Analisi: Mega di agosto 2013 – RW Lion e Altri Editori

coverFinalmente! Dopo tanta fatica sono riuscito a tornare nel mondo civilizzato, si fa per dire, per recuperare Mega 194, il numero di agosto che si rivela utile ed interessante nonostante il ritardo. Prima di parlare delle novità vorrei segnalare un editoriale e magari commentare un paio di cosucce. Mi riferisco dell’articolo pubblicato a pagina 17 a cura di, attenzione attenzione, nanoda.it (il sito in realtà è .com). Avete capito bene! Gli stessi che, come suggerisce il nome, sono i responsabili dei Nanoda Awards di cui avevamo parlato. L’articolo si intitola, con definitiva drammaticità, Successi del 2014. Al di là del contenuto su cui ho seri dubbi, ma causa profonda ignoranza nel ramo manga non ancora tradotti non posso commentare anche se francamente tutti e cinque i “successi” proposti mi sembrano delle puttanate, il problema è la forma. Ma dannazione. Scrivere in italiano corretto è il vostro maledettissimo lavoro, vi pagano per farlo. Questo articolo è scritto talmente male, con frasi definitivamente senza senso, da farmi venire dei dubbi sulla serietà professionale di chi lo scrive. Cioè, se per lui/lei/loro questa pappetta di grammatica e punteggiatura frullate e shackerate sono italiano corretto, chissà cosa lui/lei/loro avrà/avranno realmente capito dei fumetti partecipanti al premio da lui/lei/loro stesso/stessa/stessi istituito. Morale: leggete l’articolo e imparate come NON si scrive. E ora proseguiamo con le anteprime. Continua a leggere

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L’Attacco dei Giganti

Come forse alcuni di voi ricorderanno qualche tempo fa scrissi un articolo in cui commentavo i Nanoda Awards di quest’anno, era il mio primo articolo con il guanto da forno. Tra i vari spunti di riflessione che proponevo ce n’era uno sul quale avevo promesso di ritornare a tempo debito: L’Attacco dei Giganti. Breve riassunto. Ero rimasto vagamente (si fa per dire) contrariato dal fatto che questo manga avesse vinto il premio “manga dell’anno”: nonostante non l’avessi letto non mi sembrava assolutamente degno di tale merito, soprattutto vista la presenza in concorso di opere (per quanto potevo immaginare) ben più meritevoli, una su tutte Ooku. Mi riproposi quindi di leggerlo per poter valutarne in modo più approfondito le (eventuali) qualità. Ed eccoci qua. È passata una ventina di giorni. Ho recuperato tutti i volumi usciti finora (tranne il settimo che, maledizione, non riesco a trovare) e li ho letti fino al sesto (visto che il settimo non ce l’ho). Ora posso quindi giudicare con cognizione di causa e devo ammettere due cose. 1) In parte mi sono ricreduto trovandomi di fronte a un manga migliore di quanto pensassi. 2) A mio avviso non è comunque all’altezza della sua fama, del suo successo, di moltissimi altri fumetti in concorso. Quindi il mio giudizio francamente non cambia: non meritava assolutamente di vincere il titolo di “manga dell’anno” tuttavia, sorpresa delle sorprese, è un prodotto leggibile.  Vediamo perché. Continua a leggere

Riflessioni col guanto da forno

Inauguriamo oggi una tipologia di articoli tutta nuova che ho pensato bene di intitolare “Riflessioni con il guanto da forno”. Avete mai notato quanto sia difficile sostenere una discussione seria indossando un guanto da forno? Se non vi è mai capitata questa sfortuna fidatevi, è praticamente impossibile: nessuno vi prenderà sul serio, tutti dubiteranno della vostra parola… Ed ecco spiegato, grossomodo, lo strambo titolo di questa categoria. D’ora in avanti, ogni volta che pubblicherò un articolo indossando il guanto da forno sarà per buttare giù due parole su un argomento senza stare a scrivere una vera e propria recensione, o un vero e proprio speciale, ma semplicemente delle riflessioni così, come mi vengono. Quello che dovete fare voi lettori, invece, è fare quello che fareste se steste parlando con uno che indossa realmente un guanto da forno: ascoltare quello che dice ma fino a un certo punto, credergli ma fino a un certo punto e magari sghignazzare ma anche questo fino a un certo punto. Mi scuso in anticipo se qualcuno di questi articoli si trasformerà in un’invettiva smodata su questo o quell’argomento, ma è la natura stessa di questa categoria: comincio a parlare e poi dove finisco finisco. Quindi bene, cominciamo. Continua a leggere