, quindi è meglio che mi fermi qui. Non metto altre immagini perché credo che vedere vignette di questo livello in scansioni su uno schermo da computer non renda loro giustizia. Comunque se proprio volete non sono difficili da trovare in rete. Concludo consigliandovi questo volume, rientra in quella categoria di opere che bisogna leggere almeno una volta nella vita, come il resto della bibliografia di Tsutomu Nihei, del resto.

(tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari)