Marvel Now! Indistruttibile Hulk

2644895-indestructiblehulk3cov_02Continuiamo ad immergerci, sempre più a fondo, nel meraviglioso (si fa per dire) mondo di Marvel Now!. Non disperate: siamo in dirittura d’arrivo. Nello specifico, salvo cambiamenti dell’ultimo minuto, dovrebbero mancare ancora soltanto i Guardiani della Galassia e gli Incredibili X-Men e dopo avremo concluso la First Wave. First Wave perché, per chi non lo sapesse, partirà a breve negli Stati Uniti e tra un semestre circa da noi la seconda ondata di uscite e sarà contraddistinta dall’originalissimo titolo All New Marvel Now!. Tutto ciò per dire che… ce l’abbiamo quasi fatta! Siamo in fondo, non disperate. Alla fine del tunnel si comincia a vedere la luce… Ma bando alle ciance e immergiamoci in questa nuova recensione che si occupa di una delle uscite che mi ha colpito di più del reboot e, allo stesso tempo, una delle più grandi delusioni ad esso legate, e da ciò potremo fare qualche riflessione. Sto parlando “ovviamente” di Indistruttibile Hulk, di Mark Waid e Lenil Francis Yu. Continua a leggere

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Top15 delle anteprime di settembre – Parte seconda

Bentornati! Spero vi sia piaciuta la prima parte della Top15 di settembre, e spero che apprezziate anche questa seconda parte contenente le prime cinque posizioni. Ci sono belle e brutte notizie, novità inaspettate o serie in prosecuzione. Insomma. Un bel po’ di varietà. Ma prima, come da tradizione, diamo un’occhiatina all’editoriale d’apertura di Mega visto che nell’articolo scorso non lo abbiamo citato neanche di striscio.

Di lui effettivamente è anche più facile ricordarsi...

Di lui effettivamente è anche più facile ricordarsi…

L’articolo, scritto da Cristiano Antinolfi, si intitola La Sindrome dello Scrittore ed esprime, molto coraggiosamente per quanto mi riguarda, un concetto scomodo: quando si parla di fumetto il disegno, la forma, viene prima della storia, del contenuto; in questo senso, secondo l’autore, il disegnatore dovrebbe ricoprire un ruolo di primo piano, anche scavalcando lo scrittore. E invece tutti si ricordano soltanto di Warren Ellis e di Alan Moore (io aggiungerei pure Millar ed Ennis) in un, inconscio o meno, tentativo di prediligere il contenuto sulla forma. Ecco. Non posso dire di essere del tutto d’’accordo con questo editoriale ma mi è molto, molto piaciuto. Innanzitutto perché dice delle cose scomode, delle cose che nessuno ha il coraggio di dire. Personalmente molto spesso mi sono trovato a trattare con sdegno un fumetto per via del suo stile grafico o a leggere della porcheria soltanto perché ben disegnata. Solo che se uno prova a dire che un albo non gli è piaciuto perché mal disegnato viene immediatamente etichettato come “bimbo di due anni che non sa andare oltre all’apparenza”. Tuttavia forse, e dico forse, nel fumetto non si tratta di apparenza, ma di forma. E, sempre forse, la forma è tutto. Mi fermo qua perché, alla fin fine, questa sarebbe l’analisi delle anteprime e non un articolo di riflessione. Volevo comunque dire ora due parole sull’argomento nella speranza che ci riflettiate anche voi, dato che sicuramente torneremo sulla questione. Nel frattempo complimenti a Cristiano Antinolfi per aver detto ciò che, forse, molti pensano ma che quasi nessuno ha il coraggio di ammettere ad alta voce. Bene. Fine della tirata introduttiva, cominciamo con la Top5. Continua a leggere

The Oven Mitt Rises

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È tornato. Ed è arrabbiato. Ma soprattutto è nuovo.

Premi, premi e ancora premi. È la stagione dei premi fumettistici importanti, almeno per quanto riguarda il mondo statunitense, e così noi ci prendiamo una pausa dalla consueta e rassicurante routine fatta di Anteprima e Mega e di recensioni di Marvel Now per un articolo un po’ più spensierato, ma neanche troppo, che ci faccia magari riflettere un po’ su questa tornata di Eisner Awards e di Harvey Awards. E non si può scrivere un simile articolo senza prima vestirsi adeguatamente. Quindi… È tornato. Ed è arrabbiato. È il guanto da forno. (In realtà non è troppo arrabbiato, era per fare un po’ di scena. Per favore, leggete le ultime tre frasi con la voce dei trailer, potrebbero apparire più fighe.) Continua a leggere

Analisi: Anteprima di giugno 2013 – Panini

“Festeggiamo 600 uscite de L’Uomo Ragno con l’edizione italiana di Amazing Spider-Man #700, 52 tavole con l’apice del lavoro di Dan Slott e Humberto Ramos.” La sezione Marvel di questo numero di Anteprima si apre con queste parole. L’apice del lavoro di Dan Slott e Humberto Ramos. Un totale di 8 diverse cover per celebrare… cosa? Bella domanda. Chi mi segue da più di qualche minuto ormai ben conosce la mia opinione sulla “questione Dan Slott”. Ricapitolando. Quello che Anteprima “celebra” con questo numero del ragno è la conclusione di un ciclo talmente brutto per il quale alcuni simpaticoni (che bisognerebbe trovare e ammanettare) hanno perfino minacciato di morte lo stesso Slott. Non si capisce bene se questa esuberanza di cover alternative sia per celebrare la presunta importanza del suddetto ciclo, o siano più semplicemente una festa perché è finito. Continua a leggere