The Wake, parte due: dal mondo allagato a… fine?

Cosa speri di trovare là fuori? Perché il bel mondo che fu è andato, ragazza. I siri hanno deviato le acque calde verso i ghiacci… questi si sono squagliati e il mare è salito. Ed eccoci qui. Mi hai sentito? Guarda come siamo messi. I territori. La capitale. La muraglia. benvenuta in America.

Eh tu? Il tuo miglior amico è un delfino rimediato al mercato nero. Vendi teste di siri illegalmente. Tutto quello che potrai sentire appollaiata lassù sono i fantasmi.

The Wake parte 2 cover

Salve a tutti e bentornati su queste pagine a chiacchierare di fumetti. Vi ricordate qualche tempo fa, ormai saranno passati mesi, quando parlammo di The Wake, l’opera Vertigo di Scott Snyder e Sean Murphy premiata con due Eisner? Ne era appena uscita la prima metà ed era stata un colpo allo stomaco: invece della stupidaggine che mi aspettavo mi sono ritrovato per le mani un’avventura pazzesca, misteriosa, dall’ottimo ritmo e dal fascino un po’ retrò, ben scritta e ben disegnata. Quel volume si concludeva annunciando la seconda parte che, tra città su dirigibili e muraglie per tenere a bada il mare, si prospettava parecchio differente. Continua a leggere

The Wake, parte uno: dalle profondità del mare agli Eisner Awards.

Dio mio.

Eh. Guardate che roba. Avete pescato una cazzo di sirena.

Già. Posso fumare?

The wake

Come annunciato nel commento agli Eisner Awards di quest’anno eccoci qua a parlare di The Wake, che se ne torna a casa da San Diego con ben due prestigiose ed inaspettate statuette. In Italia il primo volume è uscito già da qualche mese e, come doveroso dopo il doppio riconoscimento attribuitogli, ho abbandonato ogni indugio e me lo sono andato a recuperare. E devo dire che sono rimasto piuttosto sorpreso. Continua a leggere

C’era una volta il guanto da forno

Ed eccoci qua con una nuova invettiva supportata dall’immancabile guanto da forno. Che dire… Fino all’ultimo ho sperato di non dover scrivere quest’articolo, anche se quasi da subito ho temuto di doverlo fare. È quella sensazione, quel retrogusto che ti senti in bocca, che anche se non ne hai motivo ti fa dubitare, ti fa vacillare. Poi quando le cose vanno (immancabilmente) male ti guardi indietro, ripensi a quel retrogusto di cibo digerito che avevi in gola, e subito noti quali erano i pezzi che non combaciavano, dove stavano le crepe. E magari pensi pure che te ne potevi accorgere per tempo. Tutto questo è avvenuto, questa volta, con la nuova edizione di uno dei più bei fumetti attualmente in corso e sta per ripetersi con un’altra ristampa. Ovviamente sto parlando di…

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Top15 delle anteprime di settembre

Salve a tutti, lettori occasionali e abituali (sempre che esistano, i lettori abituali) di questo spazio. Comincia un nuovo mese (in realtà è cominciato da un pezzo, ma in un certo senso fumettisticamente parlando inizia ora) con una nuova tornata di Mega e Anteprima. Come annunciato la scorsa volta, oggi proviamo una cosa nuova e cambiamo il “format” dell’Analisi delle Anteprime che da ora in poi, forse, sarà fatta sotto forma di classifica. Dopo lunghe ed estenuanti discussioni, elucubrazioni e conti statistici al limite del ragionevole ho pensato che, nonostante non suoni troppo bene, il numero giusto da cui partire nella nostra scalata mensile verso la notizia “più figa di tutte” è 15. Quindi Top15 sia. Cercherò di far entrare, in ordine, in questi slot le novità più “interessanti” (se necessario anche in senso negativo) di ogni mese ma come al solito se avete dubbi, critiche o proposte non avete che da commentare. Comunque non ci fermeremo alla classifica perché, come da tradizione, prima bisogna dare un’occhiatina agli editoriali delle due riviste e magari fare qualche ragionamento generico. Quando ciò succederà potrebbe essere che la Top15 venga splittata in due articoli, come in questo caso, ma stiamo a vedere che succede. Ecco. Dopo queste notizie tecniche non ci resta che partire. Quindi bando alle ciance, si parte. Continua a leggere

Analisi: Mega di giugno 2013 – RW Lion

Continuiamo a sfogliare le riviste di questo mese passando a Mega, ma prima di immergerci nelle novità RW Lion e Goen diamo un’occhiata rapida ai vari editoriali (che ad essere onesti sono, e sono sempre stati, una spanna sopra a quelli di Anteprima). Continua a leggere

Il lato oscuro della Justice League

È passato un anno spaccato dalla pubblicazione in Italia del reboot DC e ormai quasi un anno e mezzo dalla nascita dell’etichetta RW Lion, ho quindi tutta l’intenzione e dati a sufficienza per affrontare, nei prossimi giorni, un resoconto approfondito di come stanno andando le cose. Non troppo bene, dal mio punto di vista (per quanto riguarda il reboot, la casa editrice mi sta convincendo un sacco). Nel frattempo vorrei parlare un po’ di una serie del New 52 che mi ha particolarmente colpito, in parte perché è davvero ben fatta e in parte probabilmente perché non nutrivo grossissime aspettative. Mi riferisco, come il titolo dell’articolo suggerisce, a Justice League Dark. È finora uscito un solo numero di quest’opera, e già dal prossimo cambierà lo scrittore, ma devo ammettere che nonostante il nome Peter Milligan sia stampato in copertina avevo deciso di non comprarlo. Errore. Non so cosa cosa mi sia preso, a Milligan bisogna dar fiducia. Per chi non lo avesse conosciuto sulle pagine di Hellblazer la testata Lanterne Rosse dovrebbe essere comunque una prova di abilità sufficiente. In ogni caso ho rimediato. E ho fatto bene.

Bisogna ammettere che la DC, almeno nell’ultimo periodo, ha un po’ abbandonato tutti quei personaggi che avevano a che fare con il sovrannaturale. Zatanna è praticamente scomparsa dopo Crisi d’Identità, relegata alle pagine quasi sconosciute in Italia di JSA; John Constantine aveva la sua serie iper-di-nicchia targata Vertigo; Madame Xanadu si è vista chiudere i battenti (con mio sommo dolore); non ricordo da quanto tempo Boston Brand non ha una testata tutta sua. Justice League Dark riunisce tutti questi personaggi, affrontando di conseguenza i temi della magia, dell’ignoto, e tutte quelle minacce che, per loro natura, non sono e non possono essere di competenza della JLA. Bisogna ammettere che quest’albo è un po’ strano, mi ha ricordato vagamente le tipiche sessioni iniziali di un qualsiasi gioco di ruolo in cui il master fornisce al gruppo un pretesto perché diventi effettivamente un gruppo e cooperi ad un fine unitario. E ciò è esattamente quanto accade in queste pagine: Madame Xanadu tira le fila e mette insieme una squadra che, pian piano, comincerà a lavorare assieme. I membri sono Madame Xanadu stessa, Deadman, John Constantine, Zatanna, Shade e Mindwarp; personaggi “pericolosi per loro stessi e per gli altri”. Le vicende sono davvero ben scritte, Milligan è un dannato genio e non si può negare che riesca a tenere il lettore incollato alle pagine fino alla fine. Non vorrei rivelare nulla della trama tranne il fatto che ha almeno due lati molto positivi. Primo. I dialoghi sono davvero ben pensati, la psicologia dei personaggi emerge per bene e non si ha mai la sensazione che qualcuno stia agendo a caso (eccezion fatta per il piccolo intervento della JLA all’inizio). Secondo. Il cattivo del volume (nessuno spoiler, viene detto tipo a pagina 4) è una certa Incantatrice. La stessa incantatrice che compariva in Flashpoint, all’epoca senza motivo. Vuoi a vedere che, dopo più di un anno, questa vicenda lasciata in sospeso verrà ripresa per mano e troverà una sorta di conclusione? Speriamo di si, anche se sono convinto che questa serie non abbia la visibilità che merita e non la riceverà grazie a questo.

Gli eroi mistici che formano la JLD e l’Incantatrice

In conclusione, ottimo albo. Davvero. Vedremo cosa succederà quando lo scrittore diventerà Jeff Lemire (scrittore che comunque ho molto apprezzato in Animal Man) e soprattutto cosa succederà con questa storia dell’Incantatrice, ma sono più che fiducioso. Consigliatissimo.

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