L’Attacco dei Giganti

Come forse alcuni di voi ricorderanno qualche tempo fa scrissi un articolo in cui commentavo i Nanoda Awards di quest’anno, era il mio primo articolo con il guanto da forno. Tra i vari spunti di riflessione che proponevo ce n’era uno sul quale avevo promesso di ritornare a tempo debito: L’Attacco dei Giganti. Breve riassunto. Ero rimasto vagamente (si fa per dire) contrariato dal fatto che questo manga avesse vinto il premio “manga dell’anno”: nonostante non l’avessi letto non mi sembrava assolutamente degno di tale merito, soprattutto vista la presenza in concorso di opere (per quanto potevo immaginare) ben più meritevoli, una su tutte Ooku. Mi riproposi quindi di leggerlo per poter valutarne in modo più approfondito le (eventuali) qualità. Ed eccoci qua. È passata una ventina di giorni. Ho recuperato tutti i volumi usciti finora (tranne il settimo che, maledizione, non riesco a trovare) e li ho letti fino al sesto (visto che il settimo non ce l’ho). Ora posso quindi giudicare con cognizione di causa e devo ammettere due cose. 1) In parte mi sono ricreduto trovandomi di fronte a un manga migliore di quanto pensassi. 2) A mio avviso non è comunque all’altezza della sua fama, del suo successo, di moltissimi altri fumetti in concorso. Quindi il mio giudizio francamente non cambia: non meritava assolutamente di vincere il titolo di “manga dell’anno” tuttavia, sorpresa delle sorprese, è un prodotto leggibile.  Vediamo perché. Continua a leggere

Riflessioni col guanto da forno

Inauguriamo oggi una tipologia di articoli tutta nuova che ho pensato bene di intitolare “Riflessioni con il guanto da forno”. Avete mai notato quanto sia difficile sostenere una discussione seria indossando un guanto da forno? Se non vi è mai capitata questa sfortuna fidatevi, è praticamente impossibile: nessuno vi prenderà sul serio, tutti dubiteranno della vostra parola… Ed ecco spiegato, grossomodo, lo strambo titolo di questa categoria. D’ora in avanti, ogni volta che pubblicherò un articolo indossando il guanto da forno sarà per buttare giù due parole su un argomento senza stare a scrivere una vera e propria recensione, o un vero e proprio speciale, ma semplicemente delle riflessioni così, come mi vengono. Quello che dovete fare voi lettori, invece, è fare quello che fareste se steste parlando con uno che indossa realmente un guanto da forno: ascoltare quello che dice ma fino a un certo punto, credergli ma fino a un certo punto e magari sghignazzare ma anche questo fino a un certo punto. Mi scuso in anticipo se qualcuno di questi articoli si trasformerà in un’invettiva smodata su questo o quell’argomento, ma è la natura stessa di questa categoria: comincio a parlare e poi dove finisco finisco. Quindi bene, cominciamo. Continua a leggere

Analisi: Anteprima di aprile 2013: Altri editori

Dato che Mega non è ancora arrivato continuiamo, si fa per dire, l’analisi delle novità passando agli altri editori. Si fa per dire perché c’è davvero davvero poco. E a questo punto sarebbe seriamente il caso di farsi delle domande. La sezione Star Comics è implosa su se stessa e questo mese non solo non ci sono serie nuove (cosa che di per sé non è nemmeno un male) ma tutte, e dico tutte, le testate annunciate mi fanno storcere il naso. Ci troviamo di fronte a 8 sugose facciate di nulla cosmico. Io capisco che il genere “shonen alla Jump” attiri molti lettori, con i suoi One PieceFairy Tail, ma c’era un tempo nel quale accanto a queste pubblicazioni non propriamente brain-intensive si riusciva a trovare uno spazietto per proporre qualcosa di diverso. Qualcosa per un pubblico un filino più smaliziato, che si era fatto la sua cultura shonen quando aveva quattordici anni e ora voleva leggere opere anche solo vagamente più mature. E quindi qua e là spuntavano fumetti come Otaku Club Genshiken, NarutaruGenkaku Picasso, giusto per non andare troppo troppo indietro. Ecco, quel tempo evidentemente è finito. La Star non comincia nessuna nuova serie di questo tipo da ormai non ricordo quanto tempo e, quel che è peggio, data la lunghezza dei tempi editoriali delle serie già in corso praticamente un mese su due è del tutto privo di contenuti in questo senso. Personalmente credo che, se da un lato attirare i ragazzini con le “letture facili” porta guadagni immediati, dall’altro bisognerebbe puntare anche sui lettori dalle abitudini più stabili e dalla maggior coscienza critica che, in alcuni casi, vorrebbero ogni tanto concedersi un manga più impegnativo. Non so se sbaglio. Ditemelo voi.

C’è poi un volume unico targato Flashbook intitolato Non ucciderò più le uova, di un certo (o una certa, non sono sicuro) Ayuko. A pelle sembra interessante ma non sapendo nulla sull’autore o sul contenuto vi racconto un aneddoto. Il titolo di questo volume mi riporta alla mente un racconto che lessi svariati anni fa in un altro fumetto Flashbook intitolato Deja-Vu, A Great Love Story. Questo fumetto coreano era anch’esso una raccolta di 4 storie brevi, scritte ognuna da una persona diversa; a ogni racconto era associata una stagione e un epoca storica e narrava, fondamentalmente, l’evoluzione di una stessa storia d’amore al passare del tempo. In fondo all’albo c’erano poi due capitoli one-shot aggiuntivi uno dei quali, Utility, presentava delle atmosfere vagamente disturbanti e si apriva con un giovane che gettava pulcini dalla finestra per vedere se qualcuno imparava a volare (la risposta ovviamente è no) e finiva con lui che comprava altri pulcini per proseguire l’esperimento. Non ha molto a che fare con questo nuovo fumetto, mi è venuto in mente così.

Per concludere, vorrei focalizzare l’attenzione su una piccola immagine, una piccola notizia, che sicuramente molti non hanno notato a causa della deleteria impaginazione riservata alle “case editrici minori”. Nella sezione Bao Publishing compare la copertina del secondo volume di Saga, di Brian K. Vaughan e Fiona Staples. Ecco, se vi siete per caso persi il primo volume di questo capolavoro, recuperatelo. Se siete stati diligenti e lo possedete già, gioite: sta per uscire il secondo.

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